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| San Severino Lucano: “Un ulivo per la pace” per unire culture e generazioni |
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12/10/2026 | Alunni, beneficiari del progetto SAI gestito dalla Cooperativa MEDIHOSPES e comunità locale insieme per promuovere i valori della pace, dell’accoglienza e dell’inclusione.
Un ulivo come simbolo di pace, speranza e rinascita. È questo il significato dell’iniziativa “Un ulivo per la pace”, promossa da Medihospes e in programma lunedì 12 ottobre, alle ore 11:00, in Largo San Vincenzo a San Severino Lucano. Un appuntamento dal forte valore educativo e sociale, pensato per unire culture, esperienze e generazioni diverse attorno a un messaggio universale: la pace si costruisce insieme, giorno dopo giorno.
Protagonisti dell’iniziativa saranno gli alunni delle scuole del territorio e i beneficiari del progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), che condivideranno un momento di partecipazione e riflessione sul significato della convivenza, del rispetto reciproco e della solidarietà.
La piantumazione dell’ulivo rappresenterà il cuore della giornata: un gesto concreto per ricordare che la pace non è soltanto un ideale da proclamare, ma un valore da coltivare quotidianamente attraverso l’ascolto, l’incontro e l’accoglienza.
Al termine della piantumazione, i beneficiari del progetto doneranno alcune piantine di ulivo al sindaco, ai rappresentanti delle scuole di ogni ordine e grado, al parroco, al presidente della Proloco e ai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, quale segno di integrazione, condivisione e inclusione.
Il messaggio del sindaco: «La pace va coltivata giorno per giorno»
Nel corso dell’iniziativa, il sindaco di San Severino Lucano ha sottolineato il valore profondo della giornata, richiamando l’attenzione sul significato della pace in un contesto internazionale ancora segnato da conflitti e sofferenze.
«L’importanza del concetto di pace segna questa giornata! Oggi gli alunni, insieme con gli immigrati, danno il senso del concetto di pace e ringrazio Medihospes per aver promosso questo evento. C’è chi è stato costretto a scappare dalla propria terra e chi invece, più fortunato, ha il dovere di accoglierlo!
Nel contesto mondiale siamo costretti a sperare che la pace vinca quotidianamente, perché purtroppo esistono ancora tante realtà dove è la guerra a essere padrona.
L’ulivo che stiamo per piantare ci ricorda che la pace va coltivata giorno per giorno, seppur in una nazione che ripudia la guerra, perché solo così riusciamo a trovare la vera pace che ci porta a essere liberi!».
Parole che restituiscono il senso più autentico dell’iniziativa: riconoscere nell’incontro tra persone provenienti da esperienze e percorsi differenti un’opportunità di crescita per l’intera comunità. Accogliere chi fugge dalla guerra e dalle difficoltà, favorire il dialogo tra le nuove generazioni e chi ha vissuto esperienze migratorie significa trasformare i principi della solidarietà in gesti concreti.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione promosso da Medihospes, che attraverso il progetto di accoglienza intende favorire occasioni di incontro e partecipazione, rafforzando il legame tra i beneficiari e il territorio che li ospita. La scelta dell’ulivo perché “le sue radici affondano nella terra come nelle storie di ciascuno, mentre i suoi rami si protendono verso la luce, ricordando che anche dalle ferite può nascere nuova vita”.
A San Severino Lucano, dunque, l’ulivo diventa molto più di una pianta: è il segno di una comunità che sceglie di investire nella convivenza, nell’integrazione e nella speranza. Un messaggio affidato anche ai più giovani, perché siano proprio le nuove generazioni a custodire e tramandare il valore della pace.
Perché la pace, proprio come un ulivo, ha bisogno di radici solide, cura costante e tempo per crescere. |
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