I lucani D’Onofrio campioni d’Europa. Oro a squadre anche per Terryana
12/02/2012
Doppio e brillante successo per Francesco e Terryana D’Onofrio durante il 39° Campionato Europeo svolto a Baku in Azerbaijan dal 10 al 12/02/2012.
Le prove da “brivido” dei magnifici fratelli lucani hanno emozionato e convinto la giuria arbitrale per la bravura, il talento e la loro crescita atletica, pur militando nella Squadra Nazionale Giovanile da pochissimo tempo.
Per 15 giorni dal Raduno presso il Centro Olimpico di Ostia alla trasferta piuttosto dura verso Baku (considerando anche le avversità climatiche), 22 atleti italiani insieme a tutto lo staff tecnico e dirigenziale Fijlkam, sono giunti in un Paese dove l’altissima qualità atletica non è certamente rara.
La delegazione italiana capeggiata in primis dal Presidente Prof. Giuseppe Pellicone è riuscita ad incassare con orgoglio grandi risultati.
Su 31 Paesi partecipanti l’Italia si piazza al 4° posto della classifica generale europea, collezionando in quest’ultima competizione ben 8 medaglie: 3 Ori (D’Onofrio F. - Zuanon C. - Team Kata Femminile De Frenza L., D’Onofrio T. e Villa C.), 1 Argento (D’Onofrio T.) e 4 Bronzi (Di Desiderio M. - Semeraro S. – Lallo V. – Perfetto E.).
Protagonisti di punteggi preziosi proprio Francesco e Terryana D’Onofrio, i 2 giovanissimi karatechi lucani che in più interviste, proprio ultimamente avevano sottolineato l’importanza e la difficoltà di questa competizione.
Come una scheggia durante le tre sfide, sbalordendo tutti i presenti, Francesco incredibilmente rientra in Italia con una Medaglia d’Oro, dopo aver combattuto con tutte le sue forze per questo importante obiettivo.
I suoi incontri sono stati uno più spettacolare dell’altro, ha stravinto tutti gli avversari pur sapendo sin dall’inizio di essere capitato in una poule a dir poco imbattibile.
Tra gli avversari il Campione del mondo e d’Europa in carica, l’Ungherese D. Szeged e il Vicecampione del mondo il Lituano N. Bodrovs; gli straordinari punteggi totalizzati da Francesco, hanno seminato volta per volta entusiasmo ed incredulità da parte innanzitutto della stessa rappresentanza italiana che ha commentato di non averlo mai visto così in forma!
Per i compagni di squadra Francesco è stato un vero gladiatore , avendo retto impeccabilmente fino alla fine, piegando avversari anche di età superiore, con determinazione e assoluta temerarietà.
Per lui i punteggi finali totalizzati parlano da soli!
I sorteggi di gara hanno chiamato Francesco a sfidare il Ceco V. Kis verdetto di 6 a 0, l’Ungherese D. Segzedi (4-0), il Francese M. Rouret (12-3) ed in finale il Bosniaco E.Saric 4 a 1 .
Non meno scioccanti si sono rivelate le altissime prove di Kata individuale presentate dalla sorella Terryana che con stile ed eleganza ha sfiorato l’Oro proprio agli ultimi secondi per un’imprecisione di equilibrio.
Le esibizioni di lusso hanno portato la valente Terryana in finale, proponendo con classe un bellissimo Suparimpei contro l’avversaria slovacca A. Oveckovc. .
La superiorità dell’Atleta Italiana, convalidata dall’arbitro centrale, non è bastata per la vittoria assoluta ma certamente, il titolo di Vicecampionessa acquisito a quel livello non può che inorgoglire lei e l’Italia, che così afferra un’altra prestigiosissima Medaglia d’Argento.
La poule delle forme , ha visto Terryana impegnata ordinatamente contro: la Danese F.BJERRING (5-0), la Serba B.MLADEZIC (3-2), la Portoghese R.MORGADO (4-1 e la Slovacca A. Oveckovc (1-4).
Nell’ultima giornata, doppiamente impegnata per questo evento Europeo, la super Atleta lucana si è fatta valere anche nella gara a squadra di cui ne fa esperienza per la prima volta.
Con altre due Atlete della Nazionale Italiana Giovanile, Carlotta Villa di Riccione e Laura De Frenza di Milano, Terryana riscuote un grosso successo per aver incassato addirittura un’altra Medaglia d’Oro e per aver dominato il podio Europeo fallito per lunghi anni.
La squadra nazionale italiana dove Terryana è la centrale, ha battuto la Spagna ( Campione del Mondo della Malesia, lo ricordiamo Terryana partecipò solo nell’individuale), la Turchia e in Finale la Germania.
Grazie ai fratelli D’Onofrio l’inno di Mameli ha echeggiato nel palasport di Baku.
Le tre giornate in area europea si concludono quindi con un ottimo bilancio per Francesco e Terryana Campioni d’Europa nel Kumite e nel kata coronato da un ulteriore argento per Terryana nella prova individuale.
Con questo ennesimo trionfo, i nostri talenti lucani, non possono che far parlare bene del loro Paese e del loro minuscolo territorio di provenienza, senza dimenticare che da anni sono protagonisti di 2 specialità della stessa disciplina che ha già dato a Francesco nel 2009 in Marocco un Bronzo Mondiale e nel 2010 in Turchia un Argento Europeo mentre, a Terryana a fine 2011 in Malesia un Argento Mondiale.
I due quotati atleti hanno raggiunto traguardi davvero straordinari che testimoniano oltre l’innato talento, la voglia di affermarsi e confermarsi sempre come dei veri campioni.
Entrambi sono costantemente dappertutto hanno fatto il giro del mondo toccando terre lontanissime, nonostante la loro giovanissima età hanno accumulato esperienze internazionali ed intercontinentali, senza le quali ad oggi non avrebbero potuto scalare tanti podi.
Ogni gara è stata per loro una crescita globale, un incontro con gli altri, un trionfo , un momento unico per poter dire “vale la pena sacrificarsi”.
Gli azzurrini lucani Francesco e Terryana, per amore verso il loro sport non hanno badato a nulla, non hanno mai rimpianto il tempo investito per esso né hanno mai pensato di posporlo a qualcosa di più sciocco ma di sicuro normale per i ragazzi della loro età.
Da sempre, progetto comune per le nostre stelle dello sport italiano è senz’altro quello di abbinare la scuola all’attività agonistica poiché, solo così -secondo loro- viene fuori quella duplice maturazione atletica e culturale, che seppur difficile da abbinare, nella vita può fare la differenza.
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua