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| 'Dei diritti e dei doveri': il nuovo libro di Albino Rossi |
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22/05/2020 | Dei diritti e dei doveri è l’undicesima opera di Albino Rossi che, capitolo dopo capitolo, con un linguaggio chiaro, diretto ma ricco di significato, affronta temi complessi, proponendo riflessioni costruttive che aiutano a sviluppare un punto di vista sulle norme che, da sempre, regolano i diversi ambiti della vita sociale tra famiglia, lavoro e istruzione.
La scrittura scorrevole e mai pesante che accompagna i contenuti oggetto della trattazione rende il testo una lettura indispensabile per chi, in vari livelli di formazione, lavora per la Pace nella Giustizia, si avvicina allo studio e opera nel vasto campo del diritto inteso tanto come rispetto delle leggi quanto come considerazione del significato di “dovere”.
La morale che anima il libro non ha limiti temporali e confini artefatti. Tutto il mondo è stato colpito da una pandemia devastante. Quando – con l’aiuto del Signore – tutto sarà passato, ogni cosa non sarà più come prima: ci sarà da ricostruire un mondo nuovo. Non dimentichiamo la morale e facciamo camminare insieme Anima e corpo; non ripetiamo l’attualità in cui l’Anima è sempre costretta ad inseguire!
Albino Rossi è nato a Latronico il 24 dicembre 1944 da Carlo e Rachele Vecchione. È sposato con Lucia Cicalese e hanno due figli Rachele e Carlo. Albino è “nato nella politica”: le famiglie di provenienza
erano composte da attivi socialisti massimalisti e antifascisti, rispettosi ma indifferenti verso la Chiesa cattolica.
È stato Sindaco di Latronico dal 1978 al 1983. Dalla fine del “suo” PSI, ormai fuori da ogni partito, ha guardato sempre – non senza riserve e rincrescimento – l’involversi della politica dominata da trasformismi,
lobby e corruzioni di ogni genere, che ne hanno infestato larga parte ed hanno interessato la Pubblica Amministrazione a tutti i livelli. Le contingenze dell’epoca lo indussero a diplomarsi da Geometra, professione che ripete di non aver mai prediletto: “uno strapuntino per sbarcare il lunario nel modo più dignitoso possibile”. La sua vocazione sarebbe stata sempre quella di interessarsi allo studio delle materie umanistiche.
Una serie di vicissitudini lo avvicinarono alla Dottrina cristiana e al nuovo cattolicesimo scaturito dal Concilio Vaticano II. Nei Vangeli ha scoperto anche il Riformismo adornato da un candido velo di Amore, dove ha trovato vie nuove per raggiungere Pace e Giustizia.
Tutte le peripezie, gli affetti, i successi esaltanti e le tante sconfitte ed errori in cui è incorso sono descritte nella biografia: “Il mio lungo cammino dal social-comunismo verso l’Amore universale” – CREGED EDITORE – febbraio 2011. |
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