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| MTB:Pollino Bike, una Domenica di fango e sfortuna! |
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20/04/2012
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| Si è svolta Domenica 15 aprile a Giffoni sei Casali(SA) la 5a edizione del memorial Giustino fortunato
una delle Granfondo di Mountain Bike più dure di tutta la Campania.Ai nastri di partenza più di 150 atleti provenienti
da Campania e regioni limitrofe a darsi battaglia su un percorso di 44km, interamente sterrato con 1700 mt di dislivello.
Ai nastri di partenza erano presenti anche 2 dei 4 atleti della squadra corse del GS Pollino Bike di San Severino Lucano,
i sanseverinesi Domenico Cirigliano e Giuseppe Mitidieri facenti parte entrambi della categoria Elite Sport(19-29anni),al loro 2° appuntamento stagionale.
La gara era caratterizzata da un anello di 22 Km da ripetere 2 volte con numerose salite dure, che attraversavano noccioleti, castagneti da frutto, uliveti e boschi cedui.Il tutto è diventato ancora più difficile quando a metà gara circa è iniziato a cadere un violento nubifragio;in cima al GPM posto a 790 mslm gli atleti hanno incontrato anche la grandine e il freddo costringendo molti a gettare la spugna e a ritirarsi.Tra questi non c'erano i due ragazzi sanseverinesi che abituati ad allenarsi al clima aspro del Pollino si trovavano nel loro habitat naturale e sulle lunghe rampe fangose e soprattutto in discesa guadagnavano posizioni.Il più brillante dei due sicuramente è stato Domenico Cirigliano che ha corso una gara da protagonista riuscendo a mantenere per metà gara le ruote dei primi di giornata;per quanto riguarda Mitidieri da segnalare il suo sfortunato ritiro al 27° km per una foratura alla ruota posteriore, proprio quando iniziava a recuperare da dietro.Queste le parole di Cirigliano:"Sono contento della mia gara, anche se alla fine raccolgo un 33° posto assoluto su 100 atleti arrivati ed un 8° di categoria;ho spinto troppo nei primi 15km facendomi prendere un pò la mano,vedevo le ruote dei primi a pochi metri da me, e quando succede questo a volte non riesci a gestire le forze,dai tutto fino a quando la gamba tiene!C'è da dire che i primi 20 sono atleti che provengono dalla bici da strada, oltre a conoscere il percorso,mantenevano un ritmo altissimo.Sul finire della gara poi ho dovuto "Tirare" il freno perchè mi sentivo un pò i crampi,la bici era pesante perchè piena di fango e questo ovviamente mi ha fatto perdere molte posizioni,ci rifaremo alla prossima!"
Per la cronaca la vittoria assoluta è andata a Luigi Ferritto cat M1 dell' Frw Giannini Bikes.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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