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| Sant’Arcangelo celebra la Medicina Antica |
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6/06/2025 | Il 31 maggio 2025 si è tenuto a Sant’Arcangelo, presso la sala polifunzionale di San Brancato, un importante convegno dedicato ai rimedi antichi e alla cultura medica della Scuola Medica Salernitana. L’evento è stato aperto dal Sindaco di Sant’Arcangelo, seguito dagli interventi di Antonio Molfese, Orofino Matteo della UNITRE, Gaetano Martino della Cineteca Lucana, Carlo Caterini, storico, e Antonio Martino, che ha concluso i lavori. La Scuola Medica Salernitana è riconosciuta come la più antica istituzione europea dedicata all’insegnamento della medicina e della botanica. La sua storia comprende fasi di nascita, stagnazione e splendore, durate secoli fino alla sua soppressione nel 1811 per volere di Gioacchino Murat. La scuola si basava molto sulla conoscenza della filosofia e dell’astrologia, e, sebbene si proponesse come disciplina empirica, i medici dell’epoca affidavano le proprie cure alle virtù curative di erbe, acque minerali e altri elementi naturali, spesso seguendo anche le fasi lunari. Le prime testimonianze delle proprietà terapeutiche di sostanze provenienti dal mondo animale, vegetale e minerale si trovano nelle opere di grandi medici come Ippocrate. Gli insegnamenti della scuola comprendevano varie branche: anatomia, fisiologia, dietetica, igiene, oltre alle malattie e alle loro cure, alla chirurgia e alla materia medica. Durante l’alto medioevo, chiunque poteva esercitare la medicina, anche senza essere alfabetizzato, mentre nel VI secolo d.C. monaci e laici iniziarono a interessarsi all’assistenza medica, prima sotto forma di cura mistica e poi come scienza. Nel basso medioevo, grazie alle scoperte scientifiche di vari popoli, la Scuola Salernitana poté migliorare le proprie conoscenze e formare numerosi medici, pronti a intervenire dove necessario. Il curriculum prevedeva tre anni di logica, cinque di medicina (inclusa chirurgia e anatomia) e un anno di pratica con un medico esperto. Al termine, si sosteneva un esame davanti ai commissari della Curia Regia e, superato, si ottenevano le licenze di medendi e praticandi. La Scuola Medica Salernitana non solo ha favorito la nascita di università di medicina in Italia e in Europa, ma ha anche avuto un ruolo di grande valore nel progresso delle scienze mediche, in un’epoca in cui le conoscenze scientifiche erano ancora limitate. Il Centro Studi sulla Popolazione Torre Molfese e il Centro Regionale Lucano dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, nei suoi 28 anni di attività, hanno collaborato con la Scuola Medica Salernitana, specie in seguito alla scoperta di Arcangelo Molfese, laureato alla SMS di Salerno nel 1584. Questo legame storico e culturale sottolinea l’importanza di riconoscere la Scuola Medica Salernitana come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, un riconoscimento che sarebbe doveroso per un’istituzione che, per secoli, si è presa cura delle persone in cattivo stato di salute, contribuendo in modo fondamentale allo sviluppo della medicina e della cultura medica.
Antonio Molfese – Medico/Giornalista |
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