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La Sicilia rilancia il Cammino di San Giacomo

4/09/2026

Un percorso che parte dalla Basilica di San Giacomo di Caltagirone e si snoda nel cuore meno conosciuto della Sicilia, fino al Santuario di San Giacomo a Capizzi. Circa 130 chilometri attraverso dieci comuni, fra antiche ferrovie, trazzere, boschi, campi coltivati, borghi e luoghi di culto. Ma soprattutto un progetto pilota che punta a trasformare il Cammino in una leva di sviluppo, mettendo insieme pellegrinaggio, agricoltura, produzioni locali e turismo lento.

Sarà presentato mercoledì 9 settembre alle ore 11, nel Palazzo comunale di Caltagirone (Salone di rappresentanza Mario Scelba, piazza Municipio 5), il nuovo piano di valorizzazione del Cammino di San Giacomo in Sicilia, promosso dall’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, guidato da Luca Sammartino.

Non nasce un nuovo cammino. Nasce piuttosto una nuova fase per quell’itinerario che affonda le proprie radici nella tradizione jacopea siciliana e che ha preso concretamente forma nel 2021 da un’idea di Totò Trumino - pellegrino e componente della Confraternita di San Jacopo di Compostella - accogliendo in cinque anni oltre 5mila viaggiatori. Caltagirone e Capizzi sono infatti due fra le comunità siciliane con la più forte tradizione legata al culto di San Giacomo e custodiscono importanti testimonianze e reliquie dell’Apostolo. L’operazione della Regione sposta però oggi il baricentro anche sul territorio rurale attraversato dal pellegrino. Il progetto nasce infatti con l’obiettivo dichiarato di restituire centralità alle aree interne attraverso il turismo lento, la riscoperta del patrimonio rurale e la valorizzazione dei prodotti agricoli dei territori. Il tracciato attraversa ex ferrovie dismesse, regie trazzere, boschi demaniali, riserve naturali e strade secondarie, con il coinvolgimento previsto di allevatori, agricoltori, produttori e artigiani.

«Il Cammino di San Giacomo può diventare uno straordinario racconto della Sicilia interna e della sua agricoltura – sottolinea il vicepresidente della Regione Siciliana e assessore regionale Luca Sammartino – il nostro obiettivo è fare in modo che chi percorre questi territori non li attraversi soltanto, ma li conosca, incontrando i produttori, riconoscendo i paesaggi agricoli, scoprendo il grano, il pane, i formaggi, la frutta e le produzioni che identificano ogni comunità. Investire sul Cammino significa creare nuove occasioni di sviluppo e di presenza nella “terra di mezzo”. Agricoltura, cultura e turismo lento possono diventare parti della stessa strategia di sviluppo».

Il pellegrino diventa allora qualcosa di più di un viaggiatore. Diventa il punto di incontro tra mondi che normalmente vengono raccontati separatamente: la fede e l’agricoltura, il paesaggio e il lavoro, il prodotto e la storia, il borgo e la campagna.

Uno degli interventi più significativi - eseguiti dal Dipartimento Sviluppo Rurale - riguarderà la nuova segnaletica dell’intero percorso, concepita secondo il linguaggio visivo ormai universalmente associato al grande cammino compostellano, gemellato con la Sicilia: il blu e il giallo, le frecce e i riferimenti che accompagneranno il pellegrino lungo l’intero itinerario. Il progetto tecnico prevede una rete capillare: 317 “frecce di conforto”, poste nei passaggi e negli incroci più delicati; 403 frecce di tappa, con indicazione chilometrica ogni 500 metri; 115 cartelli stradali agli incroci principali; 26 pietre miliari, oltre a cartelloni dedicati ai punti di sosta e ai luoghi di interesse. Ogni cartello informativo sarà inoltre dotato di un QR Code attraverso il quale accedere a informazioni sul territorio, sui servizi e sull’ospitalità.

È una vera infrastruttura leggera, pensata per rendere leggibile, accessibile e riconoscibile ciò che già esiste. All’appuntamento del 9 settembre interverranno con l’assessore Sammartino, il vescovo di Acireale e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana S.E. Mons. Antonino Raspanti e i vescovi delle quattro diocesi attraversate dal progetto: mons. Calogero Peri (Caltagirone); mons. Rosario Gisana (Piazza Armerina); mons. Giuseppe Schillaci (Nicosia); mons. Guglielmo Giombanco (Patti), insieme ai sindaci dei Comuni coinvolti.

Da Caltagirone il percorso raggiunge San Michele di Ganzaria, Mirabella Imbaccari, Piazza Armerina, Aidone, Valguarnera Caropepe, Assoro, Nissoria, Nicosia e Capizzi, attraversando tre province e una Sicilia che cambia volto chilometro dopo chilometro, dagli Iblei verso i Nebrodi. Una geografia che racconta, già da sola, l’economia rurale dell’Isola: vallate di cereali e foraggio, uliveti e campi di fichidindia tra Nicosia e Nissoria; il paesaggio cerealicolo ennese; i frutteti della pesca settembrina nella Piana di Dittaino; i terrazzamenti un tempo destinati alla vite nell’area di Assoro; il pane di Nissoria; allevamenti e pascoli di Capizzi; fino ai prodotti caseari dell’area dei Nebrodi. È qui che si colloca la scommessa della Regione: fare del pellegrino anche un viaggiatore consapevole del paesaggio agricolo che attraversa, trasformando il Cammino in un filo capace di cucire comunità che spesso restano fuori dai grandi circuiti turistici dell’Isola.

 

 

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NEWS BREVI
1/12/2021 Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 Obbligo di catene o pneumatici da neve

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Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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