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Eccellenza: Petilli ringrazia i tifosi e risponde a Casalnuovo

6/03/2012



Dopo l’esonero improvviso di Bacci, qualche ora dopo è arrivata anche la notizia dell’allontanamento dalla rosa dell’Attaccante del Real Metapontino Giovanni Petilli.
L’attaccante appresa la comunicazione e le dichiarazioni del presidente, ci ha inviato alcune sue dichiarazioni che di seguito riportiamo.

“Sono sorpreso e amareggiato dalle parole del Presidente. Non metto in discussione la decisione dell’esonero ma le modalità con le quali è avvenuta. Non credo fosse necessario infangare senza motivo la mia immagine professionale.

Le prestazioni insufficienti: 14 goal in 20 partite!
Credo sia ingiusto definire le mie prestazioni insufficienti, i dati parlano chiaro: 14 goal in 20 partite di Campionato, 3 goal in 5 partite di Coppa Italia… credo di aver fatto ampiamente il mio dovere! Mi chiedo, a rigor di logica, come sia possibile parlare addirittura di performance “deludenti e scandalose”, è un’assurdità per chi solamente nelle ultime 6 giornate del girone di ritorno ha realizzato 4 reti! Non sono io a “non aver lottato per raggiungere l’obiettivo”, basta riguardare i video delle partire su emmenews e su youtube per rendersene conto.

L’attaccamento alla maglia
Ma quel che mi rattrista maggiormente è sentir dire di non aver dimostrato attaccamento alla maglia, il Presidente sa bene che ho giocato diverse partite con due dita della mano fratturate, altre volte stringendo i denti in condizioni fisiche non ottimali… se questo non è attaccamento alla maglia…

I ringraziamenti
Sento comunque il dovere di ringraziare, nonostante tutto, la Società per quanto ha fatto per me prima di questo spiacevole momento, ma soprattutto, permettetemi di farlo, i tifosi del Real Metapontino che mi hanno sempre sostenuto. Come non ringraziare, infine, gli abitanti di Montalbano per la calorosa accoglienza che mi hanno riservato? Mi sono trovato bene qui ed è con rammarico che interrompo bruscamente il mio rapporto lavorativo senza capire bene il perché.
Per me il calcio non è una competizione tra imprese né un passatempo per benestanti, è molto di più: è lealtà, coraggio, altruismo, fantasia… ma è evidente che non tutti la pensano come me.”


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