La vicenda della piccola Sissy, 14 anni, residente a Pisticci, continua a suscitare forte preoccupazione sul piano sanitario e istituzionale. La famiglia e le associazioni impegnate nella tutela dei diritti dei pazienti denunciano l’assenza di riscontri concreti da parte delle autorità competenti rispetto alla grave condizione clinica della bambina, affetta da patologie neurologiche e respiratorie complesse. Secondo quanto riportato nella nota del Tribunale per i Diritti del Malato, la situazione di Sissy è particolarmente critica: la giovane presenta scoliosi severa, una protuberanza sulla spalla destra e difficoltà respiratorie persistenti, condizioni che la costringono spesso a rimanere sdraiata per alleviare il dolore.
Risulta inoltre urgente l’esecuzione di una risonanza magnetica completa della colonna vertebrale in sedazione profonda, necessaria a causa dell’impianto cocleare installato nel 2014 e da effettuarsi nel rispetto delle prescrizioni mediche e normative. Al centro delle polemiche c’è la presunta mancanza di risposte da parte dell’Assessore alla Salute regionale Cosimo Latronico, che sarebbe stato informato del caso già il 10 ottobre ma non avrebbe, fino ad ora, attivato contatti diretti con la famiglia né con il Tribunale per i Diritti del Malato – sezione di Policoro. Critiche arrivano anche per la risposta ritenuta insufficiente del livello ministeriale, dopo che il Ministero competente avrebbe dichiarato di non occuparsi direttamente della vicenda. La situazione viene definita incompatibile con la necessaria attenzione istituzionale verso casi sanitari ad alta complessità. Sul territorio, il sindaco di Pisticci Domenico Alessandro Albano e il garante regionale per il diritto alla salute Tiziano Siletti hanno seguito la vicenda, mentre il Tribunale per i Diritti del Malato di Policoro ha garantito supporto continuo alla famiglia.
L’appello è rivolto in particolare all’ASL di Matera e al direttore generale dell’ente, affinché venga attivata con urgenza la presa in carico della minore, individuando strutture specializzate in Italia o all’estero dove poter effettuare le cure necessarie. La nota conclude chiedendo un intervento immediato delle istituzioni, sottolineando come la tutela della salute e dei diritti dei minori rappresenti un dovere prioritario del sistema sanitario e sociale.