Monte Cotugno, Decollanz: “Lavori in chiusura e il 27 luglio il patto per il Lago di Senise”
18/07/2026
«Stiamo concludendo i lavori, che dovrebbero essere consegnati tra la fine di quest'anno e i primi mesi del 2027. Come ha ricordato il ministro, questo consentirà di avere circa 120-130 milioni di metri cubi d'acqua in più». Così, ai nostri microfoni, il presidente di Acque del Sud Luigi Decollanz ha risposto al margine della visita del Ministro dell'agricoltura Francesco Lollobrigida alla diga di Monte Cotugno a Senise. Parlando proprio dell'invaso senisese ha continuato: «parallelamente stiamo lavorando anche all'implementazione delle risorse energetiche. Dobbiamo però considerare due aspetti fondamentali. Il primo riguarda le concessioni per la produzione di energia, che sono di competenza della Regione. Per questo abbiamo avviato un tavolo tecnico con la Regione Basilicata che, in questa fase, è impegnata soprattutto nella gestione delle problematiche legate all'approvvigionamento idrico. Successivamente affronteremo anche il tema della valorizzazione energetica dell'invaso, che già dispone di un impianto per la produzione di energia elettrica. Il secondo aspetto riguarda il dialogo con i territori. Dobbiamo cambiare il paradigma della gestione delle infrastrutture: queste devono essere amministrate in collaborazione con le comunità che vivono intorno alle opere, altrimenti anche le iniziative migliori rischiano di essere percepite come decisioni calate dall'alto. Proprio in questa direzione, lunedì 27 firmeremo con il Comune di Senise e con l'Ente Parco Nazionale del Pollino un protocollo d'intesa per la valorizzazione del Lago di Senise. Attraverso questo accordo avvieremo una serie di attività che ci consentiranno di individuare e sperimentare, insieme al territorio, le soluzioni migliori per valorizzare l'area e sviluppare anche la produzione di energia. È impensabile che l'energia prodotta qui venga destinata esclusivamente ad altri territori, ad esempio alla Calabria. È giusto che anche i cittadini di Senise possano trarre un beneficio concreto da questa risorsa».
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua