Un vero peccato. Bastano queste poche e semplici parole per definire la delusione e il rammarico a fine partita della Nicodemo Arredamenti-Ceramiche Alberti Lauria, che sul parquet del PalaJuvara di Messina incappano nella seconda sconfitta in campionato contro la capolista As Pallavolo Messina, nella sfida più attesa della 12^giornata del girone I della B2 maschile. Vincono i siciliani, ma è una vittoria di cuore più che di superiorità tecnica: è finita 3-2 (22-25, 25-16, 23-25, 25-20, 15-13). Il Lauria si era addirittura portato sul 2-1, sprecando punto dopo punto un successo che appariva, alla vigilia, insperato, ma che in fin dei conti poteva portare tranquillamente a casa. Merito (o demerito) di un tie-break sciagurato. Formazioni tipo per entrambi le compagini, con i messinesi di Giampietro Rigano forti del primo posto in classifica e supportati da un pubblico parecchio caloroso. Anche mister Bosco può contare su tutti gli effettivi, compresi i due nuovi acquisti Butera e Di Giorgio, già in campo una settimana fa contro il Mazara. In apertura di match il Lauria appare più spigliato, costringendo i messinesi ad inseguire. Salerno e Testagrossa si dimostrano efficaci in attacco, mentre i padroni di casa sbagliano molto, consegnando il primo parziale ai laurioti con il punteggio di 25-22. La risposta del Messina, però, non si fa attendere e già nel secondo set c’è il pronto riscatto: 8-4 al primo time-out tecnico e turni al servizio molto positivi (saranno addirittura cinque gli aces direttamente al servizio). Un 25-16 senza storia e 1-1. Sostanziale equilibrio, invece, nel terzo set, con i siciliani avanti nella prima sospensione (8-6), ma che poi subiscono gli affondo dei gialloblù che a metà game si portano sul +5 (11-16). I siciliani provano a tornare in corsa, ma due decisioni arbitrali giudicate discutibili dai tecnici (e più che altro dal pubblico) di Messina permettono ai ragazzi di Bosco di prendere il largo e chiudere, di lì in avanti, il set sul 23-25, dopo un tentato recupero dei padroni di casa durato fino al 17-21. La capolista, sotto 2-1, non ci sta a perdere davanti ai propri tifosi (dopo una striscia di 11 vittorie su altrettante partite) e caccia fuori l’orgoglio per restare aggrappata all’incontro. Dall’altro lato, un Lauria determinato e sorretto da una condizione fisica brillante. Il quarto set è, però, a senso unico a favore dei siciliani, con i bomber Boscaini e Maccarone che picchiano forte e i laurioti che commettono un po’ troppi errori (22 in totale tra terzo e quarto parziale). Finisce 25-20 e con un tie-break tutto da giocare e sicuramente non scontato. Quando il tabellone, nel quinto e decisivo set, segna il punteggio di 7-12 a favore del Lauria, tutto lascia presagire che la prima sconfitta del Messina è ad un passo dal concretizzarsi. Ma ciò non avviene ed, anzi, i peloritani recuperano – sotto gli occhi increduli dei tifosi – fino al 12-12 e poi fino alla vittoria, con il punteggio di 15-13. Il Lauria esce sconfitto, ma il punto conquistato in terra siciliana offre sicuramente maggior consapevolezza dei propri mezzi, visto soprattutto l’andamento del match. Il terzo posto (che vuol dire playoff) è sempre ben saldo, con 28 punti e otto di vantaggio sulla quarta in classifica Cosenza. Nel prossimo turno, la Nicodemo ospiterà il Catanzaro, nettamente sconfitto sabato pomeriggio dal Tremestieri e sempre più allo sbando.
Ermanno Petrocelli
AS PALLAVOLO MESSINA – NICODEMO ARR./CER.ALBERTI LAURIA 3-2
(22-25, 25-16, 23-25, 25-20, 15-13)
MESSINA: Scopelliti (13), Maccarone (20), Nicosia N., Garofalo R. (2), Russo, D’Andrea N. (8), Balsamo (5), Caravello (1), Boscaini (15), D’Andrea F., Nicosia F. (L), Arena (7). All. Rigano.
LAURIA: Genovese, Di Giorgio (1), Di Deco, Lomurno, Riccio (L), Di Felice, Kouznetsov, Salerno (15), Testagrossa (8), Bianco (11), Butera (12), Maiorana (14). All. Bosco.
ARBITRI: Lucia Calafiore e Salvatore Caruso.
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