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| Aeroporto ‘Scalea-Mararea’, Consorzio Turistico: ‘Ottima prospettiva’. Lacorazza: ‘Troppa leggerezza’ |
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20/07/2026 |
|  Due Regioni, Basilicata e Calabria, confinanti eppure quasi mai così vicine tanto da condividere la denominazione di una infrastruttura al servizio di un territorio considerato come «un’unica grande area turistica del Mezzogiorno». Il governatore lucano, Vito Bardi, ha commentato così la scelta condivisa con il collega calabrese, Roberto Occhiuto, di chiamare “Scalea-Maratea” il nuovo scalo aereo del Comune dell’alto cosentino che dovrebbe divenire operativo ad inizio del prossimo anno. Per la Perla del Tirreno si tratta sicuramente di una bella notizia, dopo i giorni difficili per l’incendio sulla collina del Cristo Redentore dove, oggi, avverrà il sopralluogo della Regione. «Insieme al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto abbiamo condiviso la volontà che il futuro scalo aereo di Scalea assuma la denominazione di '”Scalea-Maratea”, una scelta che riconosce il valore strategico di un territorio che, pur appartenendo a due regioni diverse, rappresenta un'unica grande destinazione turistica del Mezzogiorno». La rivelazione del presidente della Regione Basilicata è arrivata durante l'undicesima edizione de "La Ripartenza, liberi di pensare", l'evento ideato da Nicola Porro in corso a Maratea (Potenza). Si tratta di «un'importante iniziativa destinata - è scritto nella nota - a rafforzare l'accessibilità dell'area tirrenica». Secondo il governatore lucano, «inserire il nome di Maratea nello scalo significa dare maggiore visibilità alla Basilicata sulle rotte aeree e rafforzare l'attrattività internazionale dell'intero comprensorio». L'inserimento del nome di Maratea nello scalo, la cui operatività è prevista a partire da gennaio 2027, è destinato di fatti a conferire maggiore visibilità alla Basilicata sulle rotte aeree e a rafforzarne l'attrattività internazionale. Sicuramente, per la Perla del Tirreno, si tratta di una buona notizia, che serviva dopo gli ultimi giorni difficili per via dell’incendio che ha lambito il Cristo Redentore. I vantaggi economici sono sicuramente da mettere in connessione con la possibile crescita esponenziale dei flussi turistici, ma non sono certo da trascurare le nuove opportunità che potrebbero presentarsi per cittadini e imprese. L'aeroporto di Scalea è attualmente in fase di trasformazione in aeroporto territoriale, ma fino al 2023 era chiuso al traffico commerciale. Situato circa 3 km a sud della città, dispone di una pista in asfalto lunga 1.975 metri e larga 30 metri, orientata 09/27, e offre servizi come rifornimento, parcheggio, scuola di volo e attività di elisoccorso e paracadutismo. Tuttavia, nel marzo 2023, è stato chiuso al traffico commerciale per decisione del Comune di Scalea, consentendo l'uso solo a velivoli di Stato, militari o autorizzati occasionalmente. Nel giugno 2026 è stato firmato un accordo tra Enac, Regione Calabria e Comune di Scalea per trasformare l'aviosuperficie in un aeroporto territoriale inserito nella rete regionale "Air Mobility" (Ram). L'obiettivo è riqualificare l'infrastruttura e integrarla in una rete di collegamenti tra scali minori, migliorando la mobilità e lo sviluppo economico locale. Il progetto Ram, promosso da Enac e dalla sua società in house Enac Servizi, è concepito per valorizzare gli scali territoriali come snodi intermodali e sostenibili al servizio della mobilità aerea innovativa. Al contempo, queste infrastrutture sono pensate per essere al servizio delle comunità, offrendo nuove opportunità di sviluppo alle aree meno congestionate e valorizzando le zone di straordinario pregio del territorio italiano. Per chi ad oggi volesse raggiungere Scalea e, quindi, Maratea, gli aeroporti più vicini e operativi sono: Lamezia Terme: che dista 108 km, circa 2 ore e 4 minuti di viaggio: Bari: a 168 km, circa 6 ore. Napoli: 174 km, circa 4 ore e 17 minuti. Catania: 6 ore e 8 minuti o Brindisi (5 ore e 57 minuti). «Apprendiamo con grande interesse la proposta di valorizzare l’aeroporto di Scalea, affiancando anche il nome di Maratea. Si tratta di un’ottima prospettiva. L’intesa tra il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, finalizzata a valorizzare lo scalo di Scalea, trova il pieno sostegno e l’entusiasmo del Consorzio Turistico Maratea», commenta il vicepresidente del Consorzio turistico Maratea Biagio Salerno. «Rendere più semplici ed efficienti i collegamenti con il nostro territorio - aggiunge Salerno - rappresenta una condizione essenziale per favorire la crescita del turismo e dello sviluppo economico. Abbiamo bisogno di infrastrutture, di collegamenti moderni e di una visione condivisa che sappia guardare al futuro con fiducia. Valorizzare il territorio significa anche investire nella mobilità e nell’accessibilità, elementi fondamentali per renderlo sempre più competitivo e attrattivo». E ancora: «Per questo motivo, il Consorzio Turistico Maratea accoglie con convinzione l’idea di sviluppare lo scalo aeroportuale di Scalea come punto di riferimento per un’area vasta, nella quale Basilicata e Calabria possano collaborare senza barriere amministrative, costruendo un’offerta turistica integrata, più ricca e capace di promuovere l’intero territorio. È il momento di superare la logica dei confini regionali. Il turista non sceglie una regione, ma un’esperienza. L’Italia è una destinazione unica e straordinaria, e proprio nella collaborazione tra territori risiede la chiave per renderla ancora più competitiva sui mercati nazionali e internazionali». «La vera sfida - sottolinea ancora Salerno - è valorizzare la bassa stagione, allungando il periodo di apertura delle strutture ricettive, creando nuove opportunità di lavoro e offrendo ai visitatori un’esperienza di qualità durante tutto l’anno. Solo così potremo esprimere pienamente il valore del nostro territorio, che per bellezza, autenticità e potenzialità non è secondo a nessuno». Non mancano però voci critiche, in particolare dall’opposizione nel parlamentino lucano. «Premesso che tutto andrebbe approfondito ma continua ad essere francamente imbarazzante, la leggerezza con la quale vengono trattati gli argomenti. Capisco l’estate e il relax che comportano eventi pubblici ma forse qualche attenzione in più andrebbe messa. Mi riferisco al tema dell’aeroporto di Scalea». È quanto dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge: «Ancora attendiamo risposte in Commissione e ad interrogazioni scritte so ciò che è accaduto e come è stata gestita la vicenda dell’aeroporto di Pontecagnano: prima si vuole uscire, poi si vuole rimanere e poi ci tirano fuori. Attendiamo l’esito delle procedure della Pista Mattei e registriamo un imbarazzante silenzio sull’avio superficie a Grumento Nova. Ma voliamo già a Scalea, e Scalea potrebbe essere anche aeroporto Scalea-Maratea. Si tratta di riflessioni di mezza estate? Se fosse così saremmo alla riedizione degli elicotteri bardiani della campagna elettorale». «Se così non fosse - conclude Lacorazza - attendiamo che il presidente Bardi riferisca con proposte qualificate e concrete, atti di programmazione e di bilancio, per meglio articolare una nostra riflessione, una nostra posizione ed eventualmente dare qualche idea ad una vicenda che non è nuova. Magari si raccorderà anche con il suo assessore regionale Pepe che dovrebbe mettere le ruote a terra per un trasporto pubblico locale in proroga da anni e anni». Gianfranco Aurilio Lasiritide.it |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra č necessario, ma č tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e societŕ sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanitŕ; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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