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| Anche la BCC di Lavello partecipa a "Invito a Palazzo" |
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24/09/2011 | La Banca di Credito Cooperativo di Gaudiano di Lavello è stata inserita tra le banche che il 1° ottobre prossimo, in 100 città italiane, apriranno le porte al pubblico nell'ambito della decima edizione di «Invito a Palazzo (Arte e storia nelle banche)», manifestazione promossa dall'Associazione Bancaria Italiana (Abi), con l'obiettivo di «valorizzare il patrimonio artistico, culturale ed archeologico del territorio italiano». L'istituto di credito lavellese ha aderito al progetto dell'Abi - che quest'anno rientra nelle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia - organizzando una due giorni di eventi che si svolgerà da sabato 1 a domenica 2 ottobre. Tra le iniziative in programma, ci sarà l'esposizione straordinaria nei locali della banca, in via Roma, di preziosi reperti archeologici dell'antica Daunia, concessi dal Museo Archeologico Nazionale del Vulture Melfese-Castello di Melfi. La mostra sarà inaugurata sabato 1° ottobre alle ore 10, con una cerimonia che prevede anche una visita guidata tra gli affreschi della medioevale Chiesa della Madonna della Foresta del Bosco delle Rose. Domenica 2 ottobre, invece, ci sarà una visita guidata - riservata ai soci della Banca di Credito Cooperativo - presso il Parco Archeologico di Venosa, il Museo Diocesano di Melfi ed il Museo Archeologico Nazionale del Castello di Melfi. «Siamo veramente onorati - dice il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Gaudiano di Lavello, Sante Bruno - perché il nostro istituto di credito, insieme ad un altro di Matera, è una delle poche realtà del Meridione a partecipare all'importante iniziativa culturale, che si fregia dell'Alto Patronato della Presidente della Repubblica e che è patrocinata dai Ministeri pe r i Beni e le Attività Culturali e dell'Istruzione». «Siamo stati scelti dall'Abi - spiega il direttore della Banca lavellese, Michele Abbattista - per la particolare attenzione che negli anni abbiamo dimostrato nei confronti del ricchissimo patrimonio archeologico del territorio di Lavello. Sin dalla fondazione della banca - prosegue - abbiamo scelto di promuovere la diffusione e la conoscenza dei beni artistici ed archeologici locali, sostenendo il restauro di affreschi, la realizzazione del parco archeologico di Gravetta, e sponsorizzando opuscoli, manifesti e pubblicazioni per il vicino Castello di Melfi. Ma il nostro fiore all'occhiello - evidenzia - è il museo permanente che abbiamo allestito da alcuni anni nei locali della banca, e che in occasione della manifestazione Invito a Palazzo, sarà arricchito con cento preziosi reperti di epoca Dauna, che il Museo Archeologico Nazionale del Vulture Melfese ci ha gentilmente concesso. Alcuni di quei reperti - conclude Abbattista - non sono mai stati esposti al pubblico, e sono praticamente inediti».
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