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Azzardo, mafie e usura: il quadro nazionale e la situazione in Basilicata

21/04/2026



Il gioco d’azzardo continua a crescere in maniera esponenziale in Italia, con numeri che raccontano un fenomeno sempre più diffuso e con pesanti ricadute sociali ed economiche. Secondo i dati del Ministero dell’Economia elaborati da Libera nel dossier Azzardomafie, nel 2025 si è “giocato” complessivamente 165 miliardi e 344 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto al 2024. Il solo gioco online raggiunge quota 100 miliardi e 880 milioni (+9%).
Il fenomeno coinvolge almeno 18 milioni di italiani, mentre le persone con una forma di gioco problematico sono 2,9 milioni. Per Libera, a ogni giocatore corrispondono in media sette familiari coinvolti, con oltre 20 milioni di persone esposte a conseguenze sociali, economiche e psicologiche.
La presenza delle mafie nel settore è diffusa su tutto il territorio nazionale: la Campania guida la classifica con 40 clan attivi, seguita da Calabria (39) e Sicilia (38). Tra i beni confiscati spiccano sale gioco e scommesse, 70 su 125 nel comparto intrattenimento.
Se si analizzano i dati pro capite, la situazione cambia sensibilmente. In Basilicata si registrano 2.769 euro giocati per abitante, per un totale di 1 miliardo e 465 milioni di euro. Una cifra rilevante per una regione di piccole dimensioni, che conferma come il fenomeno dell’azzardo sia capillare e non risparmi nemmeno i territori meno popolosi.
In Basilicata risultano inoltre 7 clan censiti con interessi nel gioco legale e illegale, mentre sul piano normativo la regione è tra quelle con 6 “semafori verdi” su 8 indicatori di regolamentazione.
Quasi una persona su due indebitata incontrata ogni anno dalle Fondazioni ha come causa principale proprio il gioco d’azzardo. In molti casi la scommessa viene vissuta come via d’uscita dalla povertà, soprattutto nelle fasce più fragili, ma si trasforma rapidamente in dipendenza e indebitamento. Il passo verso i circuiti dell’usura è spesso breve, con tassi di interesse definiti dagli esperti “da percentuali dell’orrore”.
Secondo il Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno, nel 2024 i reati di usura sono stati 135, in crescita del 10% rispetto all’anno precedente. La Campania è la regione con più denunce (42 casi), seguita da Lazio e Lombardia. Basilicata, Molise e Umbria risultano invece le uniche regioni senza reati registrati.

lasiritide.it




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