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Roccanova celebra la Sauza Ca’ Coscia, Greco: ''Oltre 3mila persone, una grande festa di comunità''

12/09/2026

Oltre tremila persone hanno riempito Piazza del Popolo per la V edizione della “Sauza Ca’ Coscia”, trasformando la manifestazione in una grande festa di comunità. Lo comunica il sindaco di Roccanova Rocco Greco tramite una nota stampa. Il piatto tradizionale, riconosciuto PAT, racconta la storia e l’identità di Roccanova attraverso sapori, memoria e antichi gesti contadini. Un successo reso possibile dall’impegno di associazioni, volontari e cittadini, che conferma il valore delle tradizioni come patrimonio da custodire e tramandare.

Di seguito la nota stampa del sindaco di Roccanova.

Oltre tremila persone hanno riempito Piazza del Popolo per la V edizione della "Sauza Ca' Coscia". Una partecipazione straordinaria, che va ben oltre il successo di una manifestazione enogastronomica e che ci consegna, ancora una volta, la consapevolezza di quanto le tradizioni possano essere una delle forme più autentiche attraverso cui una comunità racconta se stessa. La "Sauza Ca' Coscia", riconosciuta come Prodotto Tradizionale Agroalimentare (PAT), non è semplicemente una ricetta. È un frammento della nostra storia, un patrimonio di gesti, sapori, memoria e cultura popolare che appartiene profondamente Roccanova. all'identità di È la storia della cucina povera contadina, povera soltanto negli ingredienti ma straordinariamente ricca di sapienza, inventiva e umanità. È il ricordo delle nostre famiglie che, con quanto la terra e la dispensa mettevano a disposizione, riuscivano a costruire il pranzo quotidiano e, insieme ad esso, una cultura del cibo fondata sulla semplicità, sul rispetto delle risorse e sulla condivisione. La “sauza” diventava così il condimento delle "sardolle", una particolare pasta lavorata in casa, pazientemente, con otto dita, dalle donne e dalle mogli dei contadini. Dietro quel gesto apparentemente semplice c'era un sapere tramandato di madre in figlia, una manualità antica, il ritmo della vita domestica e rurale. C'erano le nostre case, le nostre campagne, le giornate di lavoro nei campi, particolarmente durante la mietitura, e il momento in cui, finalmente, ci si sedeva insieme attorno alla tavola. Per questo la Sauza Ca' Coscia è intimamente Roccanova. Custodirla significa preservare non soltanto un prodotto gastronomico, ma una parte della nostra memoria collettiva. Significa impedire che la modernità cancelli quei piccoli patrimoni immateriali nei quali una comunità continua a riconoscere le proprie radici. Ma la serata dell'11 settembre ci ha ricordato anche un'altra dimensione della nostra storia: la piazza. Piazza del Popolo è tornata ad essere ciò che per generazioni è stata l'agorà della comunità roccanovese: il luogo dell'incontro, della parola, dello stare insieme. Un luogo nel quale ritrovare persone che non si vedevano da Pag. 1 a 2 tempo, rinsaldare vecchie amicizie, accogliere chi è tornato a Roccanova e, soprattutto, assaporare nuove relazioni. Ed è forse questa l'immagine più bella che ci restituiscono le fotografie della serata: una piazza colma di persone. Generazioni diverse, roccanovesi, visitatori, amministratori, amici dei paesi vicini, persone arrivate anche da più lontano, tutte insieme dentro lo stesso spazio pubblico. In un tempo nel quale soprattutto i piccoli paesi delle aree interne rischiano lo spopolamento, la solitudine e la progressiva perdita dei luoghi della socialità, vedere oltre tremila persone riempire il cuore di Roccanova assume un significato particolare. Significa dimostrare che i nostri paesi possono ancora essere luoghi vivi, capaci di attrarre, di accogliere e di costruire relazioni. E che la valorizzazione delle tradizioni, quando non diventa semplice nostalgia o rappresentazione folkloristica del passato, può essere anche uno straordinario strumento per immaginare il futuro. Perché una tradizione rimane viva soltanto quando riesce ad essere trasmessa, condivisa e reinterpretata dalle nuove generazioni. Per tutto questo desidero esprimere, a nome mio e dell'Amministrazione comunale, un ringraziamento profondo alle oltre tremila persone che hanno scelto di essere con noi e che, con la loro presenza, hanno dato senso e valore alla manifestazione. Un grazie particolare va a tutti coloro che hanno lavorato e collaborato alla realizzazione dell'evento, in primis al ristorante "La Villetta" di Pasquale Appella, alle associazioni, ai volontari, a chi ha preparato e distribuito le pietanze, a chi ha curato gli aspetti organizzativi e logistici, a quanti hanno garantito servizi, sicurezza e accoglienza e a tutti coloro che, anche lontano dai riflettori, hanno messo gratuitamente a disposizione tempo, energie e passione. Manifestazioni di queste dimensioni non nascono dal lavoro di una sola persona o di una sola istituzione: sono possibili quando una comunità intera decide di collaborare. A ciascuno di loro va la nostra gratitudine. La V edizione della "Sauza Ca' Coscia" si chiude dunque con una piazza straordinariamente piena, ma soprattutto con qualcosa che nessun numero può misurare: il sentimento di appartenenza ad una comunità. Abbiamo mangiato insieme un piatto antico, ma attraverso quel piatto abbiamo raccontato molto di più. Abbiamo raccontato chi eravamo, chi siamo e ciò che vogliamo continuare ad essere. Perché custodire la Sauza Ca' Coscia significa custodire un piccolo pezzo dell'anima di Roccanova. Grazie a tutti. Grazie per aver riempito Piazza del Popolo. Grazie per aver trasformato, ancora una volta, una tradizione in comunità. Il Sindaco Dott. Rocco Greco



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