HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

Sant’Andrea Avellino nel IV centenario della Beatificazione

31/08/2024

Da settembre, fino a giugno 2025 ricorreranno gli eventi legati al IV centenario della Beatificazione di sant’Andrea Avellino, nato a Castronuovo di Sant’Andrea nel 1521. Purtroppo la ricorrenza è caratterizzata da un assordante silenzio da parte delle istituzioni e delle strutture religiose a lui legate, nonostante ne siano state portate a conoscenza in tempo.
Considerato santo quando era ancora in vita, era famoso in Italia e all’Estero.
La morte (un colpo apoplettico) lo colse all’improvviso, la mattina del 10 novembre del 1608, ai piedi dell’Altare della Cappella napoletana oggi a lui dedicata.
Sin dal momento della morte, i suoi devoti, dai più umili ai più potenti, si attivarono per sollecitare le strutture della Chiesa a istruire i necessari processi per iscriverlo nell’albo dei santi. La fama di santità di Andrea Avellino oltre che nella città di Napoli, dove erano conservate le sue spoglie, si diffondeva ovunque. Negli anni immediatamente successivi alla morte furono aperti i processi nelle varie località dove era vissuto e dove si erano registrati molti miracoli.
Potenti nobili, italiani e stranieri, si prodigarono per sostenere questa causa, in quanto conoscevano bene padre Andrea, essendo stati diretti spiritualmente da lui, talora con una corrispondenza epistolare.
Il Cardinale Ottavio Acquaviva d’Aragona, Arcivescovo di Napoli, il 10 gennaio 1610, diede mandato di formare il Processo, durante il quale ci furono moltissime testimonianze sulle virtù, sulla santità e sui miracoli di padre Andrea.
La Congregazione dei Riti il 31 maggio 1624, approvando tutti i miracoli già convalidati dalla Sacra Rota, preparò il Decreto di Beatificazione.
Papa Urbano VIII il 28 settembre 1624, dopo soli sedici anni dalla morte, firmò un Breve Apostolico con il quale dichiarava solennemente Beato Andrea Avellino e concedeva a tutti i Padri della sua religione di poterne celebrare la Messa e questo fino al termine della solenne beatificazione che avverrà il 10 giugno 1625.
I Padri di Napoli, in seguito alla beatificazione, il 29 settembre 1624 trasferirono le spoglie sull’Altare della Cappella dove padre Andrea si apprestava a celebrare la Messa l’ultimo giorno della sua vita, e dove ancora sono conservate.
Lo stesso giorno ci fu la traslazione della statua d’argento con la reliquia del Beato dalla Basilica di San Paolo Maggiore alla Cappella del Tesoro del Duomo.
Il 29 settembre 1625 i delegati dei sedili (distretti), i cittadini e la nobiltà partenopea proclamarono il Beato Andrea Avellino nono patrono della città di Napoli.
Dopo l’emissione del Decreto di Beatificazione ci furono grandi festeggiamenti in molte città italiane e straniere. Numerose città proclamarono l’Avellino patrono, prima fra tutte Palermo, e poi Napoli, Bitonto, Piazza Armerina, Badolato, Castronuovo, Sant’Arcangelo, Tursi, Stigliano, Nola, Capri, Vico, Cosenza, l’isola di Sicilia.
Il Beato Andrea Avellino fu proclamato Santo da Papa Clemente XI, il 22 maggio 1712. Pio IX, il 25 giugno 1869, lo dichiarò Avvocato della buona morte.
Dopo la sua canonizzazione altre città lo hanno proclamato loro patrono: Monasterace, Benevento, Capua, Sorrento, Bari, Lecce, Foligno, Messina, Milano, Piacenza, Bagnolo Cremasco, Gardone Riviera, Fidenza, Montoro, Senise, Roccanova, Folignano. All’estero l’isola di Maiorca. In Canada, una piccola cittadina, fondata 150 anni fa, dove vivono 3.500 persone, si chiama Saint André Avellino, in suo onore. Pensando alle feste che furono fatte in moltissime città italiane e straniere dopo la beatificazione e dopo la canonizzazione e a quanto non viene fatto oggi, si è presi da una profonda tristezza.
Uno dei più illustri personaggi del Cinquecento è caduto nell’oblìo. Solo i suoi concittadini nel corso degli ultimi venti anni, con le poche risorse disponibili, si sono attivati per ricordarlo in modo adeguato.
Oggi, purtroppo, un Santo non fa più notizia!
Ciò conferma la tesi dello scrittore cattolico Vittorio Messori il quale, qualche anno fa, constatava che “Andrea Avellino, un tempo tra i più venerati, è diventato un Santo disoccupato. Tanto noto e venerato quando era in vita, oggi molto trascurato”.
Un santo disoccupato e da molti dimenticato!
È un’amara constatazione.

Nicola Arbia



archivio

ALTRE NEWS

ALTRE NEWS
26/01/2026 - Marchi di qualità Epli: premiati quattro eventi in Basilicata

La Rete Associativa di Terzo Settore Pro Loco Epli - Ente Pro Loco Italiane Aps ha annunciato con un comunicato del Presidente nazionale Pasquale Ciurleo l'elenco degli enti che hanno ricevuto il marchio di qualità per l'organizzazione di eventi d'eccellenza, tradizioni popo...-->continua

26/01/2026 - Incontro dell'UCSI di Basilicata a Melfi per interrogarsi sul futuro della comunicazione

Si è svolto nel pomeriggio di sabato 24 gennaio, nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Melfi, l’incontro “Comunicare la speranza”, promosso dall’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI) di Basilicata in occasione della festa di San Francesco di S...-->continua

26/01/2026 - A Melfi presentazione del libro 'Non interferite' di don Marcello Cozzi

Un inno alla legalità attraverso il racconto di storie di preti che hanno sacrificato la propria vita pur di non chinare il capo dinanzi ai soprusi delle mafie. Il libro “Non interferite” il sangue dei preti sull’altare delle mafie di don Marcello Cozzi (San P...-->continua

26/01/2026 - Melanzana rossa e fagiolo bianco di Rotonda DOP alla fiera 'Marca' di Bologna

La melanzana rossa e il fagiolo bianco le due dop di Rotonda sono state protagoniste a Bologna, alla ventiduesima edizione di “Marca” , l’unica fiera italiana dedicata alla marca commerciale, grande vetrina dove si espongono i prodotti dell’eccellenza italiana...-->continua

E NEWS









WEB TV



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright� lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo