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UGL, vertenza CallMat Matera: basta speculazioni e accuse infondate,

6/06/2026

La vertenza CallMat rappresenta oggi una delle crisi occupazionali più complesse e delicate della Basilicata. Parliamo del futuro di centinaia di lavoratrici e lavoratori e delle loro famiglie, non di una passerella politica o di un terreno di scontro utile a raccogliere consenso. Il prossimo 10 giugno il sindacato SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL Telecomunicazioni sarà presente al tavolo insieme alla Regione Basilicata e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Saremo lì, come siamo sempre stati, al fianco dei lavoratori, per confrontarci con tutte le parti coinvolte e per tentare di riportare a casa soluzioni concrete in una vertenza che tutti sanno essere di difficile soluzione e che richiede il massimo livello di attenzione istituzionale. Proprio per questo riteniamo grave e irresponsabile che, alla vigilia di un appuntamento così importante, qualcuno scelga di alimentare polemiche, diffondere accuse diffamatorie o lanciare messaggi che non producono alcun beneficio ai lavoratori. Da Matera non deve partire una campagna di delegittimazione, ma una richiesta forte e unitaria di interventi e risposte. Il problema è serio, complesso e di alto livello: affrontarlo con slogan, insinuazioni o attacchi personali significa mancare di rispetto a chi rischia il posto di lavoro. Come organizzazioni sindacali, SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL Telecomunicazioni siamo impegnati nella vertenza CallMat dal 2016. Da anni ci battiamo per la tutela dei diritti, dell'occupazione e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, affrontando tavoli, crisi, confronti istituzionali e momenti difficili senza mai arretrare di un passo. Questo è un dato di fatto che nessuno può cancellare o riscrivere per convenienza politica. Troppo spesso, invece, la politica si è ricordata delle vertenze soltanto nei momenti di maggiore crisi, utilizzandole come strumento di visibilità e lasciando poi che la polvere si posasse una volta spenti i riflettori. Oggi non è il tempo delle strumentalizzazioni, delle ricostruzioni fantasiose o delle accuse reciproche. Oggi è il tempo della responsabilità. Chi ha proposte concrete le porti ai tavoli istituzionali. Chi vuole dare una mano lo faccia con serietà e spirito costruttivo. Chi pensa di utilizzare la sofferenza dei lavoratori per alimentare polemiche o costruire consenso sappia che sta facendo un danno alla vertenza e alle possibilità di trovare una soluzione. In questa fase non bisogna demolire ciò che è stato costruito con anni di lavoro sindacale e istituzionale. Bisogna invece mantenere aperto ogni spazio di confronto e costruire un percorso credibile di salvaguardia occupazionale che possa garantire prospettive reali ai lavoratori CallMat. Noi SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL Telecomunicazioni, continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: stare accanto ai lavoratori, difendere il lavoro e pretendere risposte dalle istituzioni e dalle aziende. Con serietà, determinazione e senso di responsabilità. Su una questione così importante non servono protagonismi. Servono risultati. E il 10 giugno saremo al tavolo per cercarli, insieme ai lavoratori e nell'interesse esclusivo dei lavoratori.

Le Segreterie Regionali Basilicata

Slc-Cgil, Fistel Cisl, Uil Fpc, Ugl Telecomunicazioni.

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