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La voce della Politica
| “Il 27 dicembre Matera non si lega e la Basilicata è pronta a slegarsi” |
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20/12/2019 | In queste settimane l’attenzione dei media si è concentrata sulle piazze italiane, nelle quali si sono riversate decine di migliaia di persone accomunate dal senso di rifiuto per una politica becera fondata sull’odio e la paura. Il 27 dicembre, anche in Basilicata, a Matera, in piazza Vittorio Veneto, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, ci attendiamo un’ampia adesione: tantissimi giovani, ma anche adulti, convinti che sia arrivato il momento di riappropriarsi degli spazi di partecipazione alla vita politica e istituzionale del paese.
A prescindere da quello che sarà nel resto d’Italia, ci sentiamo responsabili di fronte ad un fenomeno politico e sociale – quello del ritorno in piazza – dal quale è nato uno spazio di democrazia rinnovata. Anche la Basilicata, ha bisogno di tutto questo, di quella piazza multiculturale e viva, luogo di confronto, di aggregazione e di crescita.
Al di là dei contenuti, crediamo che la forza di questo fenomeno sia la capacità, appunto, di smuovere le masse, di mobilitare le persone, di far alzare i giovani dai divani di casa e farli uscire in piazza. Far capire alle persone, ed in particolare ai giovani, che la Politica è bella se fatta nel modo giusto, che è necessaria per la sopravvivenza della democrazia stessa. I contenuti e i programmi arriveranno in seguito. Sicuramente, tra gli obiettivi della piazza, vi sarà quello di riaffermare i valori costituzionali di uguaglianza, solidarietà e accoglienza. Da non sottovalutare, l’urgenza di ribadire lo spirito antifascista che ha animato nel profondo i Padri fondatori della nostra Repubblica. Ma sarà necessario affrontare, anche e soprattutto, quei temi di primaria importanza per la nostra regione quali l’ambiente, la salute, il lavoro, la piaga della disoccupazione giovanile e della fuga di massa dei giovani lucani. Temi e problemi che ci toccano quotidianamente e che solo noi giovani, senza alcuna presunzione, possiamo e dobbiamo affrontare frontalmente per le sorti del nostro futuro e della nostra regione.
Le Sardine, ad oggi, sono un “banco” coeso e si dichiarano svincolate e indipendenti da ogni partito. Questo non significa essere apolitici o insensibili rispetto alle Istituzioni ma prendere le distanze da un atteggiamento e da una modalità di condurre la vita pubblica che non ci appartiene. Apolitico, per definizione, significa ciò che è estraneo alla politica, che non professa o non aderisce ad alcuna opinione politica. Stare in piazza per affermare un concetto di società più giusta, più sostenibile, più solidale, è Politica con la P maiuscola. Dire chiaramente che non ci si riconosce in un politico o in un partito perché hanno idee differenti dalle nostre è Politica. Dire che le politiche (queste sì con la p minuscola) dell’ex ministro dell’Interno sull’immigrazione, sui porti chiusi, sui decreti sicurezza sono quanto di più squallido si possa fare per innescare semplicemente la paura nelle persone e scatenare una guerra tra poveri, beh questa sì che è Politica. Persino comprare un panettone, magari di un’azienda in difficoltà economica nella convinzione di aiutare nel nostro piccolo gli operai di quella azienda, o fare la spesa in un piccolo supermercato anziché in un grosso centro commerciale, è Politica.
Nel periodo storico nel quale ci troviamo – in cui si alimenta il senso di paura, di precarietà e di insicurezza – vogliamo proporre un linguaggio politico che ritorni ad essere rispondente alla vita reale dei cittadini, restituendo loro fiducia, rispetto e dignità. Stiamo prendendo consapevolezza che il messaggio politico non sia appannaggio esclusivo del web, un luogo certamente importante, ma che non deve sostituirsi alle strade, alle piazze e alle comunità organizzate. Il riferimento ai territori è fondamentale poiché da essi soltanto si possono trarre idee e formulare risposte alle concrete necessità e ai bisogni di chi li abita.
Per il futuro ci aspettiamo che spazi simili di condivisione tornino a far parte della nostra quotidianità. La vera sfida, tuttavia, sarà quella di tornare ad ascoltare e non limitarci a sentire, dando vita ad una politica inclusiva.
Siamo partiti in tre dicendo “facciamo un gruppo Facebook e vediamo cosa succede” ed in poche ore gli iscritti al gruppo sono aumentati in maniera esponenziale, superando la fatidica soglia delle 6.000 sardine, la soglia che ci ha fatto sobbalzare dalle sedie, lasciare i nostri smartphone e prendere seriamente in considerazione l’idea di scendere in piazza. Un chiaro segnale che la voglia di partecipazione c’è ed è viva!!!
Nel gruppo di coordinamento, ad oggi, siamo più di 50 referenti, sparsi per tutta la Basilicata, in costante contatto e aggiornamento, tanto per realizzare la manifestazione di Matera del 27 dicembre quanto per creare, nell’imminente futuro, qualcosa di importante per rendere finalmente i giovani di questa terra gli assoluti protagonisti della vita politica lucana e realizzare finalmente quel ricambio generazionale, auspicato da tanti ma realizzato da nessuno.
Un gruppo eterogeneo di ragazze e ragazzi, di giovani e meno giovani, un grande contenitore di persone e di idee, di sogni e di riscatto. Le Sardine, del resto, sono semplicemente e meravigliosamente un movimento di giovani e meno giovani, di donne e uomini, che hanno dei valori e dei principi comuni Ed è questa la nostra grande forza, partire da una base comune di ideali e valori per far fronte comune, un grande fronte popolare che nasce dal basso senza alcuna distinzione partitica. L’unione fa la forza per vincere le battaglie. Divisi siamo destinati a perderle senza neanche il bisogno di scendere in campo.
I giovani, noi giovani, dobbiamo tornare a fare Politica attiva. Se non ci rimbocchiamo le maniche noi e non facciamo qualcosa noi, non ci sarà mai qualcuno che lo farà per noi.
L’indifferentismo alla politica, la non partecipazione è parassitismo, è vigliaccheria.
Se la nave affonda, affonda per tutti, non solo per qualcuno. E allora, forse, è il caso di darsi da fare per tenerla a galla. Il tempo di stare a guardare è finito.
E’ ora che tutti facciamo una scelta di campo: fare fronte comune!!!
E dovrà essere proprio questa la ragione che dovrà spingervi, venerdì 27 dicembre, a Matera, dalle 18 alle 20, a scendere in piazza Vittorio Veneto con Noi, con le vostre famiglie, con i vostri bambini, senza bandiere di partito ma con in mano delle belle sardine colorate o un libro della Costituzione Italiana. Per gridare al mondo intero, dalla città dei Sassi, che un paese migliore e diverso, più colorato, più eguale, più giusto, più partecipato, è possibile!!! Ma per realizzarlo occorre l’apporto di tutti noi, di tutti voi, di tante goccioline che formeranno insieme un grande e meraviglioso oceano di persone!!!
Per qualsiasi informazione, potete seguirci sulla nostra Pagina Ufficale Facebook “Sardine Lucane. Lì troverete anche i nomi dei nostri referenti nei vari comuni sparsi sul territorio lucano per organizzare al meglio e tutti insieme la grande manifestazione di Matera che aprirà una nuova e straordinaria stagione politica per la Basilicata: “La Primavera Lucana”, che parte dai giovani, che parte dal basso per andare lontano e puntare in alto.
#LaBasilicataSiSlega #LaBasilicataNonAbboccaPiù
COORDINAMENTO SARDINE LUCANE
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