-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Cia Basilicata: buone prospettive campagna grano duro 2025-2026

27/05/2026

La campagna cerealicola 2025-2026 si presenta con segnali incoraggianti per i produttori lucani di grano duro. Le stime illustrate nel corso dei Durum Days di Foggia, il principale appuntamento internazionale della filiera grano-pasta, indicano una produzione nazionale destinata a tornare attorno a 3,8 milioni di tonnellate, con un incremento di circa il 5% rispetto alla scorsa annata.

Per la Basilicata, dove il grano duro rappresenta una coltura strategica non solo dal punto di vista economico ma anche sociale, occupazionale e ambientale, il superamento del deficit idrico che negli ultimi due anni aveva pesantemente condizionato le produzioni costituisce una notizia particolarmente positiva. Le piogge registrate durante l'inverno e la primavera hanno favorito lo sviluppo delle colture, restituendo fiducia agli agricoltori e prospettive migliori per i raccolti ormai prossimi.

"La cerealicoltura continua a essere uno dei pilastri dell'agricoltura lucana – sottolinea la Cia Agricoltori Basilicata – e i segnali che arrivano dalla campagna in corso consentono di guardare con maggiore ottimismo al futuro del comparto, pur senza sottovalutare le criticità che restano sul tavolo".

In Basilicata la coltivazione dei cereali interessa circa 159 mila ettari, dei quali oltre 115 mila destinati al grano duro. Le aziende coinvolte sono più di 23 mila e la produzione complessiva supera i 4,2 milioni di quintali, generando un valore della produzione agricola di oltre 110 milioni di euro. Il solo grano duro produce circa 3,27 milioni di quintali per un valore superiore agli 81 milioni di euro, incidendo in maniera significativa sull'economia agricola regionale.

Si tratta di numeri che confermano il ruolo centrale della cerealicoltura, responsabile di circa il 10% dell'intera produzione lorda vendibile del settore primario lucano.

La regione può inoltre vantare sistemi produttivi sempre più orientati alla sostenibilità. Sono diffuse le rotazioni colturali con leguminose e altre colture miglioratrici, le pratiche di agricoltura integrata e biologica e cresce l'adozione della semina su sodo e delle tecniche di agricoltura conservativa, che contribuiscono alla tutela della fertilità dei terreni e alla riduzione delle emissioni.

Accanto agli aspetti positivi, permangono tuttavia alcuni elementi di attenzione. L'aumento dei costi di produzione continua a limitare gli investimenti agronomici delle aziende; preoccupano inoltre la diffusione di fitopatie, in particolare ruggini e oidio, e le incognite legate alla qualità delle produzioni, soprattutto per quanto riguarda il contenuto proteico delle cariossidi, parametro fondamentale per la valorizzazione commerciale del grano duro.

Per questo motivo assume particolare importanza il contributo della ricerca e dell'innovazione. Durante i Durum Days il CREA ha presentato i progressi ottenuti attraverso le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), che consentono di sviluppare varietà più resistenti alle principali malattie fungine e maggiormente adattabili agli stress climatici. A Foggia sono già disponibili linee sperimentali di grano duro caratterizzate da una maggiore resistenza a ruggini e oidio, che saranno presto sottoposte a prove in campo.

"Le innovazioni genetiche e tecnologiche rappresentano una leva fondamentale per garantire redditività alle aziende e competitività alla filiera – evidenzia la Cia –. Occorre sostenere la ricerca e accelerare il trasferimento delle innovazioni alle imprese agricole, affinché possano affrontare le sfide climatiche e di mercato che caratterizzeranno i prossimi anni".

La filiera cerealicola lucana alimenta produzioni di eccellenza riconosciute sui mercati nazionali e internazionali. Dal grano duro nasce una qualificata industria della pasta presente sul territorio con numerosi marchi, mentre nel comparto della panificazione spicca il prestigioso Pane di Matera IGP, simbolo della tradizione agroalimentare regionale.

Anche l'orzo sta assumendo un ruolo crescente grazie alla presenza di Agroalimentare Sud S.p.A., che produce il malto commercializzato con il marchio Italmalt e destinato a importanti aziende del settore brassicolo.

Per la Cia Agricoltori Basilicata il percorso da seguire resta chiaro: rafforzare la filiera grano duro-pasta, migliorare ulteriormente la qualità delle produzioni, valorizzare la biodiversità e le varietà storiche, favorire l'aggregazione tra produttori e sostenere gli investimenti in innovazione.

"Il grano duro non è soltanto una coltura agricola – conclude la Cia – ma un elemento identitario della Basilicata, un presidio per le aree interne e una risorsa strategica per l'economia regionale. Le prospettive della nuova campagna confermano la vitalità del comparto e la capacità dei cerealicoltori lucani di affrontare con professionalità le sfide del futuro".







archivio

ALTRI

La Voce della Politica
12/09/2026 - Castelluccio(minoranza Senise):''la sanità non è un gioco politico''

Dimettetevi tutti :
Se è vero nei fatti ,quanto affermato oggi in conferenza stampa congiunta, dal consigliere regionale Angelo Chiorazzo ,con accanto la Sindaca di Senise Eleonora Castronuovo e la portavoce del comitato per la sanità del senisese Carmelina Bulfaro, -->continua

12/09/2026 - Nel nome di Elisa, ancora. Verità e giustizia

12 settembre 1993 … 12 settembre 2026
33 anni e nel mezzo un ritrovamento che non cancella i silenzi, le connivenze, le porte chiuse e le omissioni. Che dà pace in parte, ma che lascia dentro un’infinità di domande senza risposta, insieme a nuove ferite e ...-->continua

11/09/2026 - Casa di comunità a Senise,nota di Latronico

“La ricostruzione secondo cui la Regione avrebbe fatto riclassificare la struttura di Senise da Spoke ad Hub per poi retrocederla nuovamente a Spoke è priva di qualsiasi riscontro reale. Alterare i fatti in questo modo è semplicemente sgradevole”. L’assessore ...-->continua

11/09/2026 - Policoro, “Un mondo nuovo'': la proposta della littorina contro il caporalato

Lavoro, diritti, dignità e contrasto al caporalato sono stati al centro dell’iniziativa “Un mondo nuovo – Seminare diritti”, promossa dalla Cgil a Policoro. Un appuntamento dedicato ai temi che interessano da vicino il mondo del lavoro agricolo e le condizioni...-->continua

11/09/2026 - Cupparo: potenziato l’ospedale di Chiaromonte

«Da oggi all’ospedale di Chiaromonte sono attivi i servizi specialistici di oncologia e psicologia che saranno garantiti ogni quindici giorni, sempre di venerdì. È un ulteriore tassello concreto nel percorso di rafforzamento dell’assistenza sanitaria nelle are...-->continua

11/09/2026 - Casa di Comunità, Senise accusa la Regione: «Gravi omissioni,ripristinare l’Hub»

Il sindaco e l’amministrazione comunale di Senise: “Sgomento per quanto emerso dagli atti. Servono chiarezza, trasparenza e rispetto per i cittadini”.
"Apprendiamo con sgomento quanto emerso nel corso della conferenza stampa tenutasi presso la Sala “A” del...-->continua

11/09/2026 - ''Meloni esegue a Bari gli ordini di ENI: vogliono svuotare la Basilicata''

Settembre 2026 è iniziato nel peggiore dei modi per la Basilicata, tra eventi climatici estremi come a Policoro e le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che il giorno prima a Bari annuncia il ritorno al nucleare e l’aumento delle estraz...-->continua














Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo