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Moliterno inaugura la rassegna “Un certo sguardo…d’autore”

29/04/2012

Spesso la nostra critica cinematografica (di sinistra) ha peccato di un eccessivo ideologismo. Uno zelo maniacale sotto la cui scure non sfuggì il film di Nanni Loy “Le quattro giornate di Napoli(1962). Il quale, nonostante ricostruisca su una rigorosa documentazione del Ministero degli Interni e sulle testimonianze dei napoletani che parteciparono in quei drammatici giorni del settembre-ottobre del 1943 alla rivolta contro i tedeschi, venne criticato perché, eliminando del tutto le figure di collaborazionisti e repubblichini, non metteva direttamente sotto accusa il regime fascista. A parte le critiche, la pellicola riuscì comunque ad assicurarsi uno dei migliori incassi stagionali, tre Nastri D’Argento e la nomination per l’Oscar come miglior opera straniera. Su un soggetto di Vasco Patrolini ed ispirato al libro di Aldo De Jago “La città insorge”, il lavoro di Loy rievoca i giorni che portarono alla cacciata dal capoluogo partenopeo le truppe tedesche prima degli arrivo degli alleati. Una rivoluzione di popolo che iniziò il 28 settembre (a seguito dell’uccisione di alcuni marinai) e che si protrasse fino al 2 ottobre senza che per la città ci fosse alcun aiuto esterno. Giorni di eroismo collettivo furono quelli per Napoli che gli assicurarono poi la Medaglia d’oro alla Resistenza e su cui Nanni Loy riuscì a tessere un racconto che non manca sì di retorica, ma tiene abilmente incastrata ogni singola vicenda dentro la Storia di una delle più sofferte pagine della Resistenza. Opera corale di una bellezza tragica e con un cast eccezionale molto allargato (tra gli altri Gian Maria Volontè, Jean Sorel, Raf Vallone, Regina Bianchi, Pupella Maggio, Lea Massari, Aldo Giuffré, Enzo Cannavale), “Le quattro giornate di Napoli” ha aperto al Circolo Culturale Unione (ore 19.00) un ciclo di proiezione il cui titolo, “Un certo sguardo…d’autore”, riprende una importante sezione del Festival di Cannes. “Presentiamo quattro proiezioni con scadenza quindicinale - spiega il presidente del Circolo Unione, Michele Mastrangelo – con lo scopo di avvicinare il grande cinema di Roberto Rossellini e Nanni Loy a quello della nuova cinematografia italiana. Ma ci tengo a sottolineare che questo contenitore di visioni inaugura anche una serie di iniziative finalizzate ad inserirci nell’offerta culturale di Moliterno e del Territorio e a fare del Circolo Unione un luogo multimediale di discussione e confronto, aperto ad ogni punto di vista”. Le altre visioni ci saranno il 7 maggio con “La macchina ammazzacattivi” di Roberto Rosellini; il 25 maggio “Un giorno della vita” di Giuseppe e il 7 giugno chiude “Passannante” di Sergio Colabona.



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