-->
La voce della Politica
| CiaBasilicata. Una riforma radicale della legge sulla fauna selvatica |
|---|
16/05/2019 | Una riforma radicale della legge sulla fauna selvatica per affrontare concretamente un problema ormai fuori controllo, tra danni milionari ad agricoltura e ambiente, rischio malattie, incidenti stradali sempre più frequenti e minacce alla sicurezza dei cittadini anche nelle aree urbane. L’ha chiesta ieri Cia-Agricoltori Italiani, presentando a Potenza e in videoconferenza a Roma, una proposta di modifica della legge 157/92 che regola la materia. All’incontro nella sede della Cia – presieduto da Donato Distefano coordinatore Cia Potenza-Matera – hanno partecipato il Presidente della Provincia di Potenza Rocco Guarino, la dott. ssa Agnese Lanzieri Dipartimento agricoltura Regione Basilicata, Giovanni Musacchio ATC 2 Potenza, rappresentanti dell’Anci.
E´ importante –è stato sostenuto - che si superi l’emergenza cinghiali innanzitutto con una presenza, secondo stime della Cia tra i 60 e i 70 mila capi, si semplifichino le procedure e si introducano criteri oggettivi per la stima dei danni, si istituisca un Fondo per risarcire le imprese agricole utilizzando anche parte dei proventi delle tasse di concessione governativa”. Di qui la proposta di un tavolo in Regione con la presenza dei funzionari dei tre Dipartimenti interessati, delle Province, degli Atc, degli Enti Parco, delle associazioni agricole e dei cacciatori. Con una Legge nazionale basata sul principio, ormai anacronistico, della conservazione e dell’incremento delle specie – sostiene la Cia – ogni tentativo di riportare sotto controllo la situazione, si scontra con questo principio, con i ricorsi alla magistratura, con un contenzioso infinito. Un cambiamento della Legge 157/92 non può più essere rinviato.
Sette punti chiave per invertire la rotta sulla questione degli animali selvatici (ungulati, storni, nutrie), diventata insostenibile in tutto il territorio nazionale, aggiornando una legislazione obsoleta e totalmente carente sia sul piano economico che su quello ambientale.
1. Sostituire il concetto di “protezione” con quello di “gestione” - Secondo Cia, la finalità di fondo, indicata già nel titolo della legge, deve essere modificata passando dal principio di protezione a quello di gestione della fauna selvatica. Se la legge del 1992 si focalizzava sulla conservazione della fauna, in quegli anni a rischio di estinzione per molte specie caratteristiche dei nostri territori, oggi la situazione si è ribaltata, con alcune specie in sovrannumero o addirittura infestanti. L’esempio più lampante riguarda i cinghiali, responsabili dell’80% dei danni all’agricoltura: si è passati da una popolazione di 50 mila capi in Italia nel 1980, ai 900 mila nel 2010 fino ad arrivare a quasi 2 milioni nel 2019. E’ del tutto evidente, quindi, che bisogna tornare a carichi sostenibili delle specie animali, in equilibrio tra loro e compatibili con le caratteristiche ambientali, ma anche produttive e turistiche, dei diversi territori.
2. Ricostituire il Comitato tecnico faunistico venatorio, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri - L’attuale legge divide le competenze in diversi ministeri; occorre riportare alcune competenze di fondo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e, di fatto, ricostituire il Comitato tecnico faunistico e venatorio, partecipato dal Mipaaft e dal Ministero dell’Ambiente, dalle Regioni, dalle organizzazioni interessate e da istituzioni scientifiche come l’Ispra.
3. Distinguere le attività di gestione della fauna selvatica da quelle dell’attività venatoria - E’ necessario intervenire nella governance dei territori, garantendo l’effettiva partecipazione del mondo agricolo a tutela delle proprie attività. Le procedure di programmazione faunistica e delle attività venatorie devono essere semplificate e armonizzate con le Direttive europee e, allo stesso tempo, vanno ridisegnati e ridefiniti i compiti degli Ambiti territoriali di gestione faunistica e venatoria (al posto degli Ambiti territoriali di caccia).
4. Le attività di controllo della fauna selvatica non possono essere delegate all’attività venatoria - Per Cia, piuttosto, deve essere prevista o rafforzata la possibilità di istituire personale ausiliario, adeguatamente preparato e munito di licenza di caccia, per essere impiegato dalle autorità competenti in convenzione, mettendo in campo anche strumenti di emergenza e di pronto intervento.
5. Deve essere rafforzata l’autotutela degli agricoltori - Sui propri terreni, i produttori devono poter essere autorizzati ad agire in autotutela, con metodi ecologici, interventi preventivi o anche mediante abbattimento.
6. Risarcimento totale del danno - La crescita dell’incidenza dei danni da fauna selvatica è esponenziale. Ad oggi, i danni diretti al settore agricolo accertati dalle Regioni corrispondono a 50-60 milioni di euro l'anno. Secondo Cia, gli agricoltori hanno diritto al risarcimento integrale della perdita subita a causa di animali di proprietà dello Stato, comprensivo dei danni diretti e indiretti alle attività imprenditoriali. Bisogna superare la logica del “de minimis”; mentre criteri, procedure e tempi devono essere omogeni sul territorio, con la gestione affidata alle Regioni.
7. Tracciabilità della filiera venatoria - Ai fini della sicurezza e della salute pubblica, occorre assicurare un efficace controllo e un’adeguata tracciabilità della filiera venatoria, partendo dalla presenza di centri di raccolta, sosta e lavorazione della selvaggina, idonei e autorizzati, in tutte gli areali di caccia.
“Cia-Agricoltori Italiani lancia la sua proposta di riforma della legge 157/92 e si rende protagonista, negli stessi giorni, di una mobilitazione generale in tutte le regioni sul tema della fauna selvatica -spiega il presidente nazionale Dino Scanavino-. La presenza eccessiva, soprattutto di ungulati, sta rendendo impossibile in molte aree l’attività agricola con crescenti fenomeni di abbandono ed effetti negativi sulla tenuta idrogeologica dei territori. Per questo sollecitiamo le istituzioni ad agire tempestivamente, utilizzando il nostro progetto di riforma come base di discussione, per arrivare a una nuova normativa sul tema più moderna ed efficace”.
|
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
14/07/2026 - Case di Comunità ASP Potenza: al via, ma con organici incompiuti
Le Case di Comunità aprono in provincia senza assunzioni definitive. La provvisorietà del modello si paga in disagio per i lavoratori, rischi per i cittadini e costi per l'azienda.
Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale FIALS Potenza: «Le strutture vanno avanti p...-->continua |
|
|
|
13/07/2026 - ''Aree interne: il tempo delle analisi è finito. È il tempo delle scelte''
Leggendo il Rapporto ISTAT sulla Sanità 2026, con particolare riferimento ai dati che riguardano la Basilicata, ho sentito l'esigenza di condividere alcune riflessioni. Lo faccio in virtù dell'esperienza amministrativa maturata alla guida della mia comunità fi...-->continua |
|
|
|
|
13/07/2026 - Sanità nel Lagonegrese: Il Sindaco di Lagonegro sollecita cronoprogramma
In data odierna, il sindaco di Lagonegro, Salvatore Falabella, di concerto con l’Assessore alla Salute Emidio Franchino, ha inviato due comunicazioni ufficiali all’Assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, e ai vertici dell’ASP Basilica...-->continua |
|
|
|
|
13/07/2026 - Gulmì (consigliere comunale di minoranza) su chiusura temporanea ufficio tecnico di Cersosimo
Dal giorno 10 luglio 2026 sull’albo pretorio on-line del comune di Cersosimo è pubblicato un avviso di chiusura dell’Ufficio Tecnico Comunale non si capisce da quando e nè tantomeno fino a quando, il lasso temporale sembra abbastanza elastico considerato che a...-->continua |
|
|
|
|
13/07/2026 - Da agosto un carnet per i lavoratori di Melfi
La Giunta regionale ha approvato il carnet di 30 corse per i lavoratori Stellantis e dell’indotto industriale di Melfi. A pochi giorni dalle richieste avanzate da sindacati e lavoratori, la Regione introduce il nuovo titolo di viaggio destinato a chi, a causa ...-->continua |
|
|
|
|
13/07/2026 - Cupparo: "Lo sport è un diritto e uno strumento di inclusione”
La Giunta regionale della Basilicata, su proposta dell'assessore allo Sviluppo Economico con delega agli Impianti Sportivi Francesco Cupparo, ha approvato la delibera che definisce le misure di finanziamento ai Comuni per l'erogazione dei "Buoni Sport" e la ca...-->continua |
|
|
|
12/07/2026 - Sanità, Maratea, Venosa Potenza, Lacorazza: Alta attenzione su interventi
Il Capogruppo del Pd: chiesta audizione dell’Assessore alla Salute e del Direttore del Dipartimento per fare il punto sullo stato di attuazione degli interventi programmati nei presidi ospedalieri lucani
“Abbiamo chiesto l’audizione in seconda Ccp dell’Ass...-->continua |
|
|
|
|