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La voce della Politica
| Revoca sede CIP Basilicata, Padula: serve rispetto e sensibilità |
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2/04/2026 | La Garante regionale delle persone con disabilità Marika Padula esprime forte preoccupazione per la decisione relativa alla revoca della sede concessa al Comitato Italiano Paralimpico Basilicata, “una realtà che rappresenta da anni un presidio fondamentale per la promozione dello sport paralimpico, dell’inclusione sociale e della piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita della comunità lucana”.
Nel manifestare la propria vicinanza al CIP Basilicata, la Garante regionale delle persone con disabilità Marika Padula richiama “il forte legame collaborativo istituzionale costruito nel tempo con il presidente Gerardo Zandolino, fondato su confronto costante, attenzione concreta ai bisogni delle persone con disabilità e impegno condiviso nella promozione dei diritti, dell’accessibilità e dell’inclusione”. Per questo la Garante regionale delle persone con disabilità Marika Padula rivolge un sincero plauso al presidente Zandolino per “il lavoro serio, competente e appassionato svolto fino a oggi, estendendo il riconoscimento a tutta la giunta per l’impegno profuso a favore del movimento paralimpico regionale”.
“La sede del CIP Basilicata - sottolinea Padula - non può essere considerata un semplice spazio materiale o amministrativo. Essa costituisce un punto di riferimento essenziale per atleti, famiglie, associazioni e operatori del territorio, oltre a rappresentare un luogo concreto in cui si traducono in azioni quotidiane i principi di inclusione, dignità e pari opportunità”.
Proprio per questo, la Garante regionale delle persone con disabilità Marika Padula sottolinea come” decisioni di tale portata dovrebbero essere assunte con quella sensibilità istituzionale che deve distinguere chi è chiamato a operare in ambiti tanto delicati. Quando si interviene su una realtà legata allo sport paralimpico, non si agisce su una struttura qualsiasi, ma su un presidio che coinvolge persone spesso esposte a maggiori condizioni di fragilità e che proprio nello sport trovano strumenti di autonomia, integrazione, benessere e riscatto sociale. Le istituzioni hanno il dovere non soltanto di amministrare, ma di saper comprendere il valore umano e sociale delle proprie decisioni. Per questa ragione, pur nel rispetto delle prerogative amministrative, appare indispensabile che ogni scelta venga accompagnata da soluzioni alternative concrete, immediate e dignitose, capaci di garantire continuità alle attività del Comitato senza arrecare ulteriori difficoltà a un settore che dovrebbe invece essere sostenuto con convinzione. Il rischio, diversamente, è quello di produrre un disagio profondo sul piano organizzativo e sociale, con ricadute dirette su percorsi di inclusione che necessitano di continuità, stabilità e attenzione reale”.
Per tali ragioni, la Garante regionale delle persone con disabilità Marika Padula auspica che “si apra in tempi rapidi un confronto serio e costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti, al fine di individuare una soluzione adeguata che salvaguardi il ruolo del CIP Basilicata e assicuri la prosecuzione delle sue attività, nel pieno rispetto delle persone, dei diritti e dei valori che esso rappresenta. La tutela delle persone con disabilità passa anche dalla capacità delle istituzioni di compiere scelte coerenti con i principi di inclusione, accessibilità e partecipazione. Su vicende come questa servono responsabilità, visione e soprattutto quella sensibilità che non dovrebbe mai venir meno quando sono in gioco i diritti e la dignità delle persone più fragili”. |
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