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| Stellantis, confronto Governo-Regioni: la Basilicata chiede misure straordinarie per l’automotive |
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25/04/2026 |
|  Nel confronto tra Governo e Regioni della filiera Stellantis, tenutosi il 24 aprile, sono emerse richieste di interventi urgenti a sostegno del comparto automotive. Il ministro Adolfo Urso ha evidenziato come il “Piano Italia” punti a salvaguardare gli stabilimenti e l’occupazione, in controtendenza rispetto ad altri Paesi europei. La Basilicata, rappresentata dall’assessore Francesco Cupparo, ha sollecitato misure straordinarie, tra cui moratorie sui prestiti, ammortizzatori sociali e politiche per riportare produzioni delocalizzate. Chiesti anche interventi su energia e formazione per accompagnare la transizione del settore. Di seguito il comunicato stampa della regione Basilicata La Basilicata, in stretta sintonia con le altre Regioni in cui hanno sede i principali poli produttivi della filiera automotive, hanno chiesto misure straordinarie immediate (sulla base dell’esperienza realizzata nella fase storica della pandemia), moratorie sui prestiti, ammortizzatori sociali, interventi strutturali quali la ricollocazione da parte delle aziende della produzione o delle attività di fornitura nel proprio Paese d’origine, dopo averle precedentemente delocalizzate all’estero, politiche energetiche e riconversione delle competenze dei lavoratori del comparto automotive. Lo riferisce una nota del Dipartimento Sviluppo Economico che con l’Assessore Francesco Cupparo e il direttore generale del Dipartimento ing. Giuseppina Lo Vecchio, in remoto, ha partecipato al Tavolo di oggi presieduto dal Ministro Urso. Al Tavolo è e stata espressa unanime e forte preoccupazione per aumento dei costi energetici e delle materie prime; instabilità geopolitica; rischio di perdita produttiva e occupazionale. Il Ministro ha evidenziato i primi risultati del Piano Italia su Stellantis: nessuna chiusura di stabilimenti; nessun licenziamento previsto; segnali di ripresa produttiva nel 2025-2026 . E’ stata presentata la programmazione del Fondo Automotive fino al 2030 (circa 1,6 miliardi euro) con priorità per innovazione e ricerca; investimenti produttivi, rafforzamento della filiera. Il Governo ha aperto un confronto con le Regioni per attuazione territoriale delle misure che saranno approfondite in ogni aspetto dalla Regione Basilicata già da tempo impegnata suglistessi aspetti. Richiesta centrale delle Regioni: evitare il “precipizio” per PMI e lavoratori dell’ indotto. L’incontro conferma tre punti chiave: emergenza reale sulla tenuta del settore automotive;ruolo centrale di Stellantis e delle politiche industriali nazionali; necessità di modificare le regole europee. Il tavolo è stato più di indirizzo strategico che decisionale, ma apre alla definizione di interventi concreti nei prossimi mesi che saranno segnati dalla convocazione di un nuovo tavolo prima dell’estate per verificare l’attuazione del Piano Stellantis ed eventuali nuove misure di sostegno. Per l’assessore Cupparo,in attesa della presentazione ufficiale e nel dettaglio del Piano Stellantis il 21 maggio, l’annuncio avvenuto ieri nell’incontro Stellantis-sindacati del quinto modello a Melfi con la nuova Jeep Compass, la DS8, a cui si aggiungeranno Ds7 e Lancia Gamma è un segnale atteso di una ripresa che dobbiamo consolidare. Il confronto con il Governo e con Stellantis proseguirà. La Regione Basilicata sta costruendo una pianificazione strategica che tenga insieme industria, lavoro, infrastrutture ed energia. Non un elenco di misure, ma una direzione condivisa. Solo con una visione condivisa tra istituzioni, imprese e lavoratori possiamo trasformare le sfide di oggi nelle opportunità di domani. perché Melfi resti un grande polo industriale e un motore di sviluppo per il Mezzogiorno e per l’intero Paese. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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