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| Calcio,B: Sansone, il bomber lucano che ha la forza nelle gambe e nel cuore |
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1/03/2012
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| Dalla Basilicata al calcio che conta il passo non è semplice. Ma neanche impossibile e lui ne è un esempio. Gianluca Sansone, classe 1987, lucano di Bella, di passi fino ad ora ne ha fatti tanti. E non si è fermato neanche quando, qualche anno fa, appena arrivato al Siena, ha subito un brutto infortunio in quello che, a detta sua, “è stato l’anno più difficile”. Poi al Lanciano, al Frosinone fino all’anno scorso, quando entra nel Sassuolo Calcio, in serie B, si conquista in poco tempo un posto da titolare e diventa il simbolo di una squadra rivelazione, attualmente seconda solo al Torino. Vice capocannoniere con 16 goal all’attivo , Sansone è uno che dimostra sicurezza e genuinità al tempo stesso. E che sorride quando gli ricordiamo che qualcuno lo ha paragonato addirittura a Messi. “Questi paragoni mi creano solo imbarazzo- dice ridendo- lo avrà forse detto uno che di calcio ci capisce poco”, scherza, e forse non sa che a dirlo è stato Roberto Rambaudi.
Lo raggiungiamo telefonicamente dopo gli allenamenti ed è difficile non chiedergli prima di tutto come ci si senta, lassù, come uno dei giovani simboli del “calcio che conta” in un campionato che, ad oggi, è veloce ed emozionate tanto quanto quello della serie A.
“Essere arrivati a questo punto è sicuramente motivo di soddisfazione. Ma il tutto va condiviso con i miei compagni, perché mi mettono nelle condizioni di rendere al meglio”.
Hai i riflettori della Serie A puntati addosso. Tra militare in una squadra più blasonata e arrivare in A crescendo assieme al tuo Sassuolo, cosa sceglieresti?
“Quello che posso dire è che come tutti i ragazzi che giocano a calcio il sogno è quello di raggiungere la massima serie. L’unica certezza è che siamo lì e proveremo ad andare in serie A. Il futuro è un punto interrogativo”
Gianluca, grazie a te la Basilicata è un po’ più “nero-verde”
Davvero? Mi fa piacere. Tra l’altro qui a Sassuolo vivono tantissimi lucani e molti di loro mi seguono.
La nostra regione ospiterà per la prima volta il Torneo delle Regioni. Che ne pensi?
E’ un’occasione importantissima per una regione e ne sono contento. Tra l’altro io ho giocato anni fa nel Torneo, in Sicilia. Ero nella squadra dell’Abruzzo, giocammo anche contro la Basilicata, vincendo ai rigori.
Tu sei un po’ un esempio da seguire per tanti ragazzi lucani…
Mi rendo conto di quanto sia difficile emergere per i giovani in una piccola regione come la nostra. Qui a Sassuolo nel giro di pochi chilometri trovi settori giovanili di squadre che militano in campionati dalla serie D in su. Le opportunità sono diverse. Però io sono l’esempio di come, con serietà e impegno, tutto è possibile. E se la mia storia aiuta a capire questo non posso che esserne contento.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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