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| Giro d'Italia: Phinney prima maglia rosa |
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6/05/2012
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| Sono passati quattro anni dall'ultima volta di uno statunitense con la maglia rosa addosso, al termine di un prologo del Giro ciclistico d'Italia. Accadde nel 2008, a Palermo: quel giorno, la Slipstream vinse la crono a squadre e permise a Christian Vande Velde di indossare la maglia di leader della classifica generale. Ieri, migliaia di chilometri più a nord, e con molti gradi di temperatura di meno, un altro corridore a stelle e strisce ha indossato quella maglia così importante e ambita: è toccato a Taylor Phinney che è riuscito a sconfiggere la concorrenza del britannico Geraint Thomas e del danese Alex Rasmussen. I due solo per qualche secondo hanno sperato di avercela fatta, ma con il passare dei chilometri e lo scorrere delle lancette dei cronometri, hanno cominciato ad arrendersi all'evidenza del tempo. Phinney ha azzerato sogni e ambizioni di ciascun avversario e alla fine ha potuto indossare la maglia, che per pochi chilometri era stata di Michele Scarponi, dopo la squalifica di Alberto Contador decisa dal Tas .La sorpresa di giornata è il quarto posto di Emanuele Boaro, la sua rincorsa si è fermata a pochi secondi dal podio. Tra i big è caduto in piedi Ivan Basso, cui il duro lavoro dei giorni scorsi deve avere giovato non poco. Tra i big, che puntano alla vittoria finale della corsa rosa, il varesino è stato uno dei pochi a limitare i danni, fermando il cronometro a soli 3" da un pericoloso rivale come il ceco Roman Kreuzinger. Il corridore dell'Astana si è piazzato al 28/o posto, Basso è stato 35/o. Tutti gli altri hanno fatto peggio, a cominciare dal lussemburghese Franck Schleck, giunto 108/o e ad addirittura 20" da Basso. Delusione per Scarponi che, già prima di scattare dal podio della cronometro, sapeva a cosa sarebbe andato incontro ed era pronto a sfilarsi di dosso la maglia rosa. Il marchigiano è andato peggio del previsto, giungendo 135/o. Meno peggio di lui ha fatto Damiano Cunego, 124/o, ma con soli 3" di vantaggio su Scarponi. Bene Filippo Pozzato, 20/o a 32" da Phinney è pronto a essere protagonista fin da domani. Non male Domenico Pozzovivo, molto forte in salita, che è giunto a 55' dal vincitore e a una ventina di secondo dai big. Il Giro è appena cominciato e tutti avranno una chance a disposizione per potersi ritagliare un po' di gloria.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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