|
|
| 'Flëj Ti Bir', presepe vivente arbëresh a San Costantino Albanese |
|---|
22/12/2019 | La Pro Loco, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e il sostegno dell’APT Basilicata, della Regione Basilicata e del GAL “La Cittadella del Sapere”, metterà in scena la natività. Una scena speciale, poiché sarà il paese intero ad essere coinvolto: i vicoli, gli ameni cortili, i palazzi, le piazze, le chiese, e poi i cittadini che diventeranno attori, indossando i meravigliosi costumi delle mamme e dei padri che ricordano le antiche origini, l’Albania. Le stradine del centro storico, il 29 dicembre, dalle 17:00, si trasformeranno, qui storie e personaggi prenderanno vita e forma, riportando nella mente e nel cuore la nascita di Gesù. Cultura, spettacolo, tradizione, questi i principali elementi che affascineranno i turisti, famiglie intere che diventeranno per una sera spettatori speciali, e perché no, alloro volta personaggi di una storia affascinante, quella che mette in scena l’umanità, una umanità di diversi colori, di diverse lingue che veste diversi abiti, come quelli arbëresh. I personaggi indosseranno gli antichi costumi di raso, di seta ricamati con fili d’oro e d’argento su finissime stoffe, alcune antichissime, tagliate e cucite dalle sapienti mani di donne sensibili, fiere custodi della memoria. Nei diversi ambienti passeranno quadretti di vita quotidiana di un tempo, come gli antichi mestieri, in parte scomparsi, quali il fabbro, il calzolaio, le ricamatrici di costumi, il falegname, il macellaio, il pastore, la lavandaia ed altri ancora. Forte sarà il richiamo alla cultura, alla storia e alle tradizioni di questo antico popolo. Non mancheranno le danze, le vallje di uomini e di donne, mano nella mano, segno di forza, di unità e di coraggio e i canti tradizionali, accompagnati dai suonatori di strumenti dal richiamo ancestrale. Un suggestivo cammino attraverso la storia dell’Uomo, attraverso la storia degli arbëresh che terminerà in una delle abitazioni più antiche del paese, dove verrà allestita la scena della natività. La suggestione e il grande mistero della nascita del figlio di Dio, attraverso le tradizioni di un’antica comunità, diventerà un’esperienza unica, dove il racconto e il mistero ci faranno riflettere un po’ di più sul vero significato della vita.
Vincenzo Diego
|
|
| | |
archivio
| ALTRE NEWS
|
30/06/2026 - "Le novità editoriali protagoniste di “Summerbook Finché c’è un libro c’è speranza” dal 10 al 13 luglio
Altrimedia Edizioni racconta un altro pezzo di territorio e lo fa attraverso tre voci di donne che saranno ospiti della rassegna Summerbook dal 10 al 13 luglio.
Rossella Acito con “C’era una volta una nuvola”, Maddalena Giordano con “E cadde la notte” e Mariapaola Vergal...-->continua |
|
|
|
|
30/06/2026 - A Rotondella torna la sagra dell'albicocca
Il fine settimana del 4 e 5 luglio 2026, Rotondella torna a trasformarsi nella capitale della frutticoltura lucana con la XXVIII edizione della Sagra dell’Albicocca. La manifestazione si attesta come l'appuntamento cardine per la valorizzazione del comparto pr...-->continua |
|
|
|
|
29/06/2026 - Rotonda: il pane diventa simbolo di benessere, comunità e identità culturale
Il pane come bene culturale, prima ancora che alimento. Come gesto di cura, simbolo di condivisione e strumento capace di raccontare la storia delle comunità. È attorno a questa riflessione che si è sviluppato il talk "Aver cura – L'eredità di Francesco. Il pa...-->continua |
|
|
|
|
29/06/2026 - I Krikka tornano con ''Restore My Soul'', nuovo singolo reggae
Disponibile su tutte le piattaforme digitali da mercoledí 1 luglio "Restore my soul", il singolo della band lucana contenuto, insieme al precedente "Non puó finire cosí", nel nuovo album in uscita il prossimo autunno, e che vanta la collaborazione con la nota ...-->continua |
|
|
|
|
E NEWS
|
WEB TV
|