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Rotonda: addio al professor Enzo Fittipaldi

6/08/2026



Ieri sera, poco prima della mezzanotte, all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, si è spento il professor Enzo Fittipaldi. Da anni si era trasferito in Emilia Romagna ma il legame con Rotonda non si è mai spezzato, lo dimostrano il profondo cordoglio e dispiacere negli ex alunni ed in tutti gli abitanti del borgo della Valle del Mercure che lo conoscevano. Oltre che per l’attività didattica, rimarrà forte il ricordo dei libri di cui è stato autore o coautore a cominciare da ‘Rotonda Nerulum’ nel lontano 1976 (recentemente da lui aggiornato e ripubblicato), fino ai più recenti ‘C’era una volta il dialetto’ o ‘La sagra dell’abete a Rotonda’ patrocinato dall’Amministrazione comunale di Rotonda.


“Lo ricorderò sempre con grande piacere per la passione che metteva in tutto ciò che faceva”, ci dice Salvatore Fittipaldi che, assieme a lui, ha scritto i libri sul dialetto, sul rito arboreo e la riedizione di ‘Rotonda Nerulum’.


“Da piccoli abitavamo vicini ed abbiamo frequentato assieme le scuole elementari - aggiunge Fittipaldi - mi aveva detto che doveva fare solo degli accertamenti, tenendomi nascoste quali fossero le sue reali condizioni di saluti. Anche se distanti, c’eravamo ritrovati dopo tanto tempo. Quando gli avevo proposto di scrivere il libro sul dialetto, ne era stato subito entusiasta e si impegnò tanto per realizzarlo. Recentemente purtroppo si è aggravato, terrò sempre nel cuore i tanti progetti portati avanti assieme”.


Enzo Fittipaldi, nato a Rotonda nel 1949, si laurea in Lettere Classiche all’Università “Federico II”di Napoli. Nella sua città natale insegna alle medie ed al liceo scientifico, dal 2003 viveva a Bologna dove ha insegnato italiano e latino presso il liceo scientifico 'A.Righi', anche lì molto amato dai suoi studenti.


Da sempre legato alle sue origini lucane, studioso appassionato di  storia locale, è stato autore di numerosi articoli e pubblicazioni, tra cui ‘Rotonda Nerulum’,1976,Ed.Salentina Galatina Lecce; ‘Benvenuti a Rotonda’,1988, guida turistica a cura della Pro Loco; CD ROM ‘Rotonda-Storia,Arte,Natura’, 1988; ‘Chiese e Cappelle di Rotonda’,1998; ‘Rotonda,Itinerario delle acque dell’Eco Museo del Pollino’,2000; ‘Rotonda,Itinerari della pietra dell’Eco Museo del Pollino’,2000; ‘Rotonda e i suoi antichi sapori’,2000; ‘Itinerari escursionistici scientifico-naturalistici e storico artistici nel Parco Naz.del Pollino’,1997; ‘C’era una volta il dialetto’ – Grammatica rotondese, 2020. Fino, appunto, a  ‘La sagra dell’abete a Rotonda’ ed a ‘Rotonda Nerulum 2’ (2023), riedizione del testo scritto quasi 50 anni prima con Umberto D’Aquino e Saverio Lauria, che all’epoca riscosse un grande successo. Il restyling fu invece scritto con Gianni Mazzi, Salvatore Fittipaldi e Saverio Lauria con le foto di Johnny Malancone. 


Alla fine degli anni 70 del secolo scorso, il prof fu anche tra i fondatori del gruppo folk rotondese “Nerulum”. A ricordalo Giuseppe La Gamma, suo alunno alle scuole medie di Rotonda.


“Oltre che a curare la metrica dei testi - ci dice La Gamma - era anche il presentatore del gruppo folk. Come docente era un innovatore, di fatti aveva un metodo che si distaccava dall’insegnamento di tipo classico. Lui riteneva che la scuola dovesse entrare dentro il tessuto sociale di riferimento”. “Ad esempio - spiega l’ex alunno - se c’era da studiare la storia medievale, andavamo assieme dai fratelli Mastrolorenzo, che erano falegnami nel corso, e ci faceva realizzare una riproduzione di un castello medievale. Per cui ci portava anche nelle botteghe. In proposito, un giorno andammo assieme a casa di un nostro compagno che, ci disse, abitava lungo la via Popilia, che nessuna sapeva cosa fosse e scoprimmo si trattava di un’antica strada di Rotonda. Ci fece leggere il libro delle poesie di Mario Iorio, studente a Castrovillari, che conteneva dei ritratti dell’epoca con riferimenti biografici ben precisi. Testi poi musicati nel gruppo folk”. 


Sono tanti gli aneddoti e curiosità che ci racconta La Gamma. “Riteneva fondamentale la comunicazione e, aiutandoci con i parenti che non vivevano a Rotonda, ci fece raccogliere tutti i giornali d’Italia e realizzammo un cartellone con dentro praticamente tutte le testate dello stivale”.


Ma il prof andò anche oltre: “Realizzammo anche un giornalino scolastico, chiaramente con i mezzi di cui disponevamo all’epoca. Il giornale si chiamava ‘L’Eco del Mercure’, erano gli anni 1979 e 1980 (nella foto la copertina ed il sommario, ndr) e ciascun alunno curava una rubrica".



"Considerando che noi fummo tra i primi Comuni con il gas metano, ricordo le interviste ai rotondesi, con tanto di registratore con cassetta, per conoscere il loro parere sull’argomento. Oppure al sindaco dell’epoca Giovanni Pandolfi. L’obiettivo - conclude Giuseppe - era chiaramente quello di trasmetterci l’importanza della libertà di espressione, che per lui era un valore imprescindibile. Se dopo tutti questi anni rammento ancora così bene i suoi insegnamenti, significa che sono state nozioni importanti. Amava profondamente Rotonda”.



Il funerale di Enzo Fittipaldi verrà celebrato lunedì prossimo a Bologna, alle ore 11, nella chiesa di San Domenico Savio. La camera ardente verrà allestita sempre lunedì prossimo, dalle 9.30 alle 10.30 al Policlinico Sant'Orsola.


 


Gianfranco Aurilio


Lasiritide.it




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