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| Fenomenologia del Crocifisso in un libro di don Melfi |
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10/02/2011 | Un tema di grande attualità, punto di riferimento di un dibattito acceso anche in campo politico che, negli ultimi mesi, in seguito anche a provvedimenti istituzionali, è ritornato in auge. Per questo “La passione di un simbolo contestato” (Capuano Editore) è un libro di grande interesse sociale, oltre che religioso. Il simbolo contestato è il Crocifisso e l’autore di questa profonda e poliedrica riflessione è don Lorenzo Melfi, sacerdote, oggi Vicario presso la Parrocchia di Francavilla sul Sinni. “Il Simbolo Cristiano-scrive l’autore- ha avuto una grande risonanza sul nostro territorio nazionale dal momento in cui è stato posto il problema della sua rimozione dalle aule scolastiche e dagli uffici pubblici. Di qui è maturata la mia reazione per dare una risposta concreta con citazioni storiche, testimonianze e tradizioni secolari tratti dalla stampa”.Oltre 170 pagine, introdotte dalla prefazione dello studioso Giovanni Percoco; pagine in cui don Lorenzo traccia un percorso di una riflessione che (e non poteva non essere così) è coerente con la dottrina teologica ma che (ed è questa la grande forza del libro) offre spunti a tutti e in diversi settori. Il CRocifisso è “il libro su cui si sono formati i più grandi Santi della Chiesa”, è “l’albero della vita”, come insegnava il Beato Domenico Lentini. Perché il crocifisso(che, come viene spiegato bene nel libro, è “Colui che venne inchiodato sulla croce”, mentre quest’ultima è “strumento di supplizio per i malfattori”), oltre ad essere il grande simbolo della cristianità, della fede, del sacrificio di Dio che si è fatto uomo per gli uomini, è soprattutto un interessante e interdisciplinare oggetto di materia fenomenologica. Il libro di Don Lorenzo Melfi, che sarà presentato a breve a Francavilla Sul Sinni, arriva, tra l’altro, a conclusione dell’anno sacerdotale. Si comincia a leggere dalla copertina: il Cristo in croce che ha sullo sfondo l’Europa unita, l’azzurro e le stelle della sua bandiera, perché è proprio in sede europea che il dibattito su questo simbolo si è acceso. Don Lorenzo presenta il Crocifisso in assoluta conformità rispetto alle norme dell’Istituzione a cui appartiene. Ma, fin da subito, dedica ampio spazio alle opinioni diverse dalla sua. Dalla citazione alla stampa nazionale ed estera, inserita nella sua oggettività ai “retroscena” storici; a come il Crocifisso viene rappresentato iconograficamente e nel mondo dell’arte, con un interessante riferimento al “Cristo di Lèon” di Marino di Teana, che “accoglie i suoi figli” e trasforma il gesto di tribolazione in un gesto di accoglienza e di perdono; fino alle vicende politiche che, negli ultimi anni, ne hanno accompagnato il dibattito.
Mariapaola Vergallito
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