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Rotonda: museo e biblioteca, un connubio che funziona

30/04/2026

Quello tra Museo e biblioteca, per Rotonda si sta rivelando un connubio vincente ed a dimostrarlo sono i numeri relative alle presenze, turistiche e non, ed agli eventi organizzati. Del Mugepa (Museo Geo-Paleontologico e Archeologico) si sa un po’ di più, visto che ormai da anni è meta di visitatori provenienti da ogni dove. Meno noti, invece, sono i servizi offerti dalla Biblioteca Comunale, “Rocco Scotellaro”. Dal 2022, Museo e Biblioteca sono nella stessa struttura.
«Da circa 7 anni l'amministrazione comunale ha deciso di puntare sulla valorizzazione della biblioteca come presidio di democrazia e uguaglianza», ci spiega Donatella Franzese, già assessora e adesso consigliera comunale.
«In una piccola comunità - aggiunge - la biblioteca assume un grande valore culturale e sociale. Abbiamo cominciato spostandola all'interno del Mugepa affinché la fruizione potesse avvenire in maniera più semplice per l'utenza e anche perché il Museo ha già i suoi orari di apertura, che, di conseguenza, permettono anche l'apertura della biblioteca. Poi, 4 anni fa circa, abbiamo inaugurato la sala dedicata più piccini con testi adatti a loro ed uno spazio allestito e dedicato ai bambini fino a 12 anni, che funziona anche per la cura e la scelta dei testi».
Ma la biblioteca non si limita ai più giovani. L’obiettivo è diventare un centro culturale inclusivo, capace di coinvolgere tutta la comunità: studenti, famiglie, anziani, appassionati di lettura e curiosi. Attraverso eventi, laboratori, presentazioni e attività di promozione della lettura. L’idea è che diventi un vero motore di partecipazione e crescita culturale.
«Organizziamo eventi per tutte le fasce d'età - sottolinea ancora Franzese - ovviamente tanti anche per l'infanzia e la primissima infanzia perché crediamo che dare queste opportunità sin da piccoli contribuisca poi a creare lettori forti. Questo è uno degli obiettivi che ci siamo posti e devo dire che, da quando abbiamo iniziato a proporre tante attività, c'è una bella risposta da parte della comunità soprattutto dei più piccoli che sono probabilmente diventati i frequentatori più assidui. Negli anni ci sono state varie associazioni che hanno gestito la biblioteca a loro va il mio ringraziamento perché hanno permesso che la biblioteca arrivasse ai nostri giorni. Attualmente è gestita dal Comune con l'aiuto di alcune associazioni locali, alle quali va anche il mio grazie è anche grazie a loro che la biblioteca oggi può avere una catalogazione, può essere aperta al pubblico e può vantare un bel programma mensile, sempre più seguito».
In un territorio come quello lucano, dove spesso l’accesso a servizi culturali è limitato, realtà come questa assumono un ruolo strategico. La biblioteca diventa così non solo un luogo di libri, ma uno spazio di cittadinanza attiva, un punto di riferimento per la diffusione del sapere e per la costruzione di una comunità più consapevole e coesa.
«Negli anni ho visto nascere e crescere la nostra biblioteca, fino ad arrivare a come è oggi - le parole dell’assessora Giulia De Cristofaro - e, dopo tanti sacrifici, possiamo affermare di aver fatto, se non ottimo, un buon lavoro. Io però amo pensare alla biblioteca anche come un luogo di aggregazione, un punto di ritrovo che, grazie a quanto può dare la lettura, permetta di intavolare una discussione o una condivisione. Un luogo di confronto e crescita sia per le persone di una certa età, che, grazie ad un testo, ci hanno trasmesso i loro ricordi ed esperienze, che per i più giovani. In riferimento a questi ultimi, anche i ragazzini in età prescolare e scolare, attraverso la biblioteca, stiamo offrendo loro la possibilità di scegliere se aprire un libro, andare a giocare con la playstation o stare davanti ad un telefonino. Anche nella villetta comunale abbiamo la casetta dei libri. Per i nostri giovani, ogni libro rappresenta una porta verso il futuro».


La svolta

La svolta poco prima di Natale, grazie ad una delibera di Giunta che ha disposto l’adesione al Sistema Bibliotecario Nazionale (Sbn) e al Polo Sbn della Basilicata. Un passaggio significativo, che ha proiettato la biblioteca in una dimensione più ampia, fatta di connessioni, condivisione di risorse e accesso facilitato alla conoscenza.
Questo ingresso nel circuito nazionale non è solo un riconoscimento formale, ma una vera opportunità di crescita. Significa rendere il patrimonio librario accessibile a un pubblico più vasto, partecipare a reti di cooperazione tra biblioteche e offrire servizi più efficienti e aggiornati. In questo contesto, l’arrivo di oltre mille nuovi volumi, ottenuti grazie all’impiego di fondi stanziati dal Ministero della Cultura, arricchisce ulteriormente l’offerta culturale, ampliando le possibilità di lettura e studio per cittadini di tutte le età.
Segnatamente, l’amministrazione comunale ha messo in campo un vero e proprio progetto di rigenerazione ed ha chiesto alle associazioni culturali operanti sul territorio (l'Acav ed i Ritunnari) di mettere a disposizione propri volontari per attuare le iniziative che si intendono realizzare.
Le due associazioni hanno aderito e ad esse si affiancano anche i volontari del servizio civile del CIF, che saranno operativi fino alla fine di maggio e che finora hanno svolto e tenuto in piedi i servizi al pubblico della biblioteca. Non solo, la biblioteca, anche grazie alla sensibilità ed all'impegno dell'ufficio preposto, può disporre di nuove attrezzature informatiche per temersi al passo con l'Sbn di Basilicata e catalogare il proprio patrimonio librario secondo il sistema di catalogazione universale e presto arriveranno nuovi arredi. Lo spazio della biblioteca, dunque si arricchirà così come si arricchiranno le proposte all'interno di essa e si amplieranno i servizi offerti al pubblico, più giorni e più ore di apertura, per esempio. da aprile è partito un programma mensile di attività (presentazione di libri, gruppi di lettura, ecc.).
I volumi consultabili sono circa 6000, un patrimonio che si è ampliato anche grazie ad un finanziamento di 15mila euro erogato dal Ministero della Cultura.
«Complice l’importante finanziamento per l’acquisto di nuovi testi, era doveroso dare nuovo slancio all’attività della biblioteca così come ad una sua riorganizzazione anche e soprattutto nell’offerta al pubblico, un nuovo corso inteso a sostenere attivamente e concretamente il miglioramento e la promozione della cultura, perché da questa non può prescindere una comunità che aspiri ad una condizione sociale ed economica sana e prolifica», ci dice il vicesindaco Michele Abbate.
La sfida, ora, sarà consolidare questo percorso, investendo in progettualità, collaborazioni e innovazione. Se saprà cogliere appieno le opportunità offerte dal sistema bibliotecario nazionale e mantenere forte il legame con il territorio, la Biblioteca “Rocco Scotellaro” potrà affermarsi come un modello virtuoso di biblioteca pubblica contemporanea: aperta, accessibile e capace di fare cultura ogni giorno.


Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it






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