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| Potenza: la maglietta dei Portatori del Santo per il 2026 |
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11/05/2026 | Si rinnova la collaborazione dell’Associazione “I Portatori del Santo” con chi lavora nel settore sociale nella città di Potenza. Da quattro anni, tra le varie iniziative che l’associazione organizza in vista della festa del Santo Patrono San Gerardo, se ne inserisce una che assume un carattere speciale perché riesce a mettere in rete mondo dell’associazionismo e del volontariato condividendo i valori di solidarietà e inclusione.
Rientra in questo percorso il protocollo d’intesa che è stato siglato oggi, lunedì 11 maggio 2026, a Potenza, tra l’Aps “I Portatori del Santo”, la casa circondariale “A. Santoro” di Potenza, l’Associazione Officine Officinali Aps e la cooperativa “La Mimosa” che porterà alla realizzazione del disegno da stampare sulle t-shirt e sui gadget dell’edizione del 2026 della festa.
L’associazione dei Portatori del Santo infatti, sin dal 1997 – anno della fondazione – punta a promuovere i festeggiamenti in onore di San Gerardo attraverso la riscoperta e la valorizzazione delle tradizioni identitarie della città. Nel raggiungimento di tale scopo da sempre è stata riservata un’attenzione particolare ai bambini e a chi è meno fortunato nell’idea che la gioia della festa non possa e non debba essere prerogativa di alcuni ma possibilità per tutti.
Ed allora si è pensato di far realizzare agli ospiti della cooperativa “La Mimosa”, realtà che si occupa di attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e con disabilità psicomotorie, un disegno che raffiguri “I Portatori del Santo”. Gli ospiti potranno scegliere se raffigurare i Portatori durante La Storica parata dei Turchi o in un altro momento dei festeggiamenti in onore del Santo.
Il risultato sarà poi consegnato all’Associazione Officine Officinali APS che coordina il lavoro dei detenuti della Casa Circondariale “A. Santoro” di Potenza che provvederanno materialmente alla realizzazione della “stampa” sulla t-shirt presso la serigrafia presente nel penitenziario.
Un progetto virtuoso che è stato formalizzato con la sottoscrizione di un protocollo e che consegnerà alla città la maglietta dei Portatori del 2026.
Un’idea semplice ma allo stesso tempo carica di significato: i disegni degli ospiti della cooperativa saranno l’immagine della festa, il lavoro dei detenuti in cerca di una seconda opportunità ne diventerà materialmente il simbolo, la volontà dei firmatari dell’intesa sarà invece il messaggio, privo di retorica, secondo cui si possono abbattere barriere fisiche e limiti pratici di fronte alle buone pratiche e alla solidarietà.
“Abbiamo creduto sin da subito nella bontà di questo progetto e il protocollo sottoscritto oggi ne è la dimostrazione”, ha detto il presidente dell’associazione I Portatori del santo, Giuseppe Lovito. “Devo ringraziare tutti i firmatari - ha aggiunto - perché hanno sposato la nostra idea e ci hanno offerto la massima disponibilità affinché si potesse nuovamente realizzare. Aver formalizzato questa collaborazione ha un’importanza speciale perché racconta come, di fronte a progetti virtuosi, sia possibile raggiungere obiettivi ambiziosi nel solco di quelli che sono i valori portati avanti dalla nostra associazione”.
“Il rapporto tra la Casa Circondariale e l’associazione Portatori del Santo dura ormai da anni. È sempre un piacere per noi essere vicini alla città, una vicinanza che oggi si dimostra ancora più profonda. cerchiamo di unire le forze per realizzare più obbiettivi insieme”, ha affermato il direttore del carcere di Potenza, Paolo Pastena.
“Siamo onorati di questa collaborazione che portiamo avanti da due anni. Ciò che a noi interessa è di intessere reti e ponti con le realtà associative della città per contribuire anche alla festa patronale e lasciare qualcosa di concreto alla comunità”, ha affermato il presidente della Cooperativa sociale “La Mimosa”, Francesco Ritrovato.
“È il sesto anno che collaboriamo con i Portatori del Santo - ha affermato infine la presidente dell’Associazione “Officine Officinali” Annarita Marchionna - un’iniziativa che unisce due realtà, il carcere e la Cooperativa “La Mimosa”, in modo da dare valore a due mondi che hanno bisogno di attenzione e visibilità”.
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