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| Valsinni celebra la lungimiranza dei fratelli Bitonte |
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14/04/2025 | A Valsinni si è celebrato un anniversario di grande rilievo storico, simbolico e culturale: i cento anni dall’istituzione del servizio di pubblica illuminazione alimentato a energia elettrica. Un secolo fa, infatti (13 aprile 1925) la lungimiranza e lo spirito imprenditoriale della ditta Bitonte-Bassani permisero la realizzazione della prima centrale idroelettrica del territorio, sfruttando in modo innovativo le acque del fiume Sinni.
L’iniziativa commemorativa, promossa dall’associazione culturale “Castello di Favale” in collaborazione con il Comune di Valsinni, ha avuto l’intento di riportare all’attenzione della comunità un passaggio fondamentale nella storia dello sviluppo locale e del comprensorio del Basso Sinni. Un momento che ha segnato l’inizio di una nuova era all’insegna della modernizzazione e del progresso.
A restituire luce e voce a questo importante capitolo della memoria collettiva è stato il giornalista e storico Pasquale Montesano, i cui studi e ricerche hanno offerto il punto di partenza per il volume ''Valsinni e il fiume Sinni. Una famiglia protagonista'' (Scorpione Editore), scritto da Fabiano Bitonte, discendente diretto dei protagonisti dell’epoca. Il libro, presentato e raccontato con grande passione da un altro membro della famiglia, Giovanni Bitonte, offre un affresco vivido e coinvolgente delle attività industriali e imprenditoriali portate avanti dai Bitonte lungo quattro generazioni. Un percorso che ha inciso profondamente sul tessuto economico e sociale del territorio, lasciando una traccia duratura di innovazione, impegno e visione.
Il volume guida il lettore in un viaggio affascinante attraverso la prima metà del Novecento, epoca segnata dalla transizione epocale dalla tecnologia a vapore all’energia idroelettrica. Fu proprio nel 1925 che i tre fratelli Bitonte – Fabiano, Giovanni e Generoso – ebbero il coraggio e la lungimiranza di riconvertire il loro mulino ad acqua nella prima centrale idroelettrica del Basso Sinni. Un gesto pionieristico che, nel vero senso della parola, contribuì a illuminare il futuro di Valsinni, aprendo la strada a una nuova stagione di crescita e opportunità.
La cerimonia commemorativa, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Gaetano Celano, non ha voluto essere solo un omaggio alla memoria, ma anche un forte richiamo allo spirito d’iniziativa, alla capacità di visione e alla forza di trasformare le risorse naturali in occasioni concrete di sviluppo. A perenne ricordo di questo anniversario, è stata scoperta una targa marmorea in onore dei fratelli Bitonte, posta in un luogo simbolico della comunità.
«Scoprire quella targa in una giornata carica di significato come la Domenica delle Palme – ha dichiarato Antonio Riccardi, presidente dell’associazione “Castello di Favale” – e ascoltare la benedizione di Don Antonio Mauri, ha rappresentato un momento di profonda comunione, un simbolo di pace e di continuità tra passato e futuro. Questo gesto vuole essere un monito per le nuove generazioni: un invito a credere nei propri sogni, a lottare per realizzarli, a riscoprire il valore delle proprie radici e delle proprie capacità».
Un anniversario che diventa quindi testimonianza e stimolo: memoria attiva, capace di generare consapevolezza e ispirare nuove visioni per il domani.

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