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| E' morto a New York il professore Giuseppe Fortuna, fondatore dell'Associazione dei Lucani a NYC |
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24/05/2021 | "Il suo grande acume, - spiega Luigi Scaglione Presidente del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo, che lo aveva più volte incontrato insieme al Presidente dei Lucani in Usa, Dominik Pinto - il senso della lucanità in tutte le sue cose, l'alto livello culturale, lo avevano portato a raggiungere meriti e riconoscimenti culturali in Italia e negli Usa, sulla stessa stregua dei grandi intellettuali lucani ed italiani.
In un suo scritto "Italiani nel Queens" - prosegue Scaglione - aveva ripreso l'epopea anche dei Lucani in quell'area in pieno sviluppo della grande Mela tratteggiandone le caratteristiche con il tipico sense of humor degli italiani ma senza mai perdersi nei ricordi nostalgici o nella retorica".
Giuseppe Fortuna era nato a Cirigliano nel 1942 e della sua terra ne andava fiero.
Come ben ricorda anche il giornalista renato cantiore "Fin da giovane aveva conosciuto, già in Italia, le strade dell’emigrazione. Per pagarsi gli studi universitari a Torino, aveva fatto l’operaio metalmeccanico in una fabbrica di Moncalieri. Erano gli anni della contestazione giovanile, ed era stato tra i protagonisti del movimento del ’68.
Ancora studente, aveva seguito negli Stati Uniti una coppia di sociologi americani, che erano arrivati in Basilicata per una ricerca. Conseguito il dottorato, aveva deciso di stabilirsi a New York, dove divenne professore di sociologia urbana al Queens College della City University. Divenne così uno dei principali esponenti di quella nuova generazione di intellettuali che contraddistinse l’emigrazione negli ultimi decenni del secolo scorso. Attivo nella promozione della cultura italiana e nelle associazioni degli emigranti, divenne presidente della federazione dei lucani negli Stati Uniti.
Vasta e di grande livello la sua produzione, con molte pubblicazioni e articoli sulle principali riviste scientifiche internazionali. L’ultimo libro, - conclude Cantore - pubblicato poco più di un anno fa, si intitola “La fuga”. È un romanzo che racconta la storia di un giovane del sud alle prese con il dramma dell’emigrazione e la difficile ricerca del suo posto nel mondo globalizzato". |
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