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| Sant’Arcangelo si stringe nel segno della Fede |
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4/04/2026 | Nemmeno l’inclemenza del tempo è riuscita a fermare il profondo sentimento di devozione che lega la comunità di Sant’Arcangelo ai riti della Settimana Santa. Nonostante il rinvio di ventiquattr'ore causato dalle avverse condizioni climatiche che hanno colpito la regione, la storica processione dell’Incontro tra Gesù Morto e la Madonna Addolorata si è svolta in
un’atmosfera di vibrante spiritualità e straordinaria partecipazione. Il posticipo non ha scalfito l’attesa dei fedeli che si sono riversati in massa tra le strade del centro storico per assistere a uno dei momenti più carichi di pathos della tradizione cristiana. La Pasqua rappresenta per i cristiani la festività più importante e a guidare il momento di preghiera è stato il parroco, Don Adelmo Iacovino, le cui parole hanno toccato le corde più profonde dell’animo dei presenti. Il suo intervento, ascoltato in un silenzio carico di emozione, ha sottolineato il valore del sacrificio e della speranza, cardini del messaggio pasquale. Al fianco della cittadinanza, l’Amministrazione Comunale e la Polizia Municipale che hanno garantito un coordinamento impeccabile. Grazie a un’organizzazione meticolosa, il corteo ha potuto snodarsi in totale sicurezza, permettendo ai fedeli di concentrarsi interamente sul valore religioso del momento. A scandire il passo lento e solenne della processione sono state le marce del Gran Complesso Bandistico di Sant’Arcangelo. Le note storiche e i brani della tradizione religiosa hanno riecheggiato tra le mura del centro antico, conferendo al rito quella solennità che solo la musica sacra sa trasmettere, rendendo l'abbraccio simbolico tra la Madre e il Figlio ancora più struggente.
Carlino La Grotta |
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