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| Ciclismo: Santoro al via del Giro della Provincia di Reggio Calabria |
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10/02/2012
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| A una settimana esatta dal buon esordio stagionale a Donoratico nel GP Costa degli Etruschi, Antonio Santoro tornerà ad spillare un numero sulla schiena sabato 11, nella prima frazione del Giro della Provincia di Reggio Calabria, da Melito Porto Salvo a Chiaravalle Centrale, prima delle due tappe della corsa che prevede il giorno successivo la Lamezia Terme-Reggio Calabria, entrambe potenzialmente adatte ad atleti veloci più che a scalatori. L'atleta potentino ha raggiunto la Calabria nella giornata di ieri, dopo qualche giorno in ritiro in Toscana dove si è allenato insieme alla sua Androni Giocattoli-Venezuela.
«La condizione - racconta Antonio - sta gradualmente crescendo, come del resto è normale che sia in questo periodo. La gara di Donoratico, con pochissima salita, mi ha dato scarse indicazioni in questo senso ma giorno dopo giorno sento di stare meglio e sono fiducioso per le gare che saranno più adatte alle mie caratteristiche. Sfortunatamente in questi giorni si è saputo dell'annullamento di tre appuntamenti che facevano parte del mio programma, il Giro di Sardegna, la Classica Sarda e il Giro del Friuli che, sommati al mancato invito della mia squadra alla Tirreno-Adriatico, hanno sconvolto abbastanza i miei piani per questo inizio di stagione. Ora dovrò rivedere un po' il calendario assieme ai tecnici per conciliare le mie esigenze con quelle dei miei compagni di squadra: in ogni caso, dopo questa due giorni calabrese in cui cercherò di essere utile alla squadra aiutando soprattutto il nostro uomo veloce Bertazzo, dovrei essere al via del Trofeo Laigueglia».
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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