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| 'Mi chiamo Artù e non odio nessuno' |
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13/06/2018 | Ciao a tutti, sono Artù.
Così, perlomeno, mi sento chiamare dagli amici che ho conosciuto appena tre giorni fa. Sono simpatici e mi vogliono bene. Mi lasciano cibo e acqua a volontà, mi regalano carezze e so che hanno anche chiamato un dottore per vedere se sto bene. Mi danno molte cose. Una su tutte: il tempo. Loro sembrano avere la pazienza per aspettare il tempo che mi serve.
Non sono un tipo molto socievole. Vorrei esserlo ed è la mia coda a parlare per me. Solo che ho ancora nella testa una esperienza brutta che ho vissuto pochi giorni fa. Qualcuno di molto cattivo mi ha chiuso in un sacco assieme a mio fratello. Ci hanno lasciati al bordo di una strada di campagna. Il sacco era chiuso bene. Forse ci hanno anche tramortiti, picchiati ma questo non lo ricordo molto bene.
Io ho cominciato a dimenarmi, il sacco, che era in alto, si è aperto e sono caduto sull’asfalto. E’ caduto anche mio fratello, ma non respirava più. Ero spaventatissimo. Mi sono rannicchiato a pochi centimetri, in mezzo all’erba che mi sembrava un rifugio sicuro. Sono rimasto lì per ore, non so nemmeno io per quanto tempo. Per due giorni mi sono nascosto sotto un forno esterno, nello spazio che serve per accatastare la legna.
Ora sono a casa di questi miei amici. Mi hanno preparato un ricovero ma io insisto a incastrarmi nei luoghi più impensabili. Basta che siano stretti, perché lì mi sento al sicuro.
A volte ascolto i miei amici augurare a quelli che mi hanno chiuso nel sacco e che hanno ucciso mio fratello, di provare quello che ho provato io. A dire la verità, però, non riesco a provare rabbia. Provo solo tanta paura e ho la speranza di riuscire presto a restituire a questi miei amici tutto l’affetto che mi stanno dando. Forse un giorno, crescendo, incrocerò lo sguardo delle persone che mi hanno chiuso nel sacco. Loro, sicuramente, non mi riconosceranno ma, chissà, guardandomi potrebbero provare almeno un po’ di vergogna, un rimorso capace di accendere nel loro cuore una scintilla. Chissà.
Io, comunque, non odio nessuno, non potrei.
Io sono solo un cane.
Artù
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