HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Latitante arrestato a Foggia dai Carabinieri coordinati dalla DDA di Potenza

6/05/2026



È stato arrestato nella notte a Foggia il latitante Carmine Marolda, 64 anni, originario del Potentino. L’uomo era ricercato dal gennaio 2025 per spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Potenza, con il supporto del Gruppo di intervento speciale e dei reparti territoriali dell’Arma. Le indagini sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza. I militari hanno fatto irruzione in un alloggio di edilizia popolare, l’Onpi di corso del Mezzogiorno, dove l’uomo si nascondeva da tempo. È stato sorpreso all’interno dell’abitazione. Da quanto si apprende non era armato. Marolda era stato condannato in via definitiva nel 2001 a 30 anni di reclusione per concorso nell’omicidio del maresciallo dei carabinieri Marino Di Resta. Il militare fu ucciso il 16 settembre 1996 a Pescara durante un conflitto a fuoco con i banditi che avevano appena rapinato un rappresentante di gioielli a Francavilla a Mare. Per quella vicenda Marolda e due complici furono condannati anche a otto anni per la rapina. Con l’arresto si chiude una latitanza durata circa quattro mesi.


 


Di seguito il comunicato stampa


Nelle prime ore della mattinata odierna, nel Comune di Foggia, è stata data esecuzione alla cattura del latitante MAROLDA Carmine detto "Ninett", di anni 64, ricercato da gennaio dello scorso anno in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bari per reati in materia di stupefacenti. Trattasi di soggetto pericoloso, con trascorsi delinquenziali tra la Basilicata e la Puglia, ritenuto capace di reazioni violente e tentativi di fuga, alla pari di quelli posti in essere nel settembre del I 996, quando dopo aver rapinato a mano annata una gioielleria, insieme ai suoi complici, uccise a Pescara il Maresciallo dei Carabinieri Antonio Di Resta. Per tale gravissimo fatto di sangue, il MAROLDA è stato condannato anche alla pena dell'ergastolo.


li rintraccio del latitante è l'epilogo di una complessa attività investigativa svolta nell'ambito del contrasto


alla criminalità organizzata nell'area del Vulture-Melfese.


L'indagine, diretta da questo Ufficio e affidata nella fase esecutiva al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza, è stata avviata sulla scorta dei riscontri emersi in occasione di precedenti operazioni condotte contro i vertici delle piazze di spaccio locali. È stato proprio il monitoraggio dei circuiti relazionali e dei sodali legati a figure criminali già assicurate alla giustizia - partendo dall'arresto del latitante SILENO Massimo, avvenuto in Napoli nel maggio 2025 sempre ad opera dei Carabinieri di Potenza - a fornire gli elementi utili all'identificazione e successivo rintraccio del MAROLDA.


Un lavoro scrupoloso e certosino che ha consentito di stringere il cerchio attorno al ricercato, individuando infine il suo covo nel capoluogo dauno.


Le indagini costituiscono l'epilogo di una sofisticata attività di analisi tecnica e di monitoraggio, che ha consentito agli uomini dell'Anna di individuare la donna che lo ospitava all'interno del complesso edilizio sito in Corso del Mezzogiorno a Foggia (noto come ''Palazzo ONPI"), garantendogli rifugio: l'esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla ODA di Potenza a carico della donna - indagata ora per favoreggiamento della latitanza - ha consentito ai militari di cinturare il perimetro della palazzino e di sorprendere il latitante all'interno di un appartamento al primo piano, proprio in compagnia della donna che gli garantiva copertura.


Una preventiva analisi dei possibili scenari operativi in relazione ai pregressi delitti commessi dal ricercato, esaminata anche alla luce delle cornici di sicurezza e l'ubicazione del rifugio in un denso contesto urbano, ha suggerito l'opportunità di intervenire presso il covo attraverso l'impiego di personale altamente specializzato: le operazioni, infatti, sono state pianificate ed eseguite nelle ore notturne con l'impiego del personale del Nucleo Investigativo di Potenza, supportato nella fase esecutiva dal G.I.S. di Livorno (Gruppo di Intervento Speciale) e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia.


Tale scelta è risultata determinante non solo per assicurare l'arresto del latitante, ma anche per scongiurare ogni possibile pericolo per terze persone e garantire l'incolumità della collettività durante le fasi dell'azione. Il risultato odierno premia l'abnegazione delle forze messe in campo dall'Anna dei Carabinieri, il cui sforzo, sotto le direttive e il coordinamento di questo Ufficio Distrettuale, ha restituito al controllo dell'Autorità Giudiziaria un profilo criminale di indubbio rilievo, a conferma del costante impegno sul territorio contro ogni forma di criminalità.


 




ALTRE NEWS

CRONACA

6/05/2026 - UPI Basilicata rinnova i vertici: Christian Giordano confermato alla presidenza
6/05/2026 - Latitante arrestato a Foggia dai Carabinieri coordinati dalla DDA di Potenza
6/05/2026 - Matera boccia il deposito nucleare: ''No'' unanime della Provincia
6/05/2026 - Basilicata ferita dal maltempo: Bardi commissario, ora il piano interventi

SPORT

6/05/2026 - Giro d’Italia, sicurezza al centro: convocato in Prefettura il Comitato per la tappa Praia a Mare–Potenza
6/05/2026 - L’impegno e la passione in onore del decimo anno: il successo della Marathon del Vulture
5/05/2026 - Matera, al via la 31ª edizione del Torneo “Maria Santissima della Bruna”: sport, comunità e tradizione
5/05/2026 - Bernalda Futsal verso i play out contro il Cardano. Oliveira: ''Servono testa ed equilibrio''

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo