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Polizia di Stato ricorda l'agente scelto Alfonso Passannante a 31 anni dalla sua scomparsa

12/09/2023

A trentuno anni dalla sua prematura e tragica scomparsa, la Polizia di Stato ha ricordato l’Agente Scelto Alfonso Passannante – deceduto in servizio il 10 settembre 1992.
La cerimonia commemorativa si è svolta presso il Cimitero di Rapolla. Qui, dinanzi alla tomba del Caduto situata nella cappella di famiglia, il Questore di Potenza Giuseppe Ferrari ha deposto la corona di alloro che il Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S. ha fatto pervenire, per la ricorrenza, a testimonianza della sua vicinanza ai familiari.
Alla commemorazione, svoltasi alla presenza dei familiari del collega scomparso e di una rappresentanza del personale della Polizia di Stato, tra cui il Dirigente ed i colleghi del Commissariato di P.S., ultima sede di servizio di Passannante, sono intervenuti anche il Viceprefetto Vicario Ester Fedullo, in rappresentanza del Prefetto di Potenza, il Sindaco di Rapolla Biagio Cristofaro ed i rappresentanti delle altre Forze dell’Ordine.
Ad onorare il Caduto Passanante era, altresì, presente una rappresentanza dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato delle Sezioni di Potenza e Melfi, con il labaro ed i rappresentanti delle OO.SS. della Polizia di Stato.
Anche l’Amministrazione Comunale di Rapolla ha voluto omaggiare il Suo compianto concittadino con la deposizione di un cuscino di fiori.
A seguire è stata celebrata dal Cappellano della Polizia di Stato Don Giuseppe Tarasco, unitamente al parroco Don Mauro Gallo, una Santa Messa presso la Chiesa di San Francesco del centro lucano.
Nel corso della cerimonia, il Questore Ferrari ha ricordato la figura ed il sacrificio dell’Ag.Sc. Alfonso Passannante, morto all’età di soli 29 anni per difendere quei valori di legalità e di giustizia in cui credeva e che lo avevano convinto ad entrare nella Polizia di Stato.
In servizio presso il Commissariato di P.S. di Melfi, durante un delicato servizio di polizia giudiziaria, la sera del 10 settembre 1992, impiegato, unitamente ad altri suoi colleghi in un servizio di controllo del territorio lungo la superstrada Potenza/Candela, Alfonso Passannante veniva investito da un’autovettura, morendo per le ferite riportate. Lasciava la giovane moglie Rosa e due figli in tenera età, Agostino e Sebastiano, entrambi entrati a far parte della Polizia di Stato.



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