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| Al Csv Basilicata al via le selezioni per gli operatori del Servizio Civile Universale |
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16/05/2026 |
|  Prenderanno il via da lunedì 18 maggio, prima a Potenza e poi a Matera, i colloqui di selezione per i giovani che hanno presentato domanda per il Servizio Civile Universale (Scu) scegliendo uno dei sei progetti promossi dal Centro Servizio al Volontariato (Csv ) della Basilicata. Trecentotrenta i ragazzi candidati, ‘solo’ 166 i posti disponibili. Le selezioni, il cui calendario è consultabile on line sul sito del Csv lucano, termineranno il prossimo 8 giugno. A settembre, dopo la fase formativa, i giovani scelti potranno cominciare ufficialmente il loro anno da operatori del Scu. “ Quest’anno abbiamo constatato un incremento delle domande di partecipazione dei ragazzi - spiega Giannino Romaniello, presidente del Csv Basilicata- al contempo abbiamo anche registrato un aumento degli enti che hanno deciso di accreditarsi con il nostro Centro”. Il Csv di Basilicata supporta, infatti, gli Enti del Terzo Settore nella gestione del Servizio Civile Universale agendo come ente capofila per le associazioni più piccole, gestendo l'accreditamento, progettando i percorsi e offrendo consulenza per l'intera durata dei bandi. “ Il nostro team di esperti , attivo nelle sedi di Potenza e Matera, svolge un’azione fondamentale in termini di consulenza, supporto, progettazione, selezione e formazione degli aspiranti operatori volontari per conto di tutti gli enti e le associazioni che si accreditano con il Csv Basilicata per il Servizio Civile Universale - precisa Gianleo Iosca, direttore del Csv lucano- nell’ultimo anno sono stati tanti gli Enti del Terzo Settore che si sono rivolti a noi riconoscendo l’efficacia del nostro operato”. E’ atteso nei prossimi mesi il nuovo bando Scu per il 2027. “ Anche in quest’occasione il Csv procederà con la predisposizione dei nuovi progetti che- conclude Iosca- potranno garantire esperienze nel sociale per i nostri giovani”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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