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TDR, Juniore – Allievi – Giovanissimi: i risultati della quarta giornata

4/04/2012



PUGLIA - SARDEGNA 2-2
POLICORO - Finisce in parità per 2-2 la sfida tra la Puglia e la Sardegna in un match che non serve praticamente a nulla per quanto riguarda i giochi qualificazione. Match equilibrato nella prima frazione di gioco, piuttosto brutto e nervoso nella seconda metà della gara. All'8' la Sardegna si rende pericolosa con una conclusione da pochi passi per Pippia che riceve una palla da Bisogno e tutto solo davanti al portiere pugliese, spara alto divorandosi una buonissima occasione per portare i suoi in vantaggio. Al primo affondo del match la Puglia passa in vantaggio con Bozzi che raccoglie un traversone liftato dalla trequarti e in diagonale batte sul palo lungo battendo il portiere sardo Murgia. La Sardegna si vede costretta ad attaccare e a sbilanciarsi ma non riesce a pungere in avanti, la Sardegna attacca mentre la Puglia gestisce il vantaggio. Al 32' arriva il pareggio della formazione sarda con Pitzalis che raccoglie una bella palla di Podda e da pochi passi di piatto mette dentro per il gol dell' 1-1. In pratica è l'ultima emozione della prima frazione di gioco che rimane molto equilibrata. Squadre negli spogliatoi. Nella ripresa si ricalca a grandi linee l'andamento della prima frazione, da registrare una solo occasione nel primo quarto d'ora con una bella conclusione di Giuliano che scalda i guantoni di Murgia. Sembra che la partita sia destinata a a terminare con questo punteggio, ma all'improvviso per qualche scontro di gioco ruvido si accendono gli animi in campo. Ne fanno le spese prima Sanna e poi Paschina che vengono mandati anzitempo sotto la doccia causa espulsione. Al 37' Paschina commette un fallo da rigore (che ne causa il rosso), l'arbitro assegna la massima punizione alla Puglia, De Vita dal dischetto non sbaglia spiazzando Murgia per il gol del 2-1 che sembra chiudere il discorso del match. Ma i colpi di scena sono dietro l'angolo in quanto oltre al nervosismo al terzo minuto di recupero la Sardegna in nove uomini si conquista un calcio di rigore che Busi trasforma mettendo la palla da un lato e portiere dall'altro. Gli ultimi minuti sono concitati, ma il punteggio non cambia più.
Donato Valvano

MARCATORI Bozzi 17'pt (P), Pitzalis 32'st, De Vita (P) (rig.) 37'st, Busi (S) (rig.) 48'st
PUGLIA Paracucchi 6; Semerano 6, Lombardi 6, Colucci 6 (17'st Montedoro sv), Albrizio 6 (8'st Rizzo 6); Balzano 6 (30'st Fiume sv), Giuliani 6 (41'st Matera sv), Di Cosmo 6; Casalino 6 (8'st De Vita 6), Cantalice 6, Bozzi 6,5 PANCHINA Troilo, Levanto, Camporeale, D'Amone. ALLENATORE Ferrante
SARDEGNA Murgia 6; Accardo 6, Paschina 5, Busi 6,5, Masala 6 (37'st Pinna sv); Sias 6, Bisogno 6, Podda 6; Pippia 6 (40'st Pichiri sv), Pitzalis 6,5 (8'st Lazzaro 6), Sias 5 PANCHINA Galasso, Deidda, Malesa, Nepitella, Pintus ALLENATORE Marras
ARBITRO Rossano di Matera
NOTE espulsi Sanna (S), Paschina (S) ammoniti Colucci (P), Balzano (P), Bozzi (P), Accardo (S), Masala (S), Pitzalis (S), Sias (S), Lombardi (P), corner: 3-3, fuorigioco: 2-2, recupero: 0'pt, 4'st



MOLISE - FRIULI VENEZIA GIULIA 4 – 0
MARCATORI: Russo T. (M) al 41' pt, Pinchera (M) al 42' pt, Guidotti (M) al 10' st, Cappelletti (M) al 18' st.
MOLISE (4-4-1-1): Ricci 7; Testa 6,5, Russo T. 7,5, Mancini 6,5, Lunardo 7,5 (24' st Russo F. 6); Di Corpo 6,5, Iallonardi 7, Forlì 7 (38' st Napoletano sv), Pinchera 7,5 (15' st Cappelletti 7,5); Zara 7; Guidotti 7 (30' st Pezzotta sv). PANCHINA: Buk, Giancana, Di Benedetto. ALLENATORE: Marinelli.
FRIULI VENEZIA GIULIA (4-4-2): Zwolf 5; Gressani 4 (1' st Beltrame 5), Male 4,5, Filopati 5, Dal Cin 5; Polo 6 (21' st Coceancigh sv), Bianco 4, Osso 6, Stipancich 5,5 (1' st Balzano 6); Pines 5 (1' st Cargnelutti 5), Cecon 4 (18' st Grotto 5). PANCHINA: Giorgiutti, Missio, Shaurli. ALLENATORE: Vriz.
ARBITRO: Cauzillo di Potenza (7).
NOTE ammoniti: Iallonardi (M), Di Corpo (M), Pezzotta (M). Fuorigioco 2 - 2. Angoli 4 - 2.
TURSI - Partita ricca di goal ed emozioni allo stadio "Mimmo Garofalo" di Tursi, dove un Molise cinico e spietato strapazza il Friuli e cala il poker. Il primo brivido arriva all' 8', quando Zara dalla destra incrocia bene ma la palla si infrange sul palo. Le due squadre si studiano e sono frequenti i capovolgimenti di fronte, con i molisani si mostrano più pericolosi sin dalle prime battute. Al 17' una punizione dai venti metri del capitano Osso viene parata con facilità dal portiere Ricci. Intorno al 30' si mette in evidenza Polo che sulla linea mediana del campo dribbla due avversari e poi viene atterrato. Al 36' Lunardo impegna Zwolf con un sinistro da fuori area che il portiere spedisce in angolo con i pugni. Sul corner seguente l'estremo difensore è costretto ad uscire per anticipare gli avversari pronti alla deviazione aerea. Al 41' arriva il vantaggio dei molisani: punizione di Lunardo dalla sinistra che Russo T. di piatto manda in rete. Nemmeno il tempo di rifiatare e dopo un solo minuto arriva il raddoppio di Pinchera che ben lanciato in profondità si libera di un avversario, entra in area e con un diagonale sinistro, forte e preciso, sorprende il portiere. I friulani accusano il colpo e mister Vriz nella ripresa manda in campo Beltrame, Balzano e Cargnelutti al posto di Gressani, Pines e Stipancich. Al 9' è ancora Osso a provare la conclusione su calcio di punizione da venti metri, ma la palla finisce fuori. Sul rinvio seguente arriva il terzo goal dei molisani: Iallonardi lancia bene in verticale per il capitano Guidotti che elude la marcatura, entra in area e con un diagonale supera il portiere. Mister Marinella fa uscire Pinchera e manda in campo Cappelletti. Cambio vincente: passano tre minuti e il neo entrato realizza il quarto goal con un tocco sotto porta che raccoglie un cross dalla destra. Ancora delle sostituzioni per gli uomini in maglia verde, in sequenza entrano Russo F., Pezzotta e Napoletano che rilevano rispettivamente Lunardo, Guidotti e Forlì, quest'ultimo un po' acciaccato. I friulani hanno accusato il colpo e sono incapaci di reagire, non hanno una manovra di gioco chiara e ci provano solo con i calci di punizione: Balzano prima manda fuori di poco, poi impegna Ricci che para. I molisani sono padroni del campo, attaccano fino alla fine e potrebbero dilagare, ma sciupano almeno altre due palle goal. Alla fine più che soddisfatti i molisani, che hanno mostrato un buon gioco. Un po' delusi i friulani che chiudono questa prima fase del torneo con un bilancio negativo: zero vittorie, tre sconfitte e un pareggio.
Leandro D. Verde

GIRONE 2

LOMBARDIA - TRENTINO ALTO ADIGE 0 - 0
LOMBARDIA Cancarin 6; Casnici 6 (34'st Lanini sv), Bruni 6, Scarcella 6(9'st Torrisi 6), Broli; Patelli 6.5, Trovesi 6 (14'st Boschiroli 6), Corrente 6, Abati 5.5(12'st Franchi); Panin 6, Tallarita 5.5 (1'st Procopio 5.5) PANCHINA Gherardi, Ferrè, Lazzarini, Perucchini ALLENATORE Milanesi
TRENTINO ALTO ADIGE Bordignon 6.5; Gretter 6, Trottner 6, Colla 6, Mair 6; Lleshi 6(38'st Pontillo) , Ennemoser 6, Di Mari 6, Carlà 6(46'st Paulmichl sv) ; Benedetti 5.5, Brugnara 5.5(22'st Mirabella) PANCHINA Nischler , Dauti, Huber, Perathoner, Pinamonti, Priller ALLENATORE Maran
ARBITRO Cardone di Moliterno
NOTE Espulso Procopio al 48' st Ammoniti Carlà, Di Mai Fuorigioco 2 - 3 Angoli 7 - 1 Rec. 0' pt, 5' st
Lombardia che non riesce ad andar oltre un pareggio a reti inviolate contro la selezione trentina in un Comunale della Vittoria di Scanzano gremito da tanti spettatori interessati, giocatori e tecnici della toscana prossimi avversari proprio dei lombardi. Primo tempo molto tattico con le due squadre che mettono molto agonismo in campo ma poche idee in avanti: si gioca in un fazzoletto di campo. Il ct dei lombardi Milanesi fa ruotare i suoi cambiando i 6/11 della formazione scesa in campo contro la Campania, Maran torna ad un 4-4-2 classico dopo gli esperimenti di inizio torneo. Al 14' palla alta, Tallarita spizza di testa pescando Panin in area bravo a farsi trova libero ma tradito da un rimbalzo irregolare del pallone. Al 22' preziosa serpentina in area di Panin che arriva però debolmente al tiro, Bordignon va in presa sicura. La selezione lombarda prova a costruire gioco soprattutto a destra con Patelli che punta spesso l'uomo riuscendo a sfuggire in velocità e Panin, ma il reparto arretrato trentino si chiude a riccio neutralizzando ogni attacco. Nella ripresa gli juniores lombardi cercano con più decisione a portare dalla loro la partita: al 5' st prova Patelli a sorprendere il portiere direttamente da calcio piazzato angolando bene ma Bordignon alza in angolo. Al 14' Broli si lancia in una discesa sulla sinistra ma viene agganciato da dietro da Di Mai che viene ammonito. Con le buone o con le cattive, il reparto arretrato trentino riesce sempre a neutralizzare gli attacchi dei lombardi cui non resta altro che tentare con soluzioni da fuori. Al 20'st i trentini si fanno vedere dalle parti di Cancarin con Brugnara, senza impensierire più di tanto il portiere. Al 28'st Corrente prova a dare la scossa al match: Patelli inventa sull'out sinistro sfuggendo alla stretta marcatura di Gretter, l'esterno lombardo scodella un pallone delizioso a centro area che Procopio prolunga di testa per Corrente. Controllo e tiro su cui Bordignon si distende in presa. Ultimo sussulto al 43' con Procopio che prova in tuffo a correggere in rete un punizione battuta da Patelli, mandando però alto. La gara si chiude con i lombardi in avanti con nervosismo ma senza trovare soluzioni, al 48'st viene espulso Procopio per un contatto in area con Colla, più fortuito che altro.
Salvatore Lucente

BASILICATA - CAMPANIA 0-0
BASILICATA Tammone 7; Vaccaro W. 6 , Filardi 7, Vaccaro P. 7,5, Cati 6,5; Masiello 5,5, Schena 6,5, Ielpo 5,5 (22' st Russillo 6), Ragazzo 6,5; Serritella 4,5 (17' st Bruno 5,5), Magliano 6,5 PANCHINA Bellino, Gallitelli, Gerardi, Sabato,Ulturale ALLENATORE Dimase
CAMPANIA Muro 7; Ardovino 6,5 (36' st Schettino sv), Luongo 7, Rispoli 6, Panariello 6 (31' st Cucciardi); D'Attilio 6, Marrandino 6 (6' st Armeno 5,5), Attrice 6,5 (22' st Conte 5,5); Iovino 5 (10' st Quaranta 6), D'Alterio 6,5, D'acierno 5,5 PANCHINA D'Alessandro, Conte, Iovinella, Gentile, Quaranta, Cucciardi, Armeno, Anelli, Schettino ALLENATORE Potenza
ARBITRO Palermo di Bari 6,5
NOTE Ammoniti Bruno, Schena Fuorigioco 1-3 Angoli 8-3 Rec 0' pt, 4' st
MIGLIONICO - Per la quarta giornata del secondo girone del Torneo delle Regioni 2012, scendono in campo a Miglionico le formazioni della Basilicata e della Campania. La situazione dei padroni di casa è ormai delineata. Dopo i risultati del terzo turno, in cui i lucani hanno riposato, la classifica vede tre squadre con sei punti (Lombardia, Toscana e Campania) e i ragazzi di Dimase sono condannati dal match Toscana-Lombardia (ancora da disputare) che vedrà comunque l'assegnazione di punti, il che renderà praticamente inutili anche gli eventuali successi della regione organizzatrice. La Campania, invece, dopo il tonfo con la Lombardia e all'ultimo impegno del girone prima del turno di riposo, deve assolutamente vincere per restare agganciata al treno qualificazione e confidare nelle notizie provenienti dagli altri campi. La gara si presenta da subito molto tattica con i campani che provano a fare gioco e i lucani che cercano le ripartenze con Ragazzo e Magliano tra i più attivi. La prima emozione la regala al 24' D'Alterio che dopo aver recuperato su Masiello prova uno spendido destro a giro fuori di un niente. Al 30' ancora i campani: altro errore in fase di disimpegno di Masiello, Panariello mette al centro per l'accorrente D'Alterio che spara altissimo. La Basilicata prova qualche sortita, ma Serritella è abulico e il solo Magliano prova a incidere con un tiro dalla distanza che si perde sul fondo. Nella ripresa le due squadre si aprono alla ricerca del goal e fioccano le occasioni: al 50' D'Acierno esplode il destro e impegna severamente Tammone, abile a distendersi sulla propria destra. Risponde la Basilicata con Magliano, che per due volte sfiora i pali della porta di Muro. Al 65' occasione colossale per Armeno, ma il laterale campano fa perdere il suo diagonale sul fondo. Al 67' ancora Magliano saggia le doti di Muro, e lo stesso attaccante lucano, dopo un ottimo assist di Ragazzo, calcia sul portiere in uscita disperata. All'85' Masiello calcia una punizione dal lato corto dell'area, Bruno schiaccia di testa, ma il rimbalzo sul terreno di gioco fa finire la palla incredibilmente alta e il risultato resta di parità.

Rocco Leone


GIRONE 3
LAZIO-SICILIA 3-3
MARCATORI Matera 10'pt e 32'st (S), Cernigliaro 12'pt (S) Perrella 21'st e 35'st (L), 43'st Lalli (L)
LAZIO Bravetti 7; Carbonel 5.5, Lumicisi 6, Amitrano 5 (1'st Abis 6), Fiacco 5, De Santis 5.5 (8'st Lalli 7.5); Ciogli 5 (1'st Filippi 6), Bezziccheri 6, Burla sv (27'pt Doukar 5.5), Metta 6, Bongura sv (17'pt Perrella 7) PANCHINA Croppi, Proietti, Salvi, Sganga ALLENATORE Rossi
SICILIA Durantini 6; Di Maggio 6.5, Provenzano 6, Giacalone 6.5 (11'st Morici), Giamblanco 6 (25'st Tenerelli 5.5), Barraco 6, Tricamo 6.5, Sangiorgio 6.5 (22'st Contino 5.5), Alma 7 (25'st Giallongo 5.5),Barraco 6.5, Cernigliaro 7, Matera 7.5 PANCHINA Zappulla, Mangiaracina, Montalbano, Gona ALLENATORE Valenti
ARBTIRO Berardone di Moliterno ASSISTENTI De Luca ed Esposito di Moliterno
NOTE Espulso al 42'st Filippi (L) per doppia ammonizione Ammoniti Carbonel, Perrella, Contino, Metta, Giallongo Angoli 1-5 Rec. 2'pt
LATRONICO - Una partita incredibile si conclude con un pazzesco 3-3, che lascia la qualificazione completamente aperta. Il Lazio parte nuovamente, come contro il Piemonte, a fari spenti, la Sicilia ne approfitta e indirizza la gara subito dalla sua con due reti in rapida successione. Il vantaggio siciliano arriva al 10' con Matera che si trova solo davanti a Bravetti libero di battere con semplicità al volo, dopo un errato disimpegno sulla linea dell'area e l'aver sfruttato un rimpallo. Il Lazio ha appena il tempo di rendersi conto della nuova situazione del parziale, prima di incassare il secondo. Alma è devastante sinistra crossa al centro per Cernigliaro che scaraventa in fondo al sacco con un colpo di testa da grande attaccante, arrivando da dietro e trovando una potenza incredibile. Il Lazio non c'è e i siciliani continuano a macinare gioco. Al 15' Alma con un sinistro al volo da circa 20 metri fa spiovere la palla di poco alta sopra la traversa e al 18' una sventola di Cernigliaro fa fare bella figura a Bravetti che si supera deviando in corner. Un ritmo simile non può essere sostenuto a lungo, la Sicilia tira un po' il freno, ma il Lazio sembra non accorgersene. Prima dell'intervallo è ancora Alma a rendersi pericoloso con un tiro dalla media distanza che scheggia la traversa. Rossi propone altri due cambi, nel tentativo di riprendere la gara, mettendo dentro Lalli ed Abis, per un Lazio a sola trazione anteriore. E' la Sicilia però a sfiorare il tris con Matera che si avvita su un corner di Barraco e fa la barba al secondo palo. L'attaccante siculo è scatenato e su un lungo lancio salta Bravetti (4') con un tocco aereo, ma il portiere laziale riesce a recuperare la posizione, con la porta vuota, e manda in corner. Il Lazio accorcia al 21': Bezziccheri scende in verticale e serve in profondità Perrella che solo davanti al portiere non sbaglia. Subito dopo un punizione di Morici viene respinta da Bravetti di pugno. Il forcing del Lazio si spegne e un errato rilancio di Fiacco favorisce Matera che intercetta la palla tira su Bravetti, poi lo salta e fa 3-1. Perrella però non ci sta e al 35' riapre i giochi con il gol del 3-2 inserendosi su un pallone vagante e insaccando di potenza. Incredibilmente il Lazio trova il 3-3 con una punizione di Lalli, deviata dalla barriera a due minuti dal triplice fischio. La Sicilia non ci crede, il Lazio esulta: è ancora in corsa per la semifinale.
Andrea Agrifoglio

MARCHE - PIEMONTE VALLE D'AOSTA 2-1
MARCATORI: 12'pt Capitao (P), aut., 15'pt Rossi (P), 30'st Lazzerini (M).
MARCHE: Martinelli 6; Giacchi 6,5, Pistelli 6, Bellucci 6,5, Verdecchia 6,5; Palmieri 6 (20'st Lazzerini 7), Ciucci 5,5 (34'st Gagliardi 6), Bravi 6, Carboni 6,5; Verdolini 6 (12' st Longhi 6,5), Zeperes 5,5 (46'st Cacopardo sv). PANCHINA: Peroni, Persiani. ALLENATORE: Cremonesi 6,5.
PIEMONTE VALLE D'AOSTA: Filograno 5.5; Mazza 6 (34'st Pivesso 5,5), Rossi 6,5, Lucarin 6, Barbero 5,5; Capitao 5,5 (14'st Serafino 6), Azzalin 6 (26'st Piscopo 5,5), Iorianni 6 (43'st Lezza sv); Latta 6 (23'st Fiore 5,5), Romano 5,5; Cavallo 5,5. PANCHINA: Strangio, Barrella, Castiglia, Violi. ALLENATORE Loparco 6.
ARBITRO: De Fina di Moliterno 6.
NOTE: Ammoniti: Pistelli, Iorianni, Latta, Serafino, Ciucci, Pivesso. Angoli 4-3. Rec. 3'pt; 5'st.
FRANCAVILLA IN SINNI - La rappresentativa delle Marche si aggiudica il match contro il Piemonte Valle D'Aosta dopo una gara molto combattuta soprattutto nel primo tempo. Le due squadre sono inserite nel girone tre della categoria juniores. Al «Fittipaldi» giornata tipicamente primaverile e terreno di gioco in ottime condizioni. Prima conclusione della partita, al 2' con un Tiro operato di Bellucci che termina di poco al lato. Al 5' tiro di Iorianni dai venti metri che costringe l'estremo difensore delle Marche, Martinelli alla respinta sul fondo. Al 6' tiro di Latta con un pallonetto, e la palla esce di poco. La rappresentativa del Piemonte Valle D'Aosta, sembra essere più intraprendente. Le Marche si rendono pericolosi all'8', con un cross di Giacchi, che però Verdolini non riesce a sfruttare di un soffio il tapin vincente. All'11' Ze Peres, prova la conclusione ma Filograno, si disimpegna egregiamente. Al 12' Marche in vantaggio: Arriva un cross dalla fascia, e Capitao nel tentativo di rinviare insacca la palla nella propria porta. Ma un minuto dopo al 15', arriva il pareggio della rappresentativa del Piemonte Valle D'Aosta con un tiro di Rossi, dopo una mischia in area. Al 24' le Marche vanno vicini al vantaggio, con un calcio di punizione battuto da Ciucci che costringe Filograno, al doppio intervento sul fondo. Al 33' Romano su calcio di punizione per la rappresentativa del Piemonte Valle D'Aosta, prova ad impensierire il portiere avversario, ma senza esito. Al 40' gran tiro di Bravi dalla distanza che costringe il portiere avversario alla respinta sul fondo e sugli sviluppi del calcio d'angolo ancora i marchigiani vanno vicini al vantaggio. La ripresa comincia il Piemonte Valle D'Aosta che prova a fare la gara, ma i secondi quarantacinque minuti si rivelano avari di azioni degne di nota. Ma alla mezz'ora arriva il vantaggio delle Marche con Lazzerini, che si infila in area e da posizione decentrata batte il portiere avversario per il 2-1 finale.
Rocco Sole


GIRONE 4
UMBRIA-CALABRIA 1-0
MARCATORI: Piantoni 21' st.
UMBRIA: Marinacci s. v., Popica 6, Morbidini 6, Di Meo 6, Nonni 5,5; Avellini 5,5 (7' st Giorgioni 6), Piantoni 6,5, Pastecchia 5,5 (43' st Mengoni s. v.); Mariani 6, Tardetti 6, Kola 5,5. PANCHINA: Agoumi, Calcagni, Galli, Menculini, Riccardo, Pace, Russo. ALLENATORE: Mancini.
CALABRIA: Cava 6; Di Rosa 6,5, Sorgiovanni 6, Damasio 6,5 (39' st Blaconà s. v.), Viteritti 6,5; Spanò 5,5 (13' st Cuscunà 5,5), Nesci 6, Pistininzi 5,5, Crispino 5,5; Pirrotta 5,5, Maesano 5 (18' st Savasta 5,5). PANCHINA: Volpe, Barillaro, Gentile, Mazzei, Iacopetta. ALLENATORE: Cittadino.
ARBITRO: Ponzio di Moliterno.
NOTE: Ammoniti: Avellini (U), Nesci (C), Maesano (C), Cuscunà (C). Fuorigioco: 5-1. Angoli: 1-0. Rec: 2' pt, 5' st.
LATERZA. Di quanto la magia del singolo possa servire alla squadra per risolvere una partita che si era fatta complicatissima, l'ha mostrato quest'oggi Piantoni, autore della perla che ha deciso l'incontro Juniores tra Umbria e Calabria. Una partita non bella, a tratti anche cattiva, che ha visto generosamente premiare i padroni di casa, immeritatamente passati in vantaggio a metà della ripresa. Non che la Calabria abbia meritato la vittoria, ma il pareggio sarebbe forse stato il risultato più equo. Ma andiamo con ordine. L'Umbria si è presentata in campo con una formazione votata all'attacco come testimonia il 4-3-3 schierato dal mister Mancini. Per contro la Calabria ha risposto col classico 4-4-2. La gara è stata molto tattica, ben combattuta a centrocampo, spigolosa, e con nessuna vera occasione da rete. Nei primi quarantacinque minuti i padroni di casa hanno provato a fare la partita, ma senza incidere. Gli umbri, infatti, si sono trovati di fronte una Calabria solida, ben messa in campo, deciso più a fare catenaccio che a proporsi con azioni offensive. L'unica vera occasione è capitata agli uomini di Mancini: al 12' svarione difensivo degli ospiti, Tardetti intercetta un buon pallone, ma non è lesto nel superare l'estremo difensore calabro. La Calabria, come detto, non si è mai fatta vedere dalle parti di Marinacci, se non con qualche maldestro tiro dalla distanza. Si è andato al riposo con le squadre inchiodate sullo zero a zero. Nella ripresa i bianconeri hanno provato ad essere più incisivi, senza tuttavia riuscire a creare grandi pericoli. Al 21' la perla che decide la gara: gli umbri guadagnano una punizione sulla tre quarti avversaria, punizione che Piantoni realizza con un bolide da trenta metri. Il comunale di Laterza esplode di gioia. La Calabria prova a reagire: al 23' Pirrotta mette in mezzo un rasoterra, che non trova attento Savasta. Momento di paura qualche istante dopo quando, in virtù di un contrasto, Di Rosa resta a terra privo di sensi: accuratamente soccorso, si rialza tra gli applausi del pubblico. L'ultima occasione è ancora per l'Umbria: al 35' Kola s'invola sulla fascia destra, raggiunge il limite dell'area avversaria, ma la diagonale si ferma sull'esterno della rete. Finisce 1-1 una sfida che non ha entusiasmato, e che forse ha dato più spettacolo sulle panchine, con i rispettivi ct agitatissimi, che in campo.

ABRUZZO - VENETO 2 – 0
MARCATORI Pizzi rig. 14'st (A), De Luca 22'st (A)
ABRUZZO Spacca 6; Schiano 6, Miccoli 6,5, Zegatti 6, Di Florio 6; Petrone 6 (48'st Petrocelli sv), Catalli sv (19'pt De Luca 7), Di Donato 6 (6st Spinozzi), Pizzi 6,5; Colecchia 6,5 (43'st Di Francesco sv), Stornelli 6 (39'st Casimirri sv) PANCHINA Simone, Coccione, Pingiotti ALLENATORE Iervese
VENETO Freschi 6; Morosin 5,5, Calcagnotto 5,5, Silvestrin 6,5, Trentin 6; Tavernaro 6, Loss 5,5 (1'st Pilotti 5,5), Scarabel 5,5 (10'st Nicolis 5,5), Salvadori 6 (28'st Maita); Marchesan 6, Dal Monte 5,5 (10'st Paladin) PANCHINA Pettenò, Chinellato, Irprati, Mballoma, Ponik ALLENATORE Toniutto
ARBITRO Nappo di Moliterno 6
NOTE ammoniti Zagatti 21'pt (A), Loss 32'pt (V), Calcagnotto 13'st (V), Schiano 20'st (A), Pizzi 22'st (A), Piloti 50'st (V), angoli 2-2, recupero 1'pt e 5'st
MONTALBANO JONICO- Vittoria importante e meritata per l'Abruzzo che nella ripresa capitalizza al meglio la supremazia territoriale frutto delle reti dell'ottimo Pizzi (su rigore) e De Luca. La prima parte di gara è equilibrata con il Veneto che parte meglio. Ad impensierire la difesa abruzzese è Traversano, spesso nel raggio d'azione. Ma con il passare dei minuti i veneti subiscono il ritorno di un Abruzzo volenteroso. Al 32' la prima occasione degna di nota è proprio degli abruzzesi , quando Collecchia impegna agli straordinari Freschi che devia la conclusione dell'attaccante sulla traversa e palla poi in angolo. Dal susseguente corner è Stornelli a sfiorare il vantaggio con un destro impreciso. La squadra di Cialini insiste, ma la scarsa cattiveria sottoporta dei suoi ragazzi permette ai veneti di controllare anche il pronto riscatto del portiere Freschi sulle successive conclusioni prima di Pizzi, e poi di Colecchia. Termina sullo 0-0 la prima frazione. Nella ripresa gli abruzzesi dimostrano grande generosità e già al 2' si fanno vedere dalle parti di Freschi. Al 14' da un plateale fallo di mano di Calcagnotto in piena area, il sig. Nappo concede il giusto penalty che Pizzi realizza per l'1-0 abruzzese. Il risultato viene messo al sicuro al 22' con De Luca, che dal limite piazza la sfera nell'angolo dove Freschi non può arrivarci. Nonostante qualche modifica apportata dal tecnico veneto Toniutto, la partita non cambia. Si attende solo il fischio finale per assistere alla gioia degli abruzzesi che in un colpo solo trovano vittoria e primato in classifica.
Rocco Cillo

ALLIEVI

GIRONE 1

PUGLIA - SARDEGNA 2-2
MARCATORI: 16'pt Farris (S), 17'pt Ardino (P), 12'st Campanelli (P), 29'st Dore (S).
PUGLIA: De Mitri 6; Acquaviva 6 (1'st Bruno 6), D'Andria 5,5, Signorile 5,5 (30'st Pugliese 6), De Gennaro 6 (1'st Amandonico 6); Lavopa 5,5 (25'st Ingrosso 6), Marolla 6,5, Ardino 7; De Vita 5,5 (35'st Marco 6); Pizzuto 5,5 (16'st Marti 6), Miccoli 5,5 (1'st Campanelli 7). PANCHINA Miraco, Hadj Mohamed, Mirarco. ALLENATORE Quadrello 6.
SARDEGNA: Sanna 5,5 (11'st Ruggiu 6); Gambella 6, Ortu 5,5, Pinna 5,5, Madeddu 6; Bussu 6, Porcu 5,5, Canzilla 6,5, Capuano 5,5 (10'st Fadda 6 ); Farris 7 (22'st Canessa 6), De Martino 6 (1'st Dore 7). PANCHINA: Budroni, Floris, Marras, Saba, Usai. ALLENATORE: Zizi 6.
ARBITRO: Iacovino di Moliterno 6,5.
NOTE: Ammoniti: Madeddu, Acquaviva, Bruno. Angoli 4-4. Rec. 1'pt; 4'st.
FRANCAVILLA IN SINNI - Finisce in parità con due reti per parte la gara del girone 1 della categoria allievi del torneo delle regioni tra la rappresentativa della Puglia e quella della Sardegna. Si è giocata allo stadio «Nunzio Fittipaldi». Con il pareggio ottenuto la Sardegna sale a quota quattro punti in classifica, e la Puglia ottiene il suo primo punto di questo torneo. Le due squadre cominciano a ribattere colpo su colpo, anche se, nei primi minuti della gara, la rappresentativa della Puglia sembra voler prendere in mano il pallino della gara. Al 12' arriva la prima conclusione della gara ad opera di Canzillo per la Sardegna che calcia dalla distanza, e palla alta. Al 16' il vantaggio della Sardegna, cross dalla fascia destra di Bussu, e Farris insacca di testa. Un minuto dopo al 17' arriva il pareggio della Puglia con un tiro rasoterra operato da Ardino nell'angolino basso. 24' De Martino per la rappresentativa della Sardegna viene servito in area, ma il suo tiro va al lato. E' ancora la rappresentativa isolana a rendersi pericolosa sugli sviluppi di un calcio d'angolo: De Mitri esce a vuoto, Canzilla colpisce di testa, ma manda clamorosamente al lato. Al 32' Marolla per la Puglia, impegna severamente il portiere avversario sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dai venti metri. La ripresa comincia con la girandola delle sostituzioni. Al 7' Pizzuto per i pugliesi ci prova con un tiro dalla distanza e la palla va alta. Al 12' arriva il vantaggio della Puglia che ribalta il risultato sugli sviluppi di un calcio d'angolo, con Campanelli di testa. La Sardegna non ci sta e prova a reagire. Al 19' grossa occasione proprio per gli isolani con un gran tiro da dentro l'area operato da Farris, ma De Mitri si supera alla grande, e sul conseguente tiro la palla va fuori. 23' Fadda, calcia in porta da dentro l'area e il portiere blocca. Al 29' arriva il pareggio della Sardegna con un tiro secco di Dore, dopo la prima respinta del portiere pugliese De Mitri. Le due squadre provano a superarsi ma senza riuscirci ed arriva il fischio finale di una partita ricca di goal.
Rocco Sole
MOLISE-FRIULI VENEZIA GIULIA 0-0
MOLISE Recchiuti s. v. (33 pt Natale 6); Caruso 6, Marcovecchio 6, D'angelo 6, Manocchia 6; Mauriello 5,5, Madonna 5,5, Gagliano 5,5, De Rosa 6; Cerbo 5,5 (15' st Cordone 6), Grande 5 (40' st Pasciullo s. v.). PANCHINA Agostinelli, Corbo, De Santis, Lisi, Rotondo, Simeone. ALLENATORE Maestripieri.FRIULI VENEZIA GIULIA Aiello s. v. ; Bertoz 6, Ceselon 6, A. Bergamasco 6, Martinting 6 (11' st Faleschini 6); M. Bergamasco 6, Degano 6, Pase 5,5, Sakajeva 6 (15' st Kakili 6); Gordini 5,5 (20' pt Politti 6,5), Graviari 5. PANCHINA De Cecco, Pividori, Schiancarol, Grion, Pighin, Fadda. ALLENATORE PecileARBITRO Santochirico di BernaldaNOTE Fuorigioco: 0-1. Angoli: 2-3. Rec. 1' pt, 1' st
Zero gol, zero emozioni. Così si può riassumere l'incontro della categoria allievi giocata quest'oggi al comunale di Laterza tra il Molise e il Friuli Venezia Giulia valevole per il terzo turno del torneo delle regioni. Hanno giocato per l'onore gli uomini di Maestripieri, col solo obiettivo di cancellare quel zero in classifica brutto da vedere e forse troppo penalizzante per una squadra che in campo ha, in questo torneo, fatto vedere tutt'altro. Dal suo canto il Friuli è sceso in campo certo del primo posto e con già in tasca il pass per la semifinale. Ne è scaturita una partita brutta, di cui non c'è quasi niente da raccontare, giocata quasi a malavoglia tra due formazioni che non hanno più nulla da chiedere a questo girone di qualificazione. Tedioso il primo tempo, col Molise che ci prova solo dalla distanza, ma con tiri che finiscono molto distanti dal bersaglio senza affatto impensierire gli ospiti, e col Friuli che fa una partita cheta, forse con l'obiettivo di risparmiare energie in vista del turno successivo. L'unica vera occasione si registra al 33', quando Politti, appena entrato al posto di Gordini, ben imbeccato da Degano, nel tentativo di andare a rete viene ostacolato dal numero uno molisano il quale, nello scontro, si fa male ed è costretto ad uscire. Nella ripresa i bianconeri provano ad imprimere un altro ritmo alla gara, ma riescono a rendersi pericolosi solo con punizioni, tra cui due da limite, ben calciate da Degano, di cui una lambisce addirittura il palo. Ci provano altresì con azioni personali dei singoli, che però non scalfiscono la retroguardia avversaria. I padroni di casa invece paiono rinunciare a qualunque controffensiva. È tutto qui, Molise-Friuli.
GIRONE 2
LOMBARDIA - TRENTINO ALTO ADIGE 2-2
MARCATORI: 13' pt Debelyak, 26' st Micheli, 29' st Canci, 33' st Terzi.
LOMBARDIA: Borgognone 6,5; Fasoli 6, Bassanelli 6, Terzi 6,5, Frizzi 6 (14' st Ercoli 6); Cortinovis 6, Nchama Oyono 6,5, Bottazzo 6 (20' st Bernello 6); Pirri 5,5 (20' st Canci 6,5), Pallavera 5,5 (1' st Bigotto 6), Gullotta 6 (1' st Napoli 6). PANCHINA: Deidda, Fuselli, Granato, Zanoni. ALLENATORE: Parati.
TRENTINO ALTO ADIGE: Bonomi 6,5; Molignoni 6 (1' st Bojeri 6), Seccardelli 6, Cellana 6, Osti 6; La Torre 6 (37' st Lamprecht sv), Nagler 6 (1' st De Nicolò 6), Sferrazza 6, Schoenegger 6; Debelyak 7 (34' st Moser 6,5), Micheli 6,5. PANCHINA: Segata, Grott, Kristanell, Munari, Nischler. ALLENATORE: Endrighi.
ARBITRO: Cauzillo di Potenza.
NOTE: Ammoniti: Seccardelli, La Torre e Bonomi (T). Fuorigioco: 2-0 per il Trentino Alto Adige. Angoli: 2-2. Recupero pt 2'; st 4'.

SALANDRA - I campioni d'Italia in carica sono matematicamente eliminati. E' questa una delle notizie del giorno che adesso apre nuovi scenari sull'asse Campania - Toscana che si giocheranno il passaggio alle semifinali. Non è bastato il gran cuore alla Lombardia per vincere contro un ostico Trentino Alto Adige che nelle precedenti partite aveva sempre perso. Servivano i tre punti per cercare di potersela giocare nella gara contro la Toscana in programma ed invece la compagine di Parati esce mestamente dalla manifestazione. I lombardi hanno regalato un tempo e mezzo agli avversari ed inevitabilmente le speranze di rimonta si sono affievolite sempre di più sotto di due reti. A Debelyak e Micheli hanno risposto Canci e Terzi, ma addirittura la Lombardia nel finale di gara per tentare di vincere la partita l'hanno rischiata di perdere e devono ringraziare Moser che ha sbagliato due occasioni a due passi da Borgognone. Il Trentino Alto Adige dimostra di vender cara la pelle e non disdegna un risultato di prestigio e nei primi dieci minuti Schoenegger butta al vento due occasioni. Però al 13' ci pensa il compagno di squadra Debelyak a portare in vantaggio i suoi che di testa infila il numero uno lombardo sulla puinizione calciata da Sferrazza. Il primo tempo poi continua con continui studi a centrocampo fra le due squadre fino a quando non termina. La ripresa è diversa e molto scoppiettante. Intorno al quarto d'ora di gioco Bigotto realizza a porta sguarnita per la Lombardia ma il direttore di gara annulla la rete per presunta carica al portiere da parte di Nchama Oyono. I lombardi continuano con il loro assalto e al 20' la punizione di Napoli viene sventagliata da Bonomi. Dopo questa occasione però le azioni vengono concretizzate. Il Trentino Alto Adige difatti raddoppia al 26' con Micheli con una conclusione sotto misura. Allora qui viene più veemente l'orgoglio lombardo che prima accorcia le distanze al 29' con l'appena entrato Canci con un bel sinistro che termina sotto l'incrocio dei pali e poi impatta il punteggio al 33' con Terzi sugli sviluppi di calcio d'angolo. Negli ultimi finali entrambi i team provano a vincere la partita ma il risultato termina con un 2-2 denso di emozioni nella seconda parte di gara.
Biagio Bianculli


BASILICATA-CAMPANIA 0-2
Marcatori 37' st Sais (CA); 40' st Rega (rig) (CA)
BASILICATA Martorano 6; Patrone 6, Palmirotta 6, Lucia 5,5, Di Carlo 5; Lancillotti 5,5, Nicoletti 6, Marian 5,5; Mangialardi 5,5 (1' st Di Nella 5,5), Prete 5,5 (21' st D'Andrea 6), Musillo. PANCHINA Caporale, Amendolara, De Nittis, Gallitelli, Leone, Natiello. ALLENATORE Russo
CAMPANIA Carezza 6; Aversano 5,5 (25' st Sais 6,5), Maisto 6, Bosco 6, Arpaia 5,5 (1' st Costantino) ; Monsuor 6, Bottiglieri 5,5 (1' st Esposito La Rossa 6,5), Sommese 5,5 (1' st Esposito 6,5), Vitiello 6,5; Rega 6,5, Onnembo 5,5 (16' st Curto 5,5). PANCHINA Liccardo, Luciano, Fusco, Eliani, Balestrieri. ALLENATORE Imperato
ARBITRO Di Noia di Potenza
NOTE- Giornata con forte vento. Ammoniti Esposito (CA), Lucia (B), Di Carlo (B). Espulso al 39' st Di Carlo (BA).
MATERA-I fuochi d'artificio sui titoli di coda di una partita non piacevole che si è sbloccata solo quando la Basilicata si è spezzata in due e non era più squadra. La Campania, più scaltra, ringrazia e porta a casa una vittoria tutto sommato meritata. Parte bene la Basilicata, ma la Campania subito gli prende le misure a metà campo e crea due buone opccasioni con Rega al 10' e all'11'. La seconda è un tiro dal limite che poteva ottenere di più. Cresce la Campania e la Basilicata deve soffrire per evitare la peggio, in particolare al 38' quando Vitiello nell'area piccola impegna Martorano in angolo. Dalla bandierina parte un cross in mischia col pallone in area piccola e Vitiello viene contrato con successo, ma grande paura per i celesti della Basilicata. Gli azzurri della Campania pericolosi allo scadere sempre su angolo con Bottiglieri. Nella ripresa c'è da attendersi in più da entrambe, anche se la Basilicata perde Mangialardi per infortunio. Squadre di singoli e poco piacevole. Entrambe si allungano ed a metà ripresa qualche ripartenza crea qualche sussulto. E' la Basilicata al 26' ad andare vicina al vantaggio con un tiro di Lancillotti ma Carezza si salva, seppure con affanno. Contropiede della Basilicata con Musilo che percorre sessanta metri, serve D'Andrea poco dentro l'area e c'è il tiro a volo incrociato bene, ma di poco a lato con Carezza battuto. Sui titoli di coda c'è il vantaggio della Campania con Esposito La Rossa che mette un buon pallone a centro e nell'area piccola Sais di testa insacca. La Basilicata resta in 10 per la giusta espulsione di Di Carlo, reo di un brutto fallo a metà campo che gli costa il secondo giallo. Fallo di Lucia in area su Mansuor. Rigore che trasforma Rega. Forse troppo severa la punizione per i lucani che, dopo il primo gol dei campani, hanno mollato.
Renato Carpentieri


GIRONE 3
LAZIO - SICILIA 2-0
MARCATORI Della Vecchia 34'st, Tonei 40'st
LAZIO Matera; Cozzolino 6 (1'st Rossi 6.5), Giura 6.5, Perelli 6.5, Rausa 6; Biagiotti 6 (15'st Della Vecchia 7), Franza 6.5, Bensaja 5.5 (15'st Zoppis 6); Bendia 6 (27'st Grisolia sv), Scippa 6.5 (20'st Tonei 6.5), Attili 8 PANCHINA De Brasi, Crocchianti, De Santis, Greco, Tonei ALLENATORE Giannichedda
SICILIA Lo Nardo 5, Sardo 6, Troia 6 (23'st Nicolosi 6), Bilello 6.5, Puleo 6.5, Di Maggio 5 (27'st Cucchiara sv) , Guzzardi 5.5, Lima 6, Vassallo, 5.5, Borgognone 6 (13'st Accomando 5.5), Hrajech 6, Stassi 5.5 PANCHINA Giuffrida, Nicolosi, Puleo, Scarano, Sorrentino ALLENATORE Aiello
NOTE Angoli 7-4 Rec. 1'pt - 3'st
PISTICCI - Tante occasioni sprecate e due gol nel giro di sei minuti: così i ragazzi di Giannichedda hanno battuto la Sicilia, meritatamente. Il Lazio parte come al solito forte e sfiora subito il vantaggio con Attili al 2' che di testa manda la palla di poco sul fondo. Segue una fase abbastanza lunga di equilibrio con il Lazio che torna affacciarsi in area avversaria il Lazio al 21' con un calcio di punizione di Bensaia a circa due metri dal vertice sinistro dell'area di rigore. Il pallone finisce un metro sopra l'incrocio dei pali. L'occasione sveglia il Lazio che nel giro dei susseguenti cinque minuti si rende pericoloso ancora tre volte. La prima con Bendia che tenta un diagonale che viene bloccato da Lo Nardo. La seconda porta ancora la firma di Attili che su azione di calcio d'angolo incorna perfettamente il pallone di testa, ma lo destina sul fondo. Due minuti dopo, al 27', azione insistita da parte del Lazio: Scippa scende sulla destra, crossa e tocca la traversa, l'azione si sviluppa sull'altra fascia. Al tiro riesce ad andare ancora Attili che sul secondo palo trova la risposta in due tempi di Lo Nardo, che si rifugia in calcio d'angolo. Sul ribaltamento dell'azione, Bilello tenta la staffilata al volo dalla lunetta dell'area, ma Matera blocca centralmente. Il Lazio sta meglio in campo, si difende con ordine e riparte con pericolosità anche se un'altra occasione per passare in vantaggio in chiusura di prima frazione. Da azione di corner Scippa di testa spizza il pallone quel tanto che basta per mandarlo in fondo al sacco, ma Lo Nardo è felino e concede solamente un altro tiro dalla bandierina, sul quale, senza effetti, si chiudono i primi quaranta minuti di gioco. Ad inizio ripresa Giannichedda effettua un cambio sostituendo Cozzolino con Rossi, tatticamente non cambia nulla visto che entrambi ricoprono la posizione di esterno basso. Lazio pericolosissimo al 5': Rossi verticalizza sulla fascia per Scippa che si libera di un uomo entra in area e serve Attili; il bomber del Tor di Quinto riesce a girare, ma la sfera è troppo debole e viene bloccata da Lo Nardo. Attili si rende protagonista di una bella azione di contropiede all'8', ma sul suo assist Biagiotti non riesce ad inquadrare la porta. Pochi istanti dopo sempre lo scatenato numero 2 manda in porta Scippa che con un diagonale da sinistra impegna Lo Nardo ad una respinta sul primo palo. Il Lazio continua a sprecare: al 18' Rossi lancia Scippa che effettua la sponda per Attili, stop, tiro e palla fuori di un soffio, come del resto accade 30'' dopo quando Scippa con un diagonale velenoso di destro fa la barba al secondo palo. Sicilia che riesce fuori al 20' con un gioiello di Lima: controllo e tiro al volo dai 20 metri, palla che tocca la rete dando l'illusione del gol. Complice un vento fastidioso quanto freddo, il ritmo della gara scende vertiginosamente e nell'ultimo quarto d'ora di gara le azioni pericolose latitano, anche perché il Lazio ha abbassato i ritmi di gioco, prima di trovare fortunosamente il gol al 34'. Franza calcia forte e teso in area, Attili tocca, Lo Nardo sbaglia la presa e Della Vecchia in mischia la spara dentro di potenza. Attili al 37' sfiora il raddoppio con una bordata su punizione che centra il palo a Lo Nardo battuto e sempre su punizione il siciliano Hrajech trova la prontissima respinta di Matera al 39'. Il Lazio chiude i giochi però al 40': Attili offre una sponda a porta vuota su un lancio dalle retrovie sulla quale si avventa Tonei per il più facile dei 2-0. Il 19 centra anche il palo ad un istante dalla fine, ma quel che contava era riuscire a sbloccare una gara che sembrava maledetta. Il Lazio ci è riuscito, ha vinto con merito e oggi si giocherà il tutto per tutto con le Marche.
Andrea Agrifoglio


MARCHE-PIEMONTE V. AOSTA 7-2
MARCATORI: Iovannisci 11' pt (M), Prodan 21' pt (M), Napoli 3' st e 11' st (P), Bramucci 10' st (M), Palmieri 14' st e 23' st (M), Decaro 37' st e 39' (M)
MARCHE Lori 6,5; Rossi 6,5, Dondoni sv (6' pt Pelitti 6,5), Gagliardi 7, Graciotti 6,5; Bramucci 7 (24' st Silvestrini), Poli 7, Mousif 6,5, Iovannisci 7 (28' st Faris); Prodan 6,5 (12' st Decaro 7), Palmieri 7 (29' st Maccioni). PANCHINA Osso, Mucaj, Olivi, Pelitti, Salvatori. ALLENATORE Galizzi
PIEMONTE Ghigo 5,5 (18' st Nelva); Morici 5, Merlo 5, Angiulli 5, Garzia 5 (21' st Piotto); Maresca 5 (1' st Cavaglià 6,5), Di Leone 5 (1' st Dal Masso A. 5,5), Di Marco 5, Soccal 5; Furfaro 5 ( 1' st Didioni 5,5), Napoli 7. PANCHINA Brignolo, Dal Masso M, Descrovi, Gallo, Piotto. ALLENATORE Mari.
ARBITRO Cannone di Venosa 6,5
NOTE Ammoniti Vassallo Angoli 4-5 Fuorigioco 1-0 Rec. 0 p.t 0 st
MATERA Terza vittoria su tre gare giocate per le Marche, che travolgono 7-2 il Piemonte Val d'Aosta e adesso avranno due risultati su tre a disposizione nell'ultimo match col Lazio per centrare la qualificazione. Partita sempre sotto il controllo dei ragazzi di mister Galizzi, più motivati rispetto ai piemontesi e determinati a portare a casa un successo fondamentale ai fini della classifica. I marchigiani, che perdono dopo sei minuti Dondoni per distorsione alla caviglia, prendono subito la supremazia territoriale e trovano il gol del vantaggio con la punizione di Iovannisci: la parabola del fantasista è perfetta e non lascia scampo al portiere Ghigo. Le Marche insistono e al 19' vanno vicini al raddoppio con Prodan, che si gira sul vertice dell'area, ma non trova lo specchio della porta. Il 2-0 è però questione di minuti: al 21' calcio d'angolo battuto da Iovannisci, svetta imperioso Prodan, che mette palla in rete. La squadra di Galizzi controlla senza difficoltà, mentre i piemontesi fanno fatica ad impostare gioco. Mister Mari inserisce forze fresche nella ripresa e i frutti arrivano immediatamente: al 3' Napoli si destreggia bene in area e trova l'angolo alla destra del portiere, riaprendo la partita. Le Marche, però, riprendono il controllo delle operazioni, e al 10' Bramucci sfugge via a due avversari e infila la porta piemontese. Neanche il tempo di esultare e il Piemonte accorcia nuovamente le distanze. L'assist di Cavaglià è un invito a nozze per Napoli, che deve solo spingerla in rete. Ma tre minuti dopo, i neri marchigiani vanno a bersaglio per la quarta volta, con Palmieri che approfitta di una sbavatura difensiva e mette in rete. Al 23' arriva anche il quinto gol, siglato sempre da capitan Palmieri, che mette la zampata vincente sugli sviluppi di calcio d'angolo. La gara non ha più storia, le squadre si allungano e le Marche arrotondano il risultato nei minuti conclusivi con la doppietta del nuovo entrato Decaro.
Nanni Veglia

GIRONE 4

ABRUZZO - VENETO 0-4
MARCATORI Lovato 19'(V) Visentin 4'st (V) Soave 14'st (V) Mustafaj 24'st(V)
ABRUZZO Ameli 6; Meluso 5, Giglio 4.5(5' di sabatino 5), Cammino 5.5, Travaglini 6; Mosca 6, Menna 5.5 (17'st Vescono 5), D'Ambrosio 5.5, Di Domizio 5(19'st Ponticelli 5); Maloku 6(26'st Marrorano 5.5), Sablone 5 (15' st Mancini 5.5) PANCHINA Cordisci,Lupinetti, Pacifico, Speranza. ALLENATORE Cialini
VENETO Piovesan 6.5; Riello 6(20'st Barrichello 6), Castellone 6.5, Magoni 6, Fongaro 6; De Vido 6.5 (18'Pellizzer 6), Gomiero 7(22'st Giacomazzi 6), Iobbi 6.5, Lovato 7(21'st Bozzetto 6); Mustafaj 7 (26'st Pertile 6), Visentin 7 (10'st Soave 7); PANCHINA Scomparin, Pertile, Petrovic,Tiozzo. ALLENATORE Bedin
ARBITRO Pavone di Bernalda 8
NOTE Ammoniti Di Domizio, Riello, Giglio - fuorigioco 0-4 angoli 0-5

Il Veneto inizia col piglio giusto e al 3' Visentin servito da De Vido si ritrova solo nell'area di rigore, ma il suo tiro è deviato in angolo da Cammino, che chiude in scivolata. Al 9' punizione da 25metri da posizione centrale per il veneto, sulla palla và Iobbi che tira potente ed angolato alla sinistra di Ameli che devìa in angolo. All'11' Mosca serve in area Maloku che non aggancia la palla solo, davanti a Piovesan. Ancora l'abruzzo al 13' spinge sulla sinistra con Di Domizio che la mette rasoterra nell'area piccola ma Castellone riesce ad allontanare la palla. Al 19' Contropiede fulmineo del Veneto, s'invola Lovato che salta il difensore in velocità e in corsa scaraventa un siluro di esterno sinistro sotto la traversa, dove Ameli nonn può far nulla. Al 30' Mustafaj ci prova in girata dal vertice sinistro dell'area ma Ameli chiude con qualche difficoltà in angolo. Al 31' Maloku imbeccato in area supera con un sombrero Piovesan ma non riesce a ribadire in rete. Al 33' visentin ci prova da fuori area ma il tiro finisce fuori. Palla in mezzo al 35' dalla sinistra di Lovato ma nessuno arriva sulla palla e l'azione sfuma sul fondo. Al 36' Mustafaj dribla travaglini e scarica il sinistro fuori di poco. Al 37' Mustafaj servito con un filtrante da Visentin s'invola solo verso la porta ma s'incarta sul pallone e non riesce a tirare in porta. Iobbi in avvio di ripresa ci prova dalla trequarti ma il portiere è attento e devìa in angolo. Mustafaj al 4' entra in area ma il portiere respinge e sulla ribattuta arriva Visentin che segna a porta vuota. Al 10' doppia occasione per il Veneto con Gomiero e Mustafaj ma il risultato non cambia. Gomiero al 12' ci prova direttamente dall'angolo sinistro ma il portiere è attento e respinge. Soave al 14' salta Cammino e di sinistro sigla il 3-0. De Vido al 16' tira dal vertice destro ma il portiere devìa in angolo. Mustafay al 24'st servito sul dischetto sigla il 4-0 con freddezza
Vincenzo D'Angelo

CALABRIA - UMBRIA 2 – 0
MARCATORI: Ferrara A. 25 st ( C), Marino 28 st ( C)
CALABRIA 4-4-2 Ferrari F. 6; Sinicropi 6, Pastore 6, Muraca sv ( 20' pt Spezzano 7), Storno 6; Ferraro A. 7, Fortino 8, Vazzana 6, Filorano 6 (26' st Fulco sv); Gerace 7.5, Petrone 6 (22'st Marino 7, 40' st Raimondo sv). PANCHINA Gazzetta, Belcastro, Cosoleto, Sorgiovanni, Foti. ALLENATORE De Sensi
UMBRIA: 4-5-1 Ranieri 6; Bagnoli 6 (26' st Scarabattoli sv), Baldelli 6, Canestri 6, Cappini 6; Milletti 6 (15' st Dodaj 6), Plaku 5.5, Silvestri 5 (30'st Carletti sv), Silvestrini 7, Tavernelli 6 (40' st Lanzi sv); Valentini 6 (20'st Malatesta 5.5). PANCHINA: Mrvoljak, Speziali, Santini, Volpi. ALLENATORE Garofanini M.
ARBITRO: Mastropietro d Moliterno
NOTE: recupero 2‘ pt, 4' st. Ammonito Fortino ( C )
Santeramo in Colle. Partita spigolosa con squadre corte e attente a non perdere il pallone e a gestirlo senza alcun errore. Il forte vento di scirocco ha condizionato non poco l'andamento della gara. Al 3' perde l'attimo della battuta a rete a botta sicura il calabrese Petrone, al 5 sempre del primo tempo punizione dal limite calciata fuori per la Calabria che a favore di vento cerca con tiri da fuori area di realizzare. Gli umbri fino al 22 del primo tempo non riescono ad imbastire neanche un‘azione degna di nota che possa inpensierire il portiere calabro. Al 23 pt punizione per gli umbri e Canestri tira fuori. Al 32' Fortino su punizione centra il palo alla desta del portiere umbro Ferrari. Al 38 del primo tempo salvataggio sulla linea di Pastore su colpo di testa dell'umbro Baldelli. Il secondo tempo vede gli umbri a favore di vento che al 10' e al 18' con tiri da fuori area esaltano le doti del portiere calabro con due interventi decisivi sventati in angolo. Cala il ritmo della gara e il gioco ristagna a centrocampo. L'inerzia della gara si sposta al 25' allorquando il capitano calabro Ferraro A. prende palla a centrocampo e dopo aver driblato tre avversari dal limite dell'area insacca nel sette alla destra dell'esterefatto portiere che nulla ha potuto. Eurogol. Galvanizzati dal vantaggio i calabresi cercano il raddoppio, concretizzatosi al 28‘ su punizione calciata magistralmente nell'angolino basso alla destra del portiere dall'ottimo Marino. La gara nei minuti rimanenti veniva gestita con possesso palla e ripartenza dalla Calabria mentre gli Umbri non sono riusciti più ad essere pericolosi. Dopo i vari campi e quattro minuti di recupero la gara è terminata con il tripudio dei calabresi che quasi sicuramente passano il turno. Da rimarcare le prestazioni più che positive di Gerace e Fortino per i calabresi e di Silvestrini e Canestri per gli umbri.
Luciano Bitetti

GIOVANISSIMI
Giovanissimi, nessun verdetto. Per conoscere i nomi delle semifinaliste della categoria bisognerà attendere l'ultima giornata di gare, in programma giovedì 5 aprile. Nel girone 1 il Friuli Venezia Giulia fa il suo dovere battendo il Molise per 2-0 ed approfittando del riposo dell'Emilia Romagna, diretta rivale per la qualificazione. Gli emiliani avranno però due risultati a disposizione contro la Sardegna: vittoria o pareggio con gol. Sardegna battuta per 2-0 dalla Puglia, che raccoglie un successo valido per l'orgoglio grazie alle reti di Alemanni e Cassano. Nel girone 2 alla Toscana, oggi a riposo, basterebbe un punto con la Lombardia nell'ultima sfida della fase eliminatoria. I giovanissimi lombardi hanno superato agevolmente il Trentino Alto Adige, piazzandosi a ridosso della Campania, bloccata sullo 0-0 da una coriacea Basilicata. Nel girone 3 il big-match Lazio-Sicilia finisce 1-1. Gli isolani riposeranno nell'ultima giornata, mentre i ragazzi di Dagianti potranno giocarsi le proprie chance con le Marche (oggi sconfitte dal Piemonte Valle d'Aosta per 3-2). Il Lazio può passare il turno in caso di vittoria o di pareggio con gol, visto che la Sicilia ha una differenza reti identica (+2). Nel girone 4 al Veneto basterebbe il pari nello scontro finale con l'Umbria. I veneti sono ora a punteggio pieno, dopo aver battuto anche l'Abruzzo per 2-1 (doppietta di Concas per i veneti che pareggia e recupera al vantaggio di Fulvio per i neroverdi). Anche l'Umbria centra il successo in rimonta. Al 6' va il gol la Calabria con Dodaro, all'11' pareggia il conto Famoso ed in avvio di ripresa Biscarini firma il definitivo sorpasso.


RISULTATI E CLASSIFICHE
Girone 1

Puglia-Sardegna 2-0
Molise-Friuli Venezia Giulia 0-2
Classifica: Friuli Venezia Giulia* punti 8, Emilia Romagna 7, Puglia 4, Sardegna 3, Molise 0
*1 gara in più

Girone 2

Lombardia-Trentino Alto Adige 4-1
Campania-Basilicata 0-0
Classifica: Toscana punti 7, Campania* 5, Lombardia 4, Trentino Alto Adige 3, Basilicata 2
*1 gara in più
Girone 3

Marche-Piemonte Valle d'Aosta 2-3
Lazio-Sicilia 1-1
Classifica: Sicilia* punti 8, Lazio 7, Piemonte Valle d'Aosta 4, Liguria e Marche 1
* 1 gara in più

Girone 4

Abruzzo-Veneto 1-2
Umbria-Calabria 2-1
Classifica: Veneto punti 6, Umbria 4, Abruzzo e Calabria 0



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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua





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