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| Il polo musicale BOOM tra i protagonisti di URLA |
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28/08/2019 | L’associazione culturale e polo musicale BOOM tra i protagonisti di URLA, opera in movimento di Yuval Avital a Matera nell’ambito dell’Open Sound Festival. Si terrà domenica primo Settembre con partenza da piazza Vittorio Veneto alle 18. Partecipazione gratuita
Open Sound è un progetto di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, costruito grazie al contributo della comunità locale; si svolge dal 28 Agosto al primo Settembre ed esplora le radici della musica come fenomeno di produzione collettiva. Presenta due sezioni, entrambe animate da attività di ricerca e performative: URLA e O.S.A.
URLA, “manifesto” di questa prima edizione, è anche il nome dell’imponente opera sonora di massa ideata e diretta dal compositore e artista multimediale israeliano Yuval Avital, con la consulenza scientifica del Professor Nicola Scaldaferri, etnomusicologo lucano di fama internazionale.
Un evento mai sperimentato prima, un mix unico tra street-carnival, festa folk, rave party, performance d’arte e musica contemporanea, dove strumenti antichi di millenni incontrano elettronica e sound system.
Un fiume umano caratterizzato dall’esecuzione di un'inedita “partitura musicale geografica” per cortei paralleli di artisti sonori lucani, stazioni sonore e azioni sonore collettive, frutto delle residenze artistiche realizzate tra il 2018 ed il 2019 in Basilicata, a Tito, Satriano, Accettura, San Mauro Forte, Tricarico, San Costantino Albanese e Matera.
Il corteo si snoderà domenica primo settembre lungo le vie dei Sassi e ospiterà cori arbreshe, zampogne, campanacci, cupa cupa, canti a zampogna, maschere carnevalesche sonorizzate, percussioni, una formazione di bassa musica e una banda musicale.
Chi conosce l’associazione sa che BOOM non si ferma mai, e sono proprio la costante crescita e le competenze sviluppate nell’arco di sei anni d’intensa attività sul territorio, che le hanno permesso di prendere parte ad un lavoro di respiro internazionale, nell’ambito del quale ha organizzato e gestito tre delle cinque stazioni sonore dell’opera: un gruppo di batterie coordinate dal direttore Pierluigi Delle Noci insieme a Fabio Sabato, posizionate sulla scalinata di via Fiorentini adiacente la Chiesa di Sant’Antonio Abate; un gruppo di chitarre elettriche coordinate da Federico Falasca alla Cattedrale, e un gruppo di bassi elettrici sotto la custodia di Vito Santamato, al Convento di Sant’Agostino. Oltre ai docenti della scuola, fondamentale l’apporto e la collaborazione di altri 15 strumentisti tra allievi e musicisti esterni che parteciperanno al progetto per un totale di 21 performers.
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