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| Cersosimo: solidarietà e condanna del Consiglio comunale alla sindaca Domenica Paglia per l’atto intimidatorio |
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28/11/2025 |
|  Solidarietà e condanna sono stati espressi dal Consiglio comunale di Cersosimo alla sindaca Domenica Paglia, per il grave atto intimidatorio che l’ha vista protagonista nei giorni scorsi. I pneumatici dell’auto squarciati hanno destato nella comunità di Cersosimo, ma non solo, stupore, incredulità e condanna. Le indagini dei Carabinieri continuano nel massimo riserbo, ma l’impegno per capire il movente e gli autori è massimo. L’assessore Adolfo Cuccaro, a nome della maggioranza, si è rivolto all’intero Consiglio, è senza mezzi termini ha parlato di atto vile e intimidatorio: Signori Consiglieri, con il presente intervento si desidera portare all’attenzione del Consiglio comunale il grave episodio intimidatorio verificatosi nella serata del 7 novembre 2025 ai danni della sindaca Domenica Paglia. Alle ore 23,45 di ritorno da Potenza, la Sindaca ha rinvenuto la propria autovettura con tutti gli pneumatici squarciati, parcheggiata nella piazzola del bivio tra San Paolo Albanese e Cersosimo. L’atto – ha precisato l’Assessore- è stato prontamente denunciato alle Forze dell’Ordine, che hanno effettuato il primo sopralluogo e avviato le indagini per individuare i responsabili. Tale gesto – ha continuato Cuccaro- non è un semplice danneggiamento materiale ma, rappresenta un tentativo di intimidazione nei confronti dell’Amministrazione comunale e investe direttamente l’esercizio libero e sereno delle funzioni istituzionali. E’ un segnale – ha tenuto a sottolineare- preoccupante ed allarmante, minacce e intimidazioni verso amministratori locali sono un problema per la democrazia e la partecipazione civica. L’azione di solidarietà da parte di tutti i partiti politici dalle associazioni (come Libera) e istituzioni regionali– ha ricordato- sottolinea che l’evento criminoso è stato preso molto seriamente. Il Consiglio comunale – ha precisato l’Assessore- non può che sottolineare la gravità di quanto accaduto, richiamando la necessità di difendere il principio della legalità, della correttezza istituzionale e del pieno rispetto delle cariche pubbliche e dell’impegno civico di chi opera al servizio della comunità. L’Amministrazione ribadisce la propria vicinanza e solidarietà alla sindaca Domenica Paglia, esprimendo al contempo piena fiducia nel lavoro dei Carabinieri e delle Autorità competenti, affinché sia fatta rapidamente chiarezza sull’accaduto e vengano individuati gli autori del gesto. Episodi come questo – ha evidenziato- non devono trovare spazio nelle nostre comunità. L’atto, il gesto di qualche vile con le sue paure, insicurezze e miserie non è misura della nostra anima collettiva. Il Consiglio – ha messo in rilievo- è chiamato a condannare con fermezza ogni forma di violenza, minaccia o pressione rivolta contro gli amministratori pubblici e a riaffermare l’impegno comune per un clima istituzionale improntato alla civiltà, al confronto democratico e al rispetto reciproco. Il capogruppo di minoranza, Rosa Maria Fittipaldi, prende la parola subito dopo, e chiede notizie sulle indagini. “Considerato che state parlando di atto intimidatorio – sottolinea- ci sono sviluppi in questo senso? Potrebbe trattarsi, altrimenti, di atto vandalico e basta. È vero che sei un pubblico ufficiale e sindaco – continua Fittipaldi- ma sei anche una persona, magari un ammalato di testa passa e squarcia le gomme. Un atto – sottolinea la Consigliera- che va condannato, ma se sapete delle cose in più va informato il Consiglio. Cosa vi fa dire che è un atto intimidatorio e politico”. Parole, quella del capogruppo di minoranza, che hanno sorpreso e non poco tutti gli altri consiglieri presenti, tra i quali il vicesindaco Enrico Calà, che ha voluto sottolineare ancora una volta tutta la sua solidarietà. Un atto che ha sconvolto – ha ricordato- non solo Cersosimo. Precisando poi, che è difficile parlare di atto vandalico, sia per la dinamica che per la violenza usata.
Vincenzo Diego |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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