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Basilicata, la crescita trainata dal PNRR non ferma l’esodo dei giovani

28/11/2025



Secondo il Rapporto Svimez 2025, la Basilicata riflette le contraddizioni del Mezzogiorno: tra il 2022 e il 2024, 4.267 giovani lucani si sono trasferiti verso il Centro-Nord e 1.229 all’estero, contribuendo all’esodo che svuota la regione di competenze e capitale umano. Nonostante il boom occupazionale del Sud, sostenuto dal PNRR con 100mila posti di lavoro giovanili, la Basilicata fatica a trattenere laureati e diplomati: la fuga dei giovani genera perdite economiche e professionali significative.
Il PIL lucano cresce moderatamente: tra il 2021 e il 2024 l’aumento cumulato è stato del 2,3%, con un +0,6% nel solo 2024. Le costruzioni hanno segnato un +28,5% nel triennio 2021-2024, ma nel 2024 rallentano a +1,2%. I servizi registrano una crescita complessiva del 6,7%, con +0,9% nel 2024, mentre l’industria soffre (-14,1% complessivo, -0,9% nel 2024) e l’agricoltura segna -4,8% complessivo con stabilità nel 2024. La spesa finale delle famiglie cresce di 0,8% nel 2024, con un aumento cumulato di 8 punti, e gli investimenti fissi lordi segnano +2,3% nel 2024, per un totale di +15,5%.
L’occupazione nei vari settori mostra dinamiche divergenti: agricoltura +5,4%, industria -10,9%, costruzioni +13% e servizi +7,3%, con un saldo totale +4,1%. La Basilicata evidenzia però una forte contrazione delle esportazioni al netto dei prodotti energetici: -42,9% nel 2024 e -47,2% nel periodo 2021-2024. L’export verso gli Stati Uniti cresce leggermente, con incidenza sul PIL pari a +0,8 punti percentuali nel 2024.
Nonostante gli effetti positivi degli investimenti pubblici, la Basilicata resta alle prese con la sfida di trattenere capitale umano qualificato e sviluppare un mercato del lavoro stabile e remunerativo.


 


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