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| Valvano: da Melfi studi sulla Via Appia |
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4/09/2020 | Ricostruire il percorso della Via Appia attraverso ricerche e scavi archeologici nel territorio di Melfi. E’ questo l’obiettivo del protocollo di intesa promosso dal sindaco Valvano e sottoscritto dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Basilicata e dall’Università di Foggia.
Per dare ufficialmente il via al programma di ricerche il sindaco Livio Valvano ha incontrato, nella Sala Giunta, la responsabile scientifica dell’Università di Foggia, prof.ssa Maria Luisa Marchi, il dott. Giovanni Forte che coordinerà le attività sul campo, la dott.ssa Sabrina Mutino della Soprintendenza, l’Ing Stefania Bosco del Comune di Melfi ed i referenti dell’Archeoclub di Melfi.
“Il protocollo nasce per volontà del Comune di Melfi- ha detto Valvano- in relazione alla procedura amministrativa di autorizzazione di una cava per l’estrazione di minerali sul territorio di Melfi in località Monte Crugname. Si tratta di una porzione del territorio particolarmente ricca di emergenze archeologiche che merita uno sforzo corale finalizzato a raccogliere elementi di conoscenza con lo svolgimento delle attività di ricerca previste dal protocollo”.
Il Comune di Melfi, infatti, ha inoltrato -già nei mesi scorsi- istanza alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio della Basilicata per la revisione del parere reso in seno alla Conferenza di Servizi promossa dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata per la valutazione ambientale propedeutica al rilascio di autorizzazione per l’insediamento della cava per l’estrazione di minerali, su un’area contigua al Parco Regionale del Vulture. In realtà ci sarebbero elementi di particolare significato e valore archeologico sul territorio potenzialmente interessato dall’area del progetto della Cava di quarzareniti.
La Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio della Basilicata ha aderito, dunque, alla richiesta dell’Amministrazione Comunale di Melfi e si è dichiarata disponibile a svolgere una più approfondita analisi delle emergenze archeologiche con l’ausilio tecnico-scientifico del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia.
Tra le iniziative scientifiche da avviare subito rientrano l’esecuzione di ricerche e lo svolgimento di indagini sul territorio relative l’Ager Venusinus, per completare la ricostruzione del percorso della Via Appia.
“E’ interesse della comunità e di tutte le parti coinvolte- ha concluso Valvano- quello di accertare il valore archeologico e paesaggistico di quell’area. Alla Regione Basilicata chiedo di attendere l’esito di queste ricerche prima di prendere una decisione definitiva sul progetto di cava, in coerenza con quanto deciso dal Consiglio Comunale aperto tenuto il 29 luglio 2020 con la partecipazione dell'Assessore all’Ambiente della Regione, Gianni Rosa”. |
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