Matera diventa un videogioco: in arrivo l’horror-adventure 'Encryption'
16/03/2026
È Matera, città patrimonio mondiale UNESCO eletta “Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”, la location scelta per il nuovo videogioco horror-adventure dal titolo “Encryption”.
Il progetto è sviluppato da “Digital Lighthouse”, Entertainment & Media House che, presente in diverse città d’Italia mantiene il suo headquarter a Potenza, in Basilicata, ed è attiva nei settori advertising, cinema, beni culturali e videogiochi, rappresentando un’eccellenza dell’industria culturale e creativa italiana. Il videogame uscirà nel mercato internazionale entro la fine dell’anno e permetterà alla città dei Sassi di scoprire le potenzialità di un segmento turistico ancora inesplorato. Sempre più spesso, infatti, la riproduzione virtuale di luoghi, siti e intere città all’interno dei videogiochi, sta contribuendo a incentivare forme di turismo videoludico e ad avere impatti diretti sulle località e sulle destinazioni turistiche.
Il progetto di realizzazione del videogame, prende vita nel 2018, con la pubblicazione dello studio storico-scientifico “Matera. I mille volti di una città stratificata” (edito da RCE Multimedia), condotto da Digital Lighthouse in collaborazione con alcuni ricercatori dell’Università degli Studi della Basilicata, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e referenti del Comitato Giovani UNESCO. «L’intento dell’azienda ‒ spiega Davide Colangelo, CEO di Digital Lighthouse ‒ era quello di individuare le principali evidenze storiche, architettoniche, culturali e paesaggistiche della città che potessero essere trasposte per la realizzazione di un videogioco e di un’opera cinematografica. Tutte le informazioni raccolte, infatti, hanno rappresentato la base per lo script di “Encryption” ispirando poi il narrative design e il game design del videogioco».
La trama racconta un futuro post-apocalittico in cui Matera è devastata dagli incendi causati dai drammatici effetti dei cambiamenti climatici. In questo scenario, un padre è alla disperata ricerca della figlia scomparsa, un mistero dai risvolti oscuri. Il giocatore, vestendo i panni del protagonista, dovrà muoversi negli angoli più inaccessibili della città tra sotterranei, cripte e chiese rupestri, fronteggiare una tecnologia misteriosa sepolta da secoli, superare minacce e difficoltà, e risolvere enigmi e rompicapi per arrivare a conoscere la verità, affrontando un’avventura al cardiopalma.
Uno degli elementi che caratterizza l'esperienza di gioco è la particolarità dalle ambientazioni nelle quali si sviluppano gli eventi: «Per la realizzazione del videogame ‒ racconta Davide ‒ siamo ricorsi a un uso massiccio di tecnologie innovative, e in particolare a tecniche di imaging 3D ad alta risoluzione come la fotogrammetria e l’uso di sistemi laser scanner, grazie alle quali siamo riusciti a ricostruire virtualmente la città di Matera e altre località del Sud Italia, inserendole in un racconto distopico che mescola tensione psicologica e realismo estetico».
Il videogame si preannuncia come un ulteriore strumento per promuovere e rafforzare la destinazione turistica di Matera e per attrarre nuove produzioni, come dichiara Antonio Nicoletti, Sindaco del Comune di Matera: «Questa iniziativa è un’ulteriore testimonianza di come Matera sia capace di ispirare progetti che uniscono arte, tecnologia e cultura. Matera, con la sua storia millenaria, le sue architetture scavate nella roccia, i Sassi e il panorama paesaggistico tra storia e modernità, offre un contesto narrativo e visivo di rara suggestione. La scelta di trasferire la storia, la cultura e l’architettura di Matera in un videogioco conferma quanto la nostra città sia un laboratorio ideale per la sperimentazione artistica e tecnologica. Il progetto trasforma la città in un luogo virtuale capace di raggiungere potenzialmente milioni di persone nel mondo. Il videogioco diventa così un ulteriore strumento di promozione e rafforzamento del brand Matera come destinazione e luogo creativo d’eccellenza. Un modo nuovo e coinvolgente per far conoscere la città attraverso le emozioni del racconto digitale, invitando il pubblico di tutto il mondo a vivere la magia dei nostri luoghi».
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