A Fardella un'iniziativa dedicata all'Eremo dei Santi
30/10/2023
Si è svolta nella serata di sabato 28 ottobre, nella Chiesa Madre di Fardella l'iniziativa culturale sull'Eremo di San Saba, "L'Eremo dei Santi", che rientra negli incontri mensili organizzati dalla parrocchia di Fardella, su iniziativa di Don Antonio Appella, parroco e Presidente della Commissione Diocesana beni culturali e arte sacra (che si ringrazia anche in questa sede per averci invitato come associazione Gruppo Lupi San Severino). Durante la bella iniziativa divulgazione, molto partecipata, si è parlato della valenza religiosa, storica, paesaggistico-naturalistica e archeologica del sito dell'Eremo di San Saba, un'aguzza piramide di conglomerati fluviali, visibili dalla statale Sinnica che nel corso dei secoli vide l'avvicendarsi di diversi santi eremiti, i quali scelsero il sito come luogo di meditazione spirituale: su questa storia si è soffermato in particolare nel suo intervento introduttivo il sacerdote Don Antonio Appella.
A nome del Gruppo Lupi il mio intervento si è soffermato sul racconto di un'escursione compiuta assieme al Segretario Maurizio Lofiego, che nel dicembre del 2019 ci portò quasi per caso - spinti dalla curiosità - ad ascendere, dopo un'arrampicata sul crinale fino alla cima della "piramide". Documentammo così, con foto, video e resoconti, i resti dell'Eremo, che effettivamente trovammo presenti sulla sommità, come affermavano i resoconti storici - tra cui il documento di un anonimo trecentesco - che descriveva in maniera particolareggiata il sito, che si presentava impervio già secoli fa ma più accessibile, quando l'erosione non aveva ancora isolato questa ripida collina, che sorge sul letto del Sinni in territorio di Fardella.
Per il resoconto completo di quell'ascesa si allega il presente articolo pubblicato su La Siritide:
Su Youtube si può inoltre visionare il video dell'escursione all'Eremo:
L'Eremo di San Saba, anche per la sua bellezza naturalistica, emana davvero un senso di spiritualità e sentimenti di elevazione interiore, che possono riguardare sia credenti che non credenti: si comprende bene perché i Santi eremiti lo elessero a luogo di meditazione, ascesi e congiunzione con il Creato. Come sottolineato dall'archeologa Francesa Carinci, Soprintentenza APAB Basilicata, il sito andrebbe ovviamente tutelato e sottoposto a vincolo paesaggistico/archeologico - sebbene si difenda bene "da sè" - e occorrebbe procedere ad un approfondito studio archeologico dell'area. Come ha affermato anche la studiosa, il mondo dell'archeologia può avvalersi di altre figure, come guide ed escursionisti che battono il territorio e possono dare il loro contributo al progredire degli studi storici e archeologici. Dalla sinergia e collaborazione di associazioni, guide escursionistiche, storici e ricercatori, in un'ottica multidisciplinare, possono nascere iniziative che portino a conoscere il territorio da più punti di vista e prospettive, anche ai fini di una fruizione turistica, che però rispetti la primaria esigenza di conservazione di tali beni paesaggistici, ambientali e storico-archeologici.
Saverio De Marco
Pres. Gruppo Lupi San Severino Lucano
Guida Ambientale Escursionistica
Delegato Basilicata AIW
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