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| II categ.: Il Real Senise risponde alla Fratelli Cafaro vincendo contro Valsinni |
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7/05/2012
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| Bisognava rispondere alla vittoria della Fratelli Cafaro a Viggiano per 4 a 3 e cosi è stato , il Real Senise di mister Marino vince contro il Valsinni e tiene la testa della classifica assieme ai francavillesi.
Infatti i ragazzi senisesi subito si rendono pericolosi con Petruccelli che al 4’ impegna Monolio da ottima posizione. Passano tre minuti e Ciancia ci prova dalla distanza ma senza esiti positivi. Al 17’ si fa vivo il Valsinni dalle parti di Collarino che su tiro di Petriliani si difende con difficoltà. Ma l’azione senisese si fa più incisiva e al 21’ Marino trova il goal del Vantaggio. Non passa neanche un minuto che Castelluccio raddoppia. La partita sembra finita dopo neanche 25 minuti, ma il Valsinni con Campea la riapre al 27’ battendo Collarino. Il Valsinni sembra aver superato il momento no ed al 34’ prova a rimettere in equilibrio il match con una punizione di Aglieri che va di poco alta sulla traversa. Ma nel finale di primo tempo è ancora senise con Petrucelli a mettere in difficoltà Monolio che si difende in angolo. La ripresa è meno brillante della prima frazione di gioco con il caldo che si fa sentire per ambo le squadre. I senisesi provano a cercare il goal che chiude definitivamente i conti e al 4 e al 10 ci provano con Castelluccio e Marino, ma senza esito. Al 12’ Marino imbeccato ottimamente da Castelluccio centra la Traversa e otto minuti più tardi arriva il goal di Castelluccio che chiude la partita. L’ultima emozione del match arriva al 30’ con un quasi auto goal di Arbia ma Monolio è bravo a parare e ad evitare la quarta rete per il Senise. Finisce 3 reti a 1 per il bianconeri che si giocheranno il primato in classifica ad Episcopia nell’ultima di campionato domenica prossima.
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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