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| Martina Pasinotti illumina il Lago dei cigni a Palermo |
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29/01/2026 | Al Teatro Massimo di Palermo prende vita una nuova, intensa edizione del Lago dei cigni, e al centro del palcoscenico brilla Martina Pasinotti. Nata a Roma nel 1995, ma profondamente legata per origini familiari a Terranova di Pollino, terra che continua a frequentare ogni estate, Martina incarna la forza di un talento che unisce Basilicata, Roma, Milano, Nizza e Palermo in un filo invisibile fatto di passione, disciplina e determinazione. Sul palco interpreta con maestria i ruoli di Odette e Odile, trasformando ogni gesto in emozione pura.
La sua carriera è un percorso di eccellenza: giovanissima si forma al Teatro dell’Opera di Roma, poi si diploma nel 2014 all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano sotto la guida di Frédéric Olivieri. Segue l’esperienza internazionale con l’Opéra de Nice e il Theater Magdeburg in Germania, prima di rientrare in Italia al Teatro San Carlo di Napoli, dove prende parte a produzioni come Romeo e Giulietta, Alice in Wonderland e Pink Floyd Ballet, ricoprendo anche ruoli solistici in Cenerentola e Zorba il Greco. Nel 2018 riceve il premio al merito “Giovani Talenti” per la danza.
Tra il 2018 e il 2019 danza all’Arena di Verona e al Teatro dell’Opera di Roma con La traviata, mentre nello stesso anno entra stabilmente nel corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo, partecipando a produzioni come Preljocaj – Korsia, Chamber Symphony di Lucinda Childs, Romeo e Giulietta, Le relazioni pericolose, Lo Schiaccianoci e Nijinski. Qui interpreta anche il ruolo di Tersicore in Nijinski e in Giselle ha danzato nel ruolo delle amiche.
Al Teatro Massimo, Martina mostra una maturità artistica straordinaria: Odette, fragile e luminosa, conquista il pubblico con poesia, mentre Odile, insidiosa e ammaliante, incanta con sicurezza e virtuosismo. Accanto a lei, il palermitano Andrea Sarri, primo ballerino dell’Opéra di Parigi, alternandosi nelle recite con Maia Makhateli, stella del Dutch National Ballet, interpreta il principe Siegfried con intensa sensibilità.
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La nuova versione del balletto, curata dal direttore del corpo di ballo Jean-Sébastien Colau, trasporta il capolavoro di Čajkovskij nella Sicilia del Gattopardo, con scenografie di Francesco Zito e costumi di Cécile Flamand. Colau definisce il Lago dei cigni «la sfida più grande, il balletto che ho sempre sognato», riconoscendo il talento e la dedizione di Martina, affiancandole i migliori maestri e affidandole ruoli sempre più complessi.
Questa produzione è un tributo al talento e alla determinazione di una giovane donna che, partendo da Terranova di Pollino, ha saputo trasformare le radici in ali per volare sul palcoscenico del mondo, dimostrando come passione e disciplina possano illuminare anche le sale più prestigiose.
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