Nella società del disamore, dell’indifferenza, dell’egoismo, in cui contano soltanto il profitto, l’insana competizione, la tecnica e il mercato, non rimane che ricominciare dall’amore, quello vero ,autentico che cura e salva dalla solitudine, dall’isolamento ,dal nichilismo. Mai come oggi abbiamo bisogno di tenerezza , di empatia, di pathos. La comunità è ciò che ci manca, non esistiamo senza l’altro. Siamo liberi solo nella misura in cui rispondiamo all’altro. Essere gentili, amorevoli significa possedere quella forza d’animo che non ha bisogno della violenza per affermare se stessi e la verità. Quando l’amore diventa consapevolezza, rispetto, solidarietà, cura dell’altro, ascolto , può ridisegnare il cammino e la mappa del cuore di ognuno di noi.
L’ amore è un ramo fiorito
L’ amore è un acrobata stanco,
concede e sottrae sogni
alla vacillante felicità,
un mestiere antico che disfa
e ricompone rotti arcobaleni
nelle fessure del mondo;
si adagia sul biondo campo
tra papaveri e asimmetriche
nostalgie, sulla soglia del desiderio,
mentre plana tra ingannevoli parole
e asfittiche promesse. Ogni respiro
è una dolce trappola, una finestra rotta,
aperta sull’abisso, ogni gesto un viaggio
senza ritorno. Conosco bene
la sua nuda voce, l’irrisolta malinconia.
Mi rintano ancora nei suoi angoli più bui,
nelle sue divine dimore e divento carezza
per me, per te, per l’anima del mondo
che reca in sé brandelli di ineffabile verità.
Enza Berardone |