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Smartpaper: lunedì senza risposte corteo dalla Regione alla Prefettura

14/03/2026



Lunedì 16 marzo arriveremo al quinto giorno consecutivo di sciopero nella vertenza che coinvolge i lavoratori della Smartpaper.


''Una giornata importante- scrivono in una nota Fim Fiom Uilm Fismic- che riteniamo debba finalmente portare risposte concrete, perché il silenzio che sta accompagnando questa situazione non aiuta a trovare soluzioni. Le organizzazioni sindacali e i lavoratori attendono un riscontro entro le ore 12 di lunedì da parte delle società coinvolte nella vertenza – ENEL, Ati DataContact/ Accenture , così come sollecitato anche dall’Assessore regionale alle Attività Produttive, Francesco Cupparo. L’auspicio è che possano arrivare risposte positive, capaci di riaprire un confronto vero e costruttivo e di accogliere le richieste avanzate dai lavoratori.


È importante ribadirlo con chiarezza: questa vertenza non riguarda la richiesta di un euro in più in busta paga. I lavoratori hanno già sostenuto sacrifici significativi.


Nel passaggio contrattuale hanno ceduto il contratto nazionale di riferimento, passando dal CCNL Metalmeccanico al CCNL Telecomunicazioni, con evidenti differenze economiche e normative. Hanno inoltre accettato condizioni peggiorative su diversi istituti contrattuali, compreso il premio di risultato. Ciò che non può essere accettato è che si chieda ai lavoratori di rinunciare anche al diritto fondamentale di vivere con un salario dignitoso. La differenza economica tra il CCNL Metalmeccanico e il CCNL delle Telecomunicazioni si aggira intorno ai 350 euro mensili. L’ipotesi di assorbire gli aumenti contrattuali all’interno di queste differenze significherebbe, di fatto, che gli aumenti previsti dal contratto verrebbero pagati direttamente dai lavoratori con il proprio salario, impedendo qualsiasi reale incremento retributivo nei prossimi anni. Una prospettiva inaccettabile, soprattutto in un momento storico segnato dal costante aumento del costo della vita e dalle crescenti difficoltà economiche delle famiglie.


Le lavoratrici e i lavoratori non stanno chiedendo privilegi, ma semplicemente il riconoscimento del valore della propria professionalità e la tutela di condizioni salariali dignitose. Se nella costruzione della gara d’appalto non è stato correttamente considerato il costo reale del lavoro, questo errore non può e non deve essere scaricato sui lavoratori.


Per queste ragioni lunedì sarà una giornata di mobilitazione e di lotta. Qualora entro le ore 12 non dovessero arrivare risposte concrete, partirà un corteo di lavoratori, lavoratrici, cittadini e famiglie che si muoverà dalla Regione Basilicata verso la Prefettura di Potenza. _Il corteo attraverserà Poggio Tre Galli, utilizzerà le scale mobili per raggiungere il centro cittadino, proseguirà lungo via Pretoria e si concluderà in Piazza Prefettura, dove auspichiamo in un incontro con Sua Eccellenza il Prefetto. L’obiettivo è portare all’attenzione del rappresentante del Governo sul territorio quanto sta accadendo in questa vertenza e chiedere che vengano esercitate tutte le azioni e le pressioni istituzionali necessarie nei confronti della committenza, a partire da ENEL, società a partecipazione pubblica che non può restare indifferente di fronte a una situazione che riguarda oltre 300 famiglie. La mobilitazione di lunedì sarà determinata, composta ma ferma, perché in gioco non c’è soltanto una vertenza aziendale, ma il diritto al lavoro dignitoso e alla tutela del reddito di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie. Le lavoratrici e i lavoratori hanno sempre dimostrato professionalità, responsabilità e dedizione. Ora è il momento che tutti – aziende, committenza e istituzioni – facciano la propria parte per arrivare rapidamente a una soluzione giusta e sostenibile''. 




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