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| Amianto portato a casa con le divise militari: sentenza storica contro la Difesa |
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8/01/2026 | Il Tribunale Civile di Roma ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento dei danni in favore di Paola Maria Santospirito, moglie del Luogotenente Leonardantonio Mastrovito, militare della Marina Militare riconosciuto vittima del dovere e invalido al 100% per patologie contratte a causa dell’esposizione ad amianto e ad altre sostanze altamente nocive durante oltre trent’anni di servizio, comprese missioni all’estero e nei Balcani. Entrambi sono attualmente residenti a Taranto. Entrambi sono attualmente residenti a Taranto. Il giudice Corrado Cartoni ha riconosciuto che l’esposizione professionale del militare a amianto, uranio impoverito e altri agenti tossico-nocivi ha determinato una contaminazione domestica indiretta della moglie, avvenuta attraverso la manipolazione degli indumenti da lavoro e delle divise, riconoscendo un chiaro nesso causale con le gravi patologie della donna.
La decisione del Tribunale: responsabilità accertata e nesso causale riconosciuto
Il Tribunale ha ritenuto provata la responsabilità del Ministero della Difesa per non aver adottato tutte le misure necessarie a tutelare la salute dei militari e, indirettamente, dei loro familiari. Nella motivazione, il giudice richiama in modo esplicito il principio della “contaminazione domestica”, evidenziando come la letteratura scientifica riconosca da tempo casi di asbestosi proprio nelle mogli dei lavoratori esposti all’amianto, contaminate tramite il contatto con gli abiti da lavoro.
La consulenza tecnica d’ufficio, recepita integralmente dal Tribunale, ha accertato per la Santospirito le seguenti patologie, asbestosi con compromissione della funzionalità respiratoria, disturbo dell’adattamento con umore ansioso, concausato, un danno biologico permanente.
Il giudice ha inoltre respinto tutte le eccezioni preliminari sollevate dal Ministero, comprese quelle relative alla competenza territoriale e alla prescrizione, ribadendo che il termine decorre dalla prima consapevolezza scientificamente attendibile della contaminazione, individuata nel dicembre 2019.
Il risarcimento - Il Tribunale ha liquidato un risarcimento complessivo di 65.387 euro, comprensivo di: danno biologico permanente, personalizzazione del danno e danno morale.
Sono stati inoltre riconosciuti interessi legali e rivalutazione monetaria a decorrere dal 31 dicembre 2019, nonché la condanna del Ministero al pagamento delle spese processuali e della consulenza tecnica.
Un precedente di straordinaria rilevanza - «Questa sentenza segna un punto di svolta di portata nazionale – dichiara l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e legale della sig.ra Santospirito – Il Tribunale ha accertato in modo netto che l’amianto e gli altri cancerogeni presenti negli ambienti e nelle unità navali non colpiscono solo i militari, ma entrano nelle loro case, contaminando mogli e familiari attraverso le divise, la pelle e i capelli. È un riconoscimento giudiziario di enorme valore civile e sociale». La stessa Paola Santospirito, oggi coordinatrice dell’Osservatorio Vittime del Dovere per la città di Taranto, sottolinea: «Questa sentenza, per la quale ringrazio Bonanni, che da anni si batte a mio fianco, non restituisce la salute perduta, ma verità e dignità. Per anni ho vissuto sulla mia pelle le conseguenze di un’esposizione che non avevo scelto. Oggi un giudice ha scritto nero su bianco che ciò che è accaduto era evitabile».
Verso l’appello - «Il risarcimento liquidato, pur rappresentando un riconoscimento fondamentale delle responsabilità, non esaurisce l’entità del danno subito - spiega Bonanni - per questo motivo faremo ricorso in appello, al fine di ottenere una piena e più equa tutela dei diritti della vittima».
L’ONA offre servizio di consulenza legale e medica gratuita tramite il numero verde 800 034 294 e il sito www.osservatorioamianto.it. |
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NEWS BREVI
| 1/12/2021 - Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico | Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra. | |
| | 28/11/2021 - Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani | Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato 08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it.
| | 15/11/2021 - Obbligo di catene o pneumatici da neve | E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.
Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”. |
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