HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

Sant’Andrea Avellino in Basilicata

29/07/2021

Nelle antiche biografie si legge “S. Andrea Avellino venne in luce in Castro Nuovo Terra della Provincia di Basilicata nel Regno di Napoli l’anno 1521”. La nostra terra, la Basilicata, è conosciuta in tutto il mondo proprio perché gli diede i natali.
Il Consiglio Comunale di Castronuovo, il 31 gennaio1863 deliberò di cambiare il toponimo da Castronuovo in Castronuovo di S. Andrea (Basilicata), per onorare il suo più illustre cittadino. Il cambio del toponimo non fu seguito dalla modifica dello stemma.
In vista del V centenario della nascita del Santo, dopo un lungo studio fatto con l’Ufficio del cerimoniale di Stato e per le onorificenze, l’Amministrazione comunale ha modificato lo stemma inserendo il motto “Sanctus Andreas Avellinus Praeclarus Filius Meus” (Sant’Andrea Avellino Illustrissimo Figlio Mio).
I genitori di Lancellotto erano Giovanni Avellino e Margherita Appella. Suoi educatori furono la madre e lo zio don Cesare Appella, arciprete di Castronuovo.
Il ragazzo era intelligente, generoso, sensibile. Da piccolo seguì le lezioni di religione e grammatica di suo zio, insieme ai fanciulli del paese.
Nel 1532, poiché a Castronuovo non c'erano scuole, Lancellotto si trasferì a Senise, dove rimase quattro anni. La mattina si alzava presto e prima di andare a scuola partecipava alla Messa in Chiesa.
A 16 anni era alto, gioviale; destava ammirazione e affetto in quanti lo avvicinavano e spesso veniva sollecitato da donne, ma l'educazione religiosa, coltivata con serietà e costanza, gli permise di superare le lusinghe di diverse tentatrici.
Nel 1536, terminati gli studi superiori, rientrò in famiglia. Lo zio don Cesare ben presto si accorse della vocazione del nipote e la coltivò, con l'aiuto della sorella Margherita.
Il 17 agosto 1537 Pietro Paolo Parisio, vescovo di Anglona – Tursi, gli conferì il primo degli Ordini di allora, il Suddiaconato.
In ricordo di tale evento, Lancellotto scalfì sulla facciata della Chiesa Madre con un chiodo la frase “Anno Domini 1537 cantavit epistolam subdiaconus Lancillotus de Avellino, die 17 augusti” (Nell’anno del Signore 1537, il suddiacono Lancellotto cantò l’Epistola).
Poiché don Cesare era ormai anziano, Lancellotto lo sostituì nell'insegnamento presso la scuola parrocchiale e, siccome mancavano scuole e maestri anche nei paesi vicini, estese le sue attività educative e didattiche nei paesi di Sant’Arcangelo, Roccanova e S. Chirico.
Per quattro anni si dedicò a questo lavoro, ma accadde che una giovane castronovese si innammorò di lui. Dato che l'Avellino non le corrispose, quell'amore si trasformò in odio; lo accusò di averla disonorata e i parenti di lei attentarono alla sua vita.
Per allontanarsi dal paese Lancellotto partì per Napoli; aveva 22 anni.
La città era uno dei centri più dinamici della vita di quel tempo, con la sua Università e le diverse scuole punto di convergenza di maestri di tutte le branche dell'attività umana.
Poco tempo dopo il suo arrivo a Napoli, a Castronuovo fu scoperto il vero colpevole del disonore della donna e venne assassinato dai parenti di lei.

Nicola Arbia



archivio

ALTRE NEWS

ALTRE NEWS
29/04/2026 - CyberSapiens: a Pisticci scuola e intelligenza artificiale si incontrano tra cinema e innovazione

L’Istituto Comprensivo “Pietrelcina-Flacco” di Pisticci è protagonista con il progetto cinematografico CYBERSAPIENS - Intelligenza Artificiale, Neo Magie e Arcani Digitali, un’iniziativa innovativa che mette in dialogo il mondo simbolico del passato con le nuove frontiere de...-->continua

29/04/2026 - Ecco i nuovi maestri del lavoro per l'anno 2026

Sono complessivamente dieci le lavoratrici ed i lavoratori lucani insigniti quest’anno delle decorazioni delle “Stelle al merito del lavoro” e dei relativi brevetti, per essersi distinti per particolari meriti morali, professionali, culturali, di perizia e lab...-->continua

29/04/2026 - Chiaromonte e Palazzo San Gervasio in corsa come Capitale italiana del libro

Sono 31 le candidature presentate al Ministero della Cultura per il titolo di Capitale italiana del libro 2027, con il coinvolgimento di 92 Comuni in tutta Italia, alcuni dei quali riuniti in progetti di rete. Tra queste, sei arrivano da Puglia e Basilicata, c...-->continua

29/04/2026 - Dal 6 all’8 maggio l’Apt porta la BTM a Maratea

Dal 6 all’8 maggio si terrà a Maratea la BusinessTourism Management (BTM) “InterAzioni, Special Edition”, promossa dall’Apt, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Maratea e del Gal pesca “La cittadella del sapere”.
Si tratta di un format itin...-->continua

E NEWS

















WEB TV



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright� lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo